I sogni di gloria di Thiago
lunedì 17 giugno 2013
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Il capitano della Spagna sogna di segnare il gol decisivo nella finale di martedì contro l'Italia e di entrare nella cerchia ristretta di calciatori capaci di vincere due titoli europei Under 21 consecutivi.
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Il capitano della Spagna Thiago Alcántara punta a diventare l'undicesimo calciatore a vincere due titoli consecutivi del Campionato Europeo Under 21 UEFA. Il centrocampista dell'FC Barcelona ha rilasciato un'intervista a UEFA.com in vista della finale di martedì in cui parla dello stile di gioco de La Rojita e di suo padre come fonte di ispirazione.
Thiago è un pilastro del centrocampo spagnolo, avendo saltato appena 11 minuti nella fase finale in Israele, dove la squadra di Julen Lopetegui ha vinto a punteggio pieno il Gruppo B prima di rifilare tre reti alla Norvegia in semifinale. Thiago, 22 anni, è anche il capitano della squadra, e malgrado abbia già vinto quattro titoli di Liga e una UEFA Champions League con il Barcellona, sogna di ottenere un trionfo “indimenticabile” a Gerusalemme contro l'Italia.
"Sarebbe un sogno segnare il gol partita e sollevare il trofeo con i compagni. Non ci resta che attendere il verdetto del campo. Studieremo bene l'avversario per cercare di batterlo”.
"Sono nel giro dell'Under 21 da molto tempo e per questo sono il capitano. E' un onore indossare la fascia di capitano ma non mi sento l'unico leader. Siamo 23 leader e c'è grande sintonia tra di noi”.
Oltre ad aumentare il bottino di titoli, per Thiago conta molto anche lo stile di gioco con cui la Spagna vince. "Siamo fedeli al nostro stile di gioco. Credo sia più bello raggiungere il vertice in questo modo. Ci piace tenere la palla e manovrare dal portiere fino agli attaccanti. Sono convinto che questo contribuisca a rendere armonioso il gruppo. Vogliamo giocare tutti nello stesso modo e siamo pronti a sacrificarci per i compagni”.
Thiago può apparire una figura esile in mezzo al campo ma i suoi lanci, la creatività e il dinamismo sono caratteristiche che il regista del Barcellona ha ereditato da suo padre Mazinho, vincitore del Mondiale FIFA 2014, oltre che dagli attuali compagni al Camp Nou. "Un tempo era mio padre la fonte di ispirazione, dentro e fuori del campo. Delle squadre in cui ha giocato ho ammirato molto [Predrag] Mijatović al Valencia e [Aleksandr] Mostovoi al Celta”.
"Sono stati grandi calciatori d'attacco. Oggi divido lo spogliatoio con campioni del calibro di Xavi [Hernández], Andrés [Iniesta], Leo [Messi], [Gerard] Piqué, [Carles] Puyol, [Víctor] Valdés. Oltre a essere grandi campioni sono ragazzi importanti per il gruppo. Da tutti i calciatori del Barça ho imporato qualcosa che mi è servito a maturare nella mia professione”.