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Performance Insights Champions League: attaccanti che svariano e difese basse

Gli osservatori tecnici UEFA, Erik ten Hag ed Edin Terzić, mettono in luce gli aspetti tattici che potrebbero riemergere nelle semifinali di ritorno di questa settimana.

Désiré Doué (Paris Saint-Germain) e Michael Olise (Bayern) nella semifinale di andata.
Désiré Doué (Paris Saint-Germain) e Michael Olise (Bayern) nella semifinale di andata. Getty Images

Un fulmine può colpire due volte? È quel che si augurano gli appassionati di calcio di tutto il mondo questa settimana, quando si disputano le semifinali di ritorno di UEFA Champions League.  

La gara tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco ha fatto registrare il record di gol in una semifinale di Champions League. Nel seguente articolo, l'unità di analisi UEFA, in collaborazione con gli osservatori tecnici UEFA Erik ten Hag ed   Edin Terzić, approfondisce i temi offensivi che hanno portato a una spettacolare partita da nove gol, tenendoci con il fiato sospeso in vista del ritorno a Monaco.

Parleremo anche dell'ottima organizzazione difensiva di Atlético Madrid e Arsenal, in bilico sull'1-1 prima della gara a Londra.

Per cominciare con la sfida tra Paris e Bayern,   un tema centrale individuato dall'unità di analisi UEFA è la pericolosità dei tre attaccanti di entrambe le squadre. Come mostra la figura sopra, questi sei giocatori hanno   contribuito a 11 gol ma non si sono limitati solo a questo, come vedremo in seguito.

Chi svaria colpisce

Una caratteristica chiave evidenziata da Ten Hag è l'imprevedibilità degli esterni che svariavano, con Désiré Doué che ne offre un esempio lampante nel primo video.

Gli attaccanti imprevedibili del Paris

Con i suoi movimenti, Doué ha certamente soddisfatto le richieste di Luis Enrique, che voleva "20 calciatori in grado di giocare in ogni ruolo". Come ha sottolineato Ten Hag: "A volte il francese si sposta completamente sulla fascia sinistra, creando un problema agli avversari".

Nella prima parte del video, vediamo Doué spostarsi a sinistra, creando un 2 contro 1 insieme a Khvicha Kvaratskhelia e lasciando Alphonso Davies senza punti di riferimento. "Se si difende a uomo, il problema è grosso perché i due esterni finiscono per trovarsi sullo stesso lato", ha spiegato Ten Hag a proposito di una tattica che vedremo replicare anche dagli esterni offensivi del Bayern nel video successivo.

Nella terza parte, Davies segue Doué in una zona centrale mentre il Paris Saint-Germain contrattacca con un tre contro tre. "È praticamente un uno contro in spazi ampi", ha commentato Ten Hag. "Con i movimenti di Doué si creano spazi ancora più ampi."

"Destabilizzi la linea difensiva avversaria e la costringi a giocare in posizioni che la potrebbero mettere in difficoltà".

Erik ten Hag sui movimenti degli attaccanti

"Uno scontro tra idee simili": è così che l'allenatore del Bayern, Vincent Kompany, ha descritto la gara d'andata. I suoi attaccanti si sono dimostrati altrettanto efficaci, effettuando più tiri in porta del Paris Saint-Germain (8-5) e registrando un xG (gol attesi) superiore (3,06 contro 1,90).

La versatilità degli attaccanti del Bayern

Come il Paris, anche il Bayern aveva esterni che svariavano, ma più spesso quando avevano il pallone. Luis Díaz ha avuto un ruolo di primo piano portando palla in totale per 371 metri, come si vede nella prima parte del video che si conclude il calcio di rigore. Nella seconda parte vediamo il colombiano di nuovo con la palla ai piedi prima di servire Michael Olise, che effettua uno dei suoi otto dribbling riusciti nella partita.

