La Russia fa i conti con la realtà
venerdì 27 giugno 2014
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L'inviato di UEFA.com a Mosca, Dmitri Rogovitski, analizza le prestazioni della Russia al Mondiale FIFA e invita i tifosi a concedere tempo alla squadra di Fabio Capello.
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Aspettative disattese?
Assente nelle ultime due edizioni del Mondiale FIFA, le aspettative intorno alla spedizione della Russia in Brasile non erano altissime. Il ministro dello sport Vitali Mutko aveva indicato nei quarti di finale un “risultato di successo”, ma la gran parte dei tifosi si sarebbe accontentata dell'accesso agli ottavi. Deve suonare come una sorpresa l'uscita di scena della Russia nella fase a gironi? Non proprio. Poche erano le stelle nella rosa e il nome più illustre era quello del tecnico Fabio Capello. Creare appena cinque palle-gol in tre partite è troppo poco per realizzare sogni di gloria.
Gruppo H: Russia – Corea del Sud 1-1
Gruppo H: Russia – Belgio 0-1
Gruppo H: Russia – Algeria 1-1
Il commento dei media
Sovetski Sport: Abbiamo giocato come da pronostico: non abbiamo travolto nessuno e nessuno ci ha travolto. Troppo poco, soprattutto in un Mondiale in cui tutti si divertono a creare occasioni da rete.
Sport-Express: La nazionale russa più che partecipare a una festa del calcio ha intonato una marcia funebre, la sua. Il verbo 'giocare' è stato vietato e sostituito da 'correre, 'lavorare' e 'temere'. La cosa più triste è che Capello ha un contratto fino al 2018 e non ci sono motivi per cui possa decidere di andare via.
Il commento della squadra
Igor Akinfeev: "Sappiamo che ci aspettano delle critiche. Siamo pronti a affrontarle. Le persone forti devono sapere incassare. La vita va avanti. Godiamoci la carriera fino a quando Dio vorrà”.
Fabio Capello: "Lo standard dei calciatori e delle squadre in un Mondiale è molto alto. Abbiamo commesso dei piccoli errori che abbiamo pagato a caro prezzo. Continuerò a allenare la Russia, se mi vorranno ancora. Ritengo di avere fatto un buon lavoro visto che la Russia non si qualificava a un Mondiale da 12 anni”.
Spunti positivi
Alcuni esperti sono del parere che la Russia abbia acquisito esperienza preziosa per il futuro in Brasile. Vero, ma c'è anche dell'altro di buono. Seppure poco spettacolare, la squadra ha dimostrato di giocare un calcio disciplinato e di attenersi alla lettera alle istruzioni del tecnico. La Russia avrebbe potuto battere sia il Belgio che l'Algeria e due dei tre gol incassati sono frutto di errori del portiere. Capello ha inculcato disciplina e efficacia tattica alla squadra e merita di restare al suo posto per i prossimi anni.
Talenti in ascesa
La Russia si è recata in Brasile con una rosa esperta, ma Capello non ha rinunciato a calciatori giovani di sua fiducia. Oleg Shatov e Kokorin, entrambi 23enni, sono partiti titolari in tutte e tre le gare, mentre il 22enne Kanunnikov ha giocato 90 minuti contro il Belgio. Pavel Mogilevets e Denis Cheryshev non sono scesi in campo ma sono stati in ritiro per oltre un mese e potrebbero tornare utili tra quattro anni in Russia.
Qualificazioni europee
La Russia non dovrebbe avere un cammino troppo complicato verso la Francia. E' stata inserita nel Gruppo G ed è l'unica squadra del girone presente a questo Mondiale. La Svezia dovrebbe essere il suo rivale principale ma anche Austria e Montenegro sono squadre in grado di risultati a sorpresa.