Intervista a Noah Atubolu: il portiere del Freiburg sul suo profondo legame con il club, sulla preparazione per i calci di rigore e l'emozione della finale di Europa League
martedì 19 maggio 2026
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"Tutti coloro che mi hanno sostenuto nel mio percorso saranno lì", racconta il portiere del Freiburg, Noah Atubolu, mentre cresce l'attesa per la finale di UEFA Europa League contro l'Aston Villa.
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Il Freiburg scenderà in campo mercoledì a Istanbul per affrontare l'Aston Villa nella finale di UEFA Europa League, la prima in assoluto per il club, una sfida con un significato particolarmente speciale per il giovane portiere Noah Atubolu.
Nato e cresciuto nella parte occidentale della città tedesca, Atubolu ha avuto un ruolo chiave nel percorso della squadra della sua città natale in questa stagione, giocando ogni minuto del campionato, mantenendo la porta inviolata in cinque occasioni e, forse la cosa più importante, parando un rigore decisivo nella semifinale d'andata contro il Braga.
Intervistato da UEFA, Atubolu ha ripercorso l'ascesa del Freiburg, ha parlato del ruolo del suo allenatore Julian Schuster e ha raccontato come si prepara mentalmente per i momenti importanti.
Cosa si prova ad aver raggiunto la finale
Abbiamo vinto quasi tutte le partite, sia in casa che in trasferta, e abbiamo concluso bene la fase campionato. Le partite non sono sempre state facili e, nella fase ad eliminazione diretta, siamo stati in grado di ribaltare lo svantaggio dell'andata, ad esempio contro Genk o Braga. In quei momenti abbiamo dovuto dare il massimo e dimostrare la nostra forza come squadra, e ora siamo in finale.
Penso che sia ancora più speciale per noi, rispetto ad altri club più blasonati. Veniamo da un contesto completamente diverso; molti di quelli che oggi sono titolari sanno cosa significa lottare contro la retrocessione, dare il massimo fino alla fine della stagione. Attualmente stiamo vivendo un momento fantastico, frutto di un lungo lavoro da parte di tutti all'interno del club, e speriamo che possa continuare.
Il suo forte legame con il Freiburg
Sono un tifoso del Freiburg da quando avevo 11 o 12 anni. Mio padre era, e lo è ancora, un tifoso del Freiburg ed è stato lui a portarmi qui. All'epoca andavamo spesso a vedere le partite, dalla Südtribüne nel vecchio stadio e vedevamo in campo giocatori che sono ancora nel club come [Matthias] Ginter, Christian Günter e altri.
Li ho visti giocare e ora Günter è il mio capitano. È una sensazione fantastica. Sono di qui e tutta la mia famiglia è qui. Non ho più biglietti. Verranno tutti: tutti i miei amici, la mia famiglia, i miei agenti, tutti coloro che mi hanno sostenuto nel mio percorso qui.
Il momento più bello della stagione
La semifinale d'andata contro il Braga, in cui ho parato un rigore, è stata ovviamente incredibile per me. La partita di ritorno, invece, rimarrà per sempre un momento indimenticabile della mia carriera. L'atmosfera che si respirava allo stadio quella sera è qualcosa che non avevo mai provato prima, da quando gioco qui e tifo per il Freiburg.
Il ruolo dell'allenatore Julian Schuster
Purtroppo non ho mai giocato con lui, ma lo conosco abbastanza bene come allenatore, perché lavoriamo insieme da quando ha assunto l'incarico nel 2024. I suoi successi parlano da soli. Nei due anni in cui è stato qui, abbiamo raggiunto la semifinale di Coppa di Germania e la finale di Europa League.
L'anno scorso siamo arrivati quinti e ci siamo qualificati per l'Europa League. Abbiamo giocato l'ultima partita della stagione dello scorso anno contro l'Eintracht in questo stadio, una vera e propria battaglia per la Champions League. Non c'è molto altro da aggiungere.
La sua esperienza con la Germania a EURO U21
Sono cresciuto molto grazie a quel torneo e ho capito cosa significa giocare nelle fasi a eliminazione diretta, nei quarti di finale, in semifinali e finale.
Anche se abbiamo perso la finale, ho fatto tesoro di quell'esperienza e l'ho trasformata in motivazione per raggiungere un'altra finale il prima possibile. Ho dato tutto per riuscirci e ho lavorato duramente, ora giocherò un'altra finale e sono molto emozionato. Voglio vincere.
La preparazione per i calci di rigore
Analizzo tutte le situazioni e guardo molto calcio: i miglioramenti arrivano naturalmente. Ci vogliono anche tempo e impegno per essere il più preparati possibile per i rigori o per le situazioni di gioco. Alla fine, ovviamente, potrebbe essere fortuna, ma con tanto lavoro puoi davvero far pendere la bilancia a tuo favore e costruire la situazione ideale.
Spero che riusciremo a chiudere la partita entro i 90 minuti, ma se si andrà ai rigori sono certo che sarò pronto e darò il massimo.
L'intervista si è svolta l'11 maggio 2026.