Come ha osservato Ten Hag, i giocatori che svariano creano problemi ai difensori, che non hanno "punti di riferimento chiari". È evidente nella terza parte, quando Olise si accentra e si ritrova libero mentre Nuno Mendes, il suo diretto avversario, arretra nella posizione di terzino sinistro: il giocatore del Bayern sfrutta questa libertà per segnare.

Kane fa da raccordo

L'ultima parte del video sul Bayern mette in evidenza il ruolo di Harry Kane, che si è distinto per i suoi arretramenti mentre i suoi compagni di reparto cercavano di inserirsi alle spalle della difesa. "Kane non è un dribblatore né un   portatore di palla, ma piuttosto un giocatore che fa da raccordo, con passaggi e finalizzazioni straordinarie", ha spiegato Ten Hag.  

La bravura nei passaggi dell'attaccante inglese è evidenziata dal suo splendido assist per il gol di Luis Díaz. Come mostra il grafico in alto, Kane   è stato l'unico dei sei attaccanti ad aver effettuato un passaggio filtrante nella gara d'andata (sui tre totali).  

I suggerimenti di Ten Hag per battere la difesa uomo su uomo

• Svariare, portando entrambi gli esterni sullo stesso lato
• Giocare verticalmente con inserimenti alle spalle della difesa e contromovimenti
• Giocare uno-due, con opzioni insieme a un terzo uomo
• Azioni 1 contro 1

Il blocco basso di Atlético e Arsenal  

L'unità di analisi UEFA ha notato un approccio completamente diverso da parte di Atletico Madrid e Arsenal nell'altra semifinale, con due squadre che hanno dato priorità all'equilibrio. Entrambe sono sembrate a loro agio nel   difendersi a tratti con un blocco basso, come illustra il seguente grafico.

La qualità della difesa bassa è misurata dal grafico successivo, che mostra le poche occasioni concesse agli avversari quando le squadre erano chiuse in difesa. Nessun tentativo a rete ha costretto il portiere a una parata e il fatto che l'Arsenal  abbia totalizzato un xG di appena 0,22 sottolinea una qualità della difesa bassa dell'Atletico che potrebbe facilmente rivedersi martedì a Londra.  

L'osservatore tecnico UEFA, Edin Terzić, ha notato che l'Atletico si è concentrato sul difendere le zone centrali, costringendo l'Arsenal ad attaccare sulle fasce. "Tutti i giocatori dell'Atletico occupano la zona centrale", ha spiegato, riferendosi alla prima parte del video sotto. "Non ci sono passaggi in profondità, né alle spalle della difesa, ma solo intorno".

L'eccellenza del blocco basso

Mentre l'Atletico Madrid si difendeva con una linea a cinque, l'Arsenal schierava una difesa a quattro. Un punto chiave della seconda e della terza parte del video è il sostegno che i difensori centrali William Saliba e Gabriel hanno ricevuto dai centrocampisti Martín Zubimendi e Declan Rice: un aiuto molto importante, considerando che Julián Alvarez e Antoine Griezmann cercavano di arretrare tra le linee per poi attaccare l'area.

Nella seconda parte, Zubimendi segue l'uomo che corre, mentre nell'ultima vediamo Rice marcare Alvarez mentre Saliba rimane indietro a supporto di Ben White. "Rice ha guadagnato tempo, ma il difensore centrale ha recuperato palla perché non ha mai perso la posizione", ha detto Terzić.

Riflessione da allenatore: come difendere con un blocco basso

Edin Terzić spiega agli allenatori come mettere in pratica le strategie analizzate sopra.

Terzić propone un approccio a tre livelli per la difesa con un blocco basso:

1) Visione su tre fronti: "Occorre sapere sempre dove è la palla, dov'è l'avversario e dove sono i compagni per garantire un posizionamento ottimale".

2) Comunicazione proattiva: "Scambio verbale costante tra difensori e centrocampisti per gestire al meglio i passaggi e seguire gli inserimenti".

3) Sostegno a centrocampo – "I centrocampisti difensivi si abbassano per prendere gli attaccanti tra le linee, permettendo ai difensori centrali di rimanere in posizione".