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I rigori premiano la Russia

Russia - Svezia 0-0 (10-9 dcr)
La Russia sfiderà l'Italia dopo aver piegato la Svezia al termine di un'interminabile serie di rigori.

I rigori premiano la Russia
I rigori premiano la Russia ©Sportsfile

Campione nel 2006, la Russia tornerà a giocarsi la finale degli Europei Under 17 UEFA dopo aver piegato la Svezia al termine di un'interminabile serie di rigori.

Gli scandinavi hanno le migliori occasioni nel corso degli 80 minuti nonostante l’espulsione di Erdal Rakip al 48’. Mirza Halvadzic può comunque regalare la finale alla squadra di Roland Larsson, ma si vede respingere il tiro potenzialmente decisivo da Anton Mitryushkin. Si va ad oltranza e  tutti gli effettivi vanno sul dischetto, portiere compresi, finché Ramil Sheydaev trasforma il tiro che regala la finale alla squadra di Dmitri Khomukha.

La Svezia gioca su ritmi elevati creando subito problemi alla Russia. Mirza Halvadzic ruba palla alla difesa russa ma non riesce a trovare la porta da posizione angolata dopo aver saltato anche Anton Mitryushkin.

La squadra di Roland Larsson non ha bisogno degli errori degli avversari per creare occasioni. I cross pescano spesso gli attaccanti gialloblu in posizione favorevole. Isak Ssewankambo ne addomestica uno, si accentra ma calcia di poco a lato; Gustav Engvall, rientrato da squalifica, colpisce un palo mentre un bel colpo di testa di Rakip poco prima dell’intervallo è sventato da Mitryushkin.

La Russia fatica contro il soffocante pressing svedese. Si fa vedere con Ramil Sheydaev che salta il suo marcatore e mette in mezzo, dove però non ci sono compagni pronti al tocco vincente. Un’altra maglia rossa in area avrebbe fatto comodo anche quando Sixten Mohlin non riesce a trattenere il tiro di Aleksandr Zuev.

La Svezia resta in dieci per l’espulsione di Rakip e si dimentica di Zuev sul secondo palo. L’esterno del Chertanovo EC calcia malamente a lato. Errore che pesa ancora di più quando Khomukha viene fermato dalla parata di puro istinto di Mohlin. Si va ai rigori. Le emozioni si susseguono, fino al tiro decisivo di Sheydaev.