UEFA Europa League Ufficiale Risultati e statistiche live
Scarica
UEFA.com funziona meglio su altri browser
Per la migliore esperienza possibile, consigliamo Chrome, Firefox or Microsoft Edge.

Intervista a John McGinn: il sogno Europa League e l'impatto di Unai Emery

"Possiamo entrare nella storia", commenta il capitano dell'Aston Villa mentre si prepara ad affrontare il Freiburg nella finale di UEFA Europa League.

John McGinn sarà il capitano dell'Aston Villa nella finale di Europa League.
John McGinn sarà il capitano dell'Aston Villa nella finale di Europa League. UEFA via Getty Images

A prescindere da come andrà la finale di UEFA Europa League tra Aston Villa e Freiburg a Istanbul, la stagione 2025/26 non sarà facile da dimenticare per il capitano della squadra inglese John McGinn.

Prepartita: Freiburg - Villa

Oltre ad aver aiutato la Scozia a tornare ai Mondiali dopo quasi 30 anni, l'ex centrocampista di St Mirren e Hibernian ha avuto un ruolo chiave nel riportare l'Aston Villa in una finale europea dopo quella del 1982, siglando la doppietta che ha suggellato la vittoria nella semifinale di ritorno contro il Nottingham Forest.

Intervistato dalla UEFA prima della finale di mercoledì al Beşiktaş Park, McGinn riflette sulle emozioni che ha provato nel raggiungere una finale dopo otto stagioni e oltre 300 presenze in tutte le competizioni con l'Aston Villa.

John McGinn esulta dopo un gol in semifinale contro il Nottingham Forest
John McGinn esulta dopo un gol in semifinale contro il Nottingham ForestUEFA via Getty Images

"Per me significa tutto", commenta. "È un club storico, abituato da sempre a essere al vertice del calcio inglese e di quello europeo. Per anni i tifosi hanno sofferto".

"Sono davvero orgoglioso del percorso che abbiamo fatto da dove siamo partiti. È un club esigente, quindi bisogna avere coraggio, fiducia in se stessi e credere nelle proprie capacità. Se hai queste qualità puoi giocare nell'Aston Villa".

"Sono già stato in altri club che hanno atteso a lungo un trofeo. Quella sensazione, vedere la gioia e l'emozione sui volti di tutti, è incredibile".

L'Aston Villa è a un solo passo dall'interrompere un digiuno che dura da 30 anni (l'ultima vittoria della Coppa di Lega risale al 1996), ma McGinn sa che c'è ancora molto da fare e ricorda le recenti delusioni europee, come la sconfitta in semifinale di Conference League contro l'Olympiacos nel 2024 e l'eliminazione ai quarti di finale della scorsa Champions League contro il Paris Saint-Germain.

Il cammino dell'Aston Villa verso la finale di Europa League: tutti i gol

"Possiamo riscattarci ed entrare nella storia", spiega. "Ovviamente la squadra è cambiata e stavolta c'è sicuramente un'atmosfera diversa".

"Non possiamo permetterci di dare la finale per scontata. Il Friburgo ha una grande storia e non si è mai trovato in questa situazione prima d'ora, quindi vorrà entrare nella leggenda a sua volta e darà tutto per batterci. Noi dovremo essere al massimo della forma".

Uno dei punti a favore dell'Aston Villa è l'allenatore Unai Emery, vincitore di quattro delle cinque finali di Europa League a cui ha partecipato.

"Non ho parole per descrivere quanto ha fatto qui", afferma McGinn. "Ha cambiato la mentalità e le ambizioni quasi da solo. La sua voglia, la sua etica del lavoro, la sua determinazione e il modo in cui ci sprona ogni giorno... Siamo molto fortunati ad averlo e speriamo di riuscire tenerlo con noi il più a lungo possibile".

"Io e lui abbiamo un ottimo rapporto. Sa che può spingermi al limite e di potersi fidare di me in qualsiasi ruolo. Credo sia importante avere qualcuno che abbia a cuore i tuoi interessi. Come dice sempre: il meglio di me è il meglio di lui".

John McGinn e Unai Emery
John McGinn e Unai EmeryGetty Images

Riguardo la possibilità di vincere con l'Aston Villa, McGinn conclude: "Ci siamo quasi, ma il capitano del Friburgo direbbe lo stesso. Siamo così vicini che si può quasi assaporare il successo, ma sappiamo che c'è ancora da lavorare".

"Abbiamo 90 minuti, o magari 120, per diventare leggende di questo club. Sappiamo cosa c'è in gioco e cosa fare; questo ci spinge sicuramente a dare il massimo".

"Significherebbe tutto per me, a livello personale. Non c'è nessuno in spogliatoio che lo desideri più di me. Ho vissuto tante cose qui, quindi mettere le mani sulla coppa significherebbe davvero tutto".

Intervista condotta il 13 maggio 2026.

Scelti per te