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Menichelli vuole un'Italia determinata e attenta

Mercoledì gli Azzurri esordiranno nel Gruppo C contro la Turchia, alla prima partecipazione alla fase finale. Il Ct: "Affronteremo con la massima attenzione e determinazione un’avversaria di valore".

Menichelli vuole un'Italia determinata e attenta
Menichelli vuole un'Italia determinata e attenta ©Sportsfile

Le scelte sono state fatte, il fondo della Spaladium Arena provato, l’ambientamento in Croazia quasi completato. Ora la palla passa al campo. Sta per entrare nel vivo il Campionato Europeo UEFA di Futsal dell’Italia, che mercoledì esordirà a Spalato contro la Turchia. Una partita “importante” che gli Azzurri non vedono l’ora di giocare, ma che deve essere affrontata con la “massima attenzione e determinazione”. Parola di Roberto Menichelli.

“La squadra sta abbastanza bene”, spiega il Ct azzurro nella conferenza stampa di presentazione del Gruppo C, a cui mancava il suo collega Sergey Skorovich visto che la Russia non è ancora arrivata in Croazia, “Abbiamo risolto qualche problema che avevamo avuto in fase di preparazione legato a piccoli infortuni di tipo muscolare.  Devo dire che l’impianto è bellissimo con un ottimo terreno di gioco. La palla scivola molto bene e parlando con i giocatori al termine degli allenamenti me lo hanno confermato”. 

Per il destino degli azzurri nel Gruppo C, la sfida contro la Turchia è fondamentale. “La partita di mercoledì è importante, come tutti i gironi a tre l’esordio è determinante per il cammino nel girone stesso””, riconosce Menichelli, “Loro sono una buona squadra, voglio fare i complimenti all’allenatore [Ömer Kaner] e alla federazione della Turchia per la qualificazione all’Europeo. Come facciamo sempre, affronteremo con la massima attenzione e determinazione un’avversaria di valore”. 

Per la Turchia, essere arrivata in Croazia è un grande orgoglio, come testimonia l’attenzione dimostrata da stampa e tv nei confronti della squadra di Kaner. “Siamo molto felici di essere qui perchè la nostra storia a livello di futsal è breve”, spiega il tecnico, “Per noi questa è un’ottima partenza. Quando sono venuto in Croazia per il sorteggio nessuno voleva giocare contro l’Italia e la Russia, ma sono proprio le avversarie che ci ha consegnato Davor Šuker: loro sono due grandi nazionali e per noi sarà una grande esperienza. Abbiamo affrontato cinque anni fa l’Italia in un torneo in Romania, ma avevano un altro Ct e molti giocatori sono cambiati: hanno una squadra nuova, con parecchi giovani. L’esordio è sempre molto importante, nessuno sa che cosa accadrà, quindi ecco perché sarà un bellissimo match". 

Un appuntamento, quello dell’Europeo, cui l’Italia arriva con un’imbattibilità che dura da oltre un anno: l’ultima squadra a battere gli Azzurri fu la corazzata Spagna, in occasione dell’amichevole di Aversa (14 dicembre 2010) vinta 4-1 dalle Furie rosse. “Vogliamo confermare quello che di buono abbiamo fatto nell’ultima stagione”, ammette Menichelli, “Nel 2011 abbiamo giocato bene senza mai perdere, dalla qualificazione all’Europeo fino al Main Round per le qualificazioni ai Mondiali. Siamo riusciti inoltre a mantenere una posizione alta nel ranking FIFA, questo è motivo di soddisfazione. All’interno di questo Europeo cercheremo di confermare quanto di buono abbiamo fatto in quest’ultima stagione”. 

Ma a proposito di Spagna, che cosa manca all’Italia per raggiungere il livello della squadra di José Venancio López? “Credo un po’ di esperienza, la squadra è composta da molti giovani”, sottolinea il tecnico azzurro, “Solo [Marcio] Forte, [Luca] Ippoliti e Saad [Assis] che gioca nel Barcellona hanno esperienza internazionale…gli altri sono molto giovani. Possiamo acquisirla giocando sempre di più. Devo anche dire che nelle note positive dell’ultima stagione sportiva c’è il fatto di aver rinnovato in gran parte la squadra e aver tenuto sul piano dei risultati. Cercheremo di giocare quest’Europeo al meglio delle nostre possibilità, giocando partita per partita e affrontando con molta attenzione gli avversari, a partire dalla Turchia”.