Peter Bosz rilancia lo 'stile Ajax'

Dopo aver condotto la sua squadra in finale di UEFA Europa League alla sua prima stagione, Peter Bosz spiega a UEFA.com la sua filosofia di gioco e l'influenza che ha avuto l'Ajax degli anni '70 e '80 nella sua formazione.

Il tecnico dell'Ajax, Peter Bosz
Il tecnico dell'Ajax, Peter Bosz ©AFP/Getty Images

Peter Bosz non ha mai giocato coi Lancieri, ma il grande Ajax degli anni '70 e '80 ha avuto una grande influenza sul tecnico 53enne che ha deciso di rispettare quei principi e valori da quando la scorsa estate si è seduto sulla panchina del club. In vista della finale di UEFA Europa League che il suo Ajax giocherà mercoledì contro il Manchester United, Bosz ci spiega la sua filosofia di gioco.

Il grande Ajax degli anni '70 e '80 ha avuto una grande influenza su di me. Era l'epoca di Rinus Michels e Johan Cruyff, e quella squadra giocava un calcio molto bello che faceva divertire tutti. Quella squadra ha davvero influenzato il mio attuale modo di vedere il calcio.

Cruyff aveva alcune idee molto interessanti sul calcio e sul modo di giocare. Doveva essere bello da vedere perché si gioca per i tifosi, e questo è esattamente quello che penso anch'io. Voglio che sia la mia squadra a prendere l'iniziativa, voglio che sia dominante, forte sul pressing, brava a riconquistare il possesso il prima possibile; una volta riconquistato, voglio che si posizioni bene in campo, che costruisca partendo da dietro, che crei molte occasioni e che, ovviamente, faccia tanti gol.

Questo è il mio primo anno all'Ajax. C'è voluto un po' di tempo, ma adesso ci conosciamo meglio e la squadra gioca sempre meglio – e chiaramente arrivano anche i risultati. Abbiamo chiuso il campionato olandese al secondo posto, a un punto dal Feyenoord, ma in compenso stiamo facendo molto bene in Europa, tanto che siamo in finale.

Highlights: guarda la vittoria al cardiopalma dell'Ajax contro il Lyon
Highlights: guarda la vittoria al cardiopalma dell'Ajax contro il Lyon

I giocatori devono essere in forma, creativi e non devono avere paura di giocare. Basta unire tutti questi elementi per trasformarsi in squadra, e questo è esattamente quello che abbiamo fatto.

Negli ultimi anni non abbiamo giocato un ruolo importante a livello internazionale: nessuna semifinale, nessuna finale, zero coppe europee, quindi il successo che sta avendo adesso l'Ajax ci permette di avere l'intera Olanda alle spalle. Siamo felici di giocare una finale europea dopo così tanti anni. PSV e Feyenoord hanno giocato delle finali europee in passato, quindi siamo felici di essere tornati a quei livelli.

La gente saprà adesso che l'Ajax è ancora un club importante, che ha tanti ottimi e giovani calciatori, che è ancora molto brava nella formazione dei giovani di talento, e che giochiamo come eravamo soliti fare negli anni '70 ma anche '90.

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