L'allenatore dell'OL Lyonnes, Jonatan Giráldez, sulla finale di Women's Champions League contro la sua ex squadra, il Barcelona
martedì 19 maggio 2026
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Dopo aver guidato il Barcelona alla conquista di due titoli consecutivi nella Women's Champions League nel 2023 e nel 2024, l'allenatore dell'OL Lyonnes, Jonatan Giráldez, tenterà di sconfiggere la sua ex squadra nella finale del 2026.
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"Bisogna mettere da parte le emozioni ed essere il più concentrati possibile, perché sono i dettagli a fare la differenza", ha dichiarato Jonatan Giráldez a UEFA, in vista della finale di UEFA Women's Champions League contro la sua ex squadra, il Barcelona.
La partita decisiva di sabato sarà il suo primo incontro con il club che ha guidato alla conquista di due titoli europei consecutivi.
Nella sua prima stagione alla guida dell'OL Lyonnes, il giovane allenatore ha già vinto due trofei nazionali e ha raggiunto la finale sia di Women's Champions League che dei play-off della French Women's First Division.
Ma il cammino della squadra di Giráldez in Europa è stato tutt'altro che semplice; gli otto volte vincitori hanno dovuto rimontare sia nei quarti di finale contro il Wolfsburg che in semifinale contro l'Arsenal per raggiungere la loro dodicesima finale, un record assoluto.
"Non è stato facile vincere tutte le partite che abbiamo disputato e raggiungere questa finale", ha dichiarato l'allenatore spagnolo. "Ma quando hai la possibilità di giocare contro le migliori, hai un vantaggio in più in termini di competitività: ti spinge a migliorare."
"Cerchiamo di spingere le giocatrici al limite in allenamento. Senza dubbio, partite di questo livello obbligano a mantenere la massima concentrazione su ogni minuto, ogni azione e ogni duello, e questo contribuisce alla crescita della squadra e alla preparazione per le sfide successive".
La scorsa stagione, l’OL Lyonnes non era riuscito a raggiungere la finale dopo essersi fatto rimontare il vantaggio dell’andata nella semifinale contro l’Arsenal. Quest’anno, invece, le francesi si sono prese la rivincita sulle Gunners, ribaltando la sconfitta per 2-1 subita a Londra con un successo casalingo per 3-1.
"Sapevamo di dover mettere in campo una prestazione molto migliore nel ritorno, giocando un calcio più efficace sia in fase offensiva sia difensiva", ha aggiunto l’allenatore dell’OL Lyonnes. "Credo che la gara di ritorno sia stata di altissimo livello. Siamo state superiori alle nostre avversarie, abbiamo pressato molto bene, espresso un ottimo calcio, creato più occasioni e meritato pienamente la vittoria.
Jonatan Giráldez conserva ricordi contrastanti delle finali di UEFA Women's Champions League: inizialmente ha vissuto sia una sconfitta sia un trionfo da viceallenatore del Barcelona, prima di raggiungere altre tre finali da allenatore. Ha perso contro l’OL Lyonnes nel 2022, per poi imporsi contro il Wolfsburg nel 2023 e ottenendo una rivincita contro l’OL Lyonnes nel 2024.
"L’esperienza ti aiuta, soprattutto nella preparazione dal punto di vista logistico”, ha spiegato. “Poi ci sono le emozioni di disputare quella che è senza dubbio la partita più importante del calcio femminile".
"Le finali sono gare decise dai dettagli: partite in cui bisogna curare ogni minimo aspetto legato al gioco. Devi lasciare fuori le emozioni ed essere il più concentrato possibile".
Giráldez sa bene che le sue giocatrici dovranno esprimersi al massimo per battere un Barcelona ricco di talento, capace di segnare 37 gol e subirne appena otto nel percorso verso la finale.
"Puoi analizzarle, conosci il loro modo di giocare, vedi che le avversarie adattano il proprio piano partita per difendersi, ma alla fine riescono comunque a fare ciò che avevano programmato".
Ma oggi Jonatan Giráldez può contare sulle proprie stelle all’OL Lyonnes, a partire dalla capitana Wendie Renard, protagonista di tutti e otto i trionfi europei del club.
"Ho imparato moltissimo da lei. Ho scoperto un modo di guidare la squadra che non avevo mai visto prima e che ti fa capire perché questo club abbia avuto così tanto successo".
"Wendie è una giocatrice e una capitana che aiuta enormemente in tutto ciò che accade fuori dal campo: fa in modo che le giocatrici siano concentrate e riposate, che recuperino bene, che siano puntuali, rispettose, che diano tutto in allenamento e che siano ottime compagne di squadra. Sono aspetti che dall’esterno non si vedono, ma per i quali, da allenatore, le sono estremamente grato".
Un’altra protagonista dei successi europei dell’OL Lyonnes è l’attaccante Ada Hegerberg.
"Ada Hegerberg è una persona e una giocatrice estremamente competitiva. Lavora tantissimo dietro le quinte e il suo impegno porta benefici a tutta la squadra. Siamo fortunati ad avere Ada con noi, perché guida il gruppo con l’esempio, e abbiamo bisogno di giocatrici con il suo profilo se vogliamo avere la possibilità di vincere tutto."
A differenza di Renard e della stessa Hegerberg, la giovane Melchie Dumornay non ha ancora conquistato un trofeo europeo, ma è stata una delle protagoniste del cammino dell’OL Lyonnes verso la finale.
"È una giocatrice che vuole sempre di più, che cerca continuamente di migliorarsi, indipendentemente dal fatto che abbia segnato o meno. Ha una mentalità che le permetterà di diventare ciò che desidera, perché per essere di livello mondiale non basta il talento: serve anche la personalità e la volontà di arrivare al top. E lei ce l’ha".
Secondo il tecnico dell’OL Lyonnes, però, ottenere successi con una rosa ricca di talento significa molto più che valorizzare le individualità.
"Bisogna trovare il modo di far sì che tutti remino nella stessa direzione. Quando riesci ad avere tutte le giocatrici e tutto lo staff uniti verso un obiettivo comune, la forza del gruppo diventa molto più grande di qualsiasi talento individuale".
"Credo che sia fondamentale avere rispetto reciproco e pieno impegno verso il nostro obiettivo comune, che è vincere come squadra".