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Portogallo ottimista contro un Azerbaigian prudente

Il tecnico dei lusitani, Jorge Braz, è fiducioso prima dell'esordio nel gruppo D contro la squadra eliminata in semifinale nel 2010, mentre il suo collega Alesio recrimina per l'assenza di Biro Jade.

Portogallo ottimista contro un Azerbaigian prudente
Portogallo ottimista contro un Azerbaigian prudente ©AFP

A due anni dall’emozionante semifinale dei Campionati Europei UEFA di Futsal, Portogallo e Azerbaigian sono di nuovo avversarie nell’incontro di apertura del Gruppo D, mercoledì a Zagabria.

Quel giorno a Debrecen, in Ungheria, il Portogallo vinse ai rigori dopo il rocambolesco 3-3 dei tempi regolamentari e raggiunse la prima finale nella manifestazione malgrado l’assenza dal torneo della sua stella Ricardinho, tornato in squadra in Croazia. Questa volta l’atteggiamento di Jorge Braz, nel 2010 vice di Orlando Duarte nello staff tecnico del Portogallo ma oggi Ct, è di grande determinazione, visto che non ci sono margini di errore in un raggruppamento di cui fa parte anche la Serbia. 

“La sensazione prima dell’esordio è di responsabilità, ma soprattutto di grande calma perchè sappiamo con esattezza che cosa dobbiamo fare", spiega Braz, "Saremo un po’ concentrati su alcune qualità dell’Azerbaigian ma molto di più sul nostro gioco. Dobbiamo preoccuparci del nostro potenziale e nel modo in cui giocare piuttosto che pensare ai nostri avversari”.

"Abbiamo diversi giocatori che possono segnare e la qualità non ci manca in quel reparto. Oltre a questo, stavolta possiamo contare su Ricardinho, un altro giocatore che può aiutarci a centrare i nostril traguardi".

Alesio, la mente della fantastica cavalcata dell’Azerbaigian all’esordio nella fase finale in Ungheria nel 2010, è più prudente. "Il Portogallo è tutt’altro che l’avversaria ideale da affrontare nel nostro primo incontro in un torneo come questo, ma questa è la realtà con cui dobbiamo convivere", spiega il tecnico a UEFA.com, "Affronteremo un’avversaria difficile. E’ vero che gli ultimi incontri sono stati molto equilibrati ma questa volta potranno schierare Ricardinho e noi saremo privi di Biro Jade, un giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere perché pensa durante la partita e rende migliore ogni giocatore intorno a lui.

"Credo che questa squadra non sia così forte come quella che sorprese tutti nel 2010 e questo è molto legato al fatto che diversi giocatori hanno lasciato l’Araz Naxçivan dopo aver giocato così bene in Ungheria. Quasi tutti i giocatori giocavano insieme nello stesso club e questo ha fatto la differenza nella nazionale. Questo rende il nostro compito addirittura più duro contro il Portogallo ma daremo del nostro meglio per raggiungere almeno un pareggio”.

"Abbiamo due partite per ottenere una vittoria e sono sicuro che riusciremo a tirarla fuori. Chi lo sa? Forse ripeteremo quella cavalcata che abbiamo avuto due anni fa e raggiungeremo di nuovo le semifinali. Sarebbe davvero sorprendente".