Rossi vuole riprendersi l'Italia
martedì 8 ottobre 2013
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L'attaccante della Fiorentina torna in nazionale con in mente il Brasile: "Ricomincio da zero, ma qui mi sento a casa. Balotelli? Grande giocatore".
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In Brasile l'Italia con un Rossi in attacco fa sempre paura da quel 5 luglio del 1982 quando gli Azzurri sovvertirono ogni pronostico battendo 3-2 la squadra di Zico grazie alla tripletta di Pablito per poi andare a vincere i Mondiali di Spagna.
Manca qualche mese alla competizione iridata brasiliana e un altro Rossi, Pepito, sta facendo di tutto per riprendersi quel posto nell'attacco azzurro che gli è stato tolto solo dalla sfortuna. “Sto ancora facendo il mio percorso per arrivare al top della condizione fisica – spiega l'attaccante dell'ACF Fiorentina, tornato nel giro della nazionale per le ultime due gare di qualificazione contro Danimarca e Armenia -. Ho rivisto i miei compagni, tutto lo staff, qui mi sento a casa”.
L'Italia di Cesare Prandelli ha già svolto il suo compito qualificandosi con due turni di anticipo per la fase finale, ma queste due gare sono molto importanti, soprattutto per Rossi. "Per me è un onore essere tornato, speriamo possa essere un buon punto di partenza”.
Al Villarreal CF era un idolo indiscusso, Pepito. Alla Fiorentina l'inizio è più che promettente: cinque gol in sette partite di campionato, uno in due gare di UEFA Europa League: “E' un anno molto importante per me – continua - ricomincio da zero, torno come un calciatore nuovo, in un campionato nuovo, in una squadra nuova, con un tecnico nuovo e nuovi compagni e ho tante cose da imparare, ma finora è tutto positivo”.
Prandelli può finalmente schierare la coppia d'attacco dei suoi sogni con Rossi vicino a Mario Balotelli: “Conosciamo le caratteristiche di Mario, e' un grande giocatore, ma io mi trovo bene con qualsiasi attaccante – spiega Rossi -. Qui in Nazionale e più' in generale in tutta la mia carriera”.
Dipinti agli antipodi come carattere, i due sembrano perfetti per giocare insieme. “Io il buone e lui il cattivo? Ma no, Mario non è un cattivo, nessuno è un santo e neanche io. Abbiamo tante cose in comune, stiamo bene tra di noi qui in nazionale, siamo un bel gruppo".
Un gruppo che lascia le porte aperte anche a Francesco Totti, protagonista di un grande avvio di stagione con l'AS Roma capolista del campionato: "Conosciamo tutte le sue qualità – le parole di Rossi -. E' un calciatore che fa bene al calcio italiano e se dovesse tornare farebbe bene anche alla Nazionale. Si vedrà più avanti, adesso pensiamo a fare due buone partite e a crescere come gruppo”.