Qualificazioni U21, la storia finora

Le qualificazioni Under 21 riprendono questa settimana dopo tre mesi e mezzo di pausa - UEFA.com fa il punto della sitazione segnalando i cambiamenti principali e i giocatori più in forma.

L'Inghilterra di Gareth Southgate è la squadra che ha segnato più gol e che ne ha subiti meno
©Getty Images

Le qualificazioni per i Campionati Europei UEFA Under 21 del 2015 riprendono questa settimana, con 30 squadre in azione che sperano di qualificarsi per le fasi finali in Repubblica Ceca. Sebbene alcune squadre non abbiano ancora superato il giro di boa nella fase di qualificazione, altre sono sul punto di staccare il biglietto per gli spareggi. Dopo tre mesi e mezzo di pausa, UEFA.com riassume le notizie più significative che si sono registrate in questo periodo.

Terzetto a punteggio pieno
Le sei vittorie su altrettante gare della Spagna non sorprendono nessuno. La squadra di Julen Lopetegui, guidata in attacco da Álvaro Morata, autore di otto reti nelle qualificazioni e già vincitore della Scarpa d'Oro adidas con quattro reti nella fase finale della scorsa estate in Israele, intravede il traguardo. Ma La Rojita non è l'unica squadra con un ruolino di marcia immacolato. Anche Portogallo e Francia vantano fin qui un percorso netto.

Inghilterra alla riscossa
L'Inghilterra è stata protagonista di un torneo fallimentare in Israele, culminato con la sconfitta per mano dei padroni di casa e un ritorno a casa senza punti. Il torneo ha segnato anche la fine di sei anni di gestione di Stuart Pearce e la nomina al timone di Gareth Southgate, ex difensore della nazionale maggiore inglese. I segnali sono fin qui molto confortanti. I Tre Leoni sono imbattuti in testa al Gruppo I e vantano il migliore attacco (23) e la migliore difesa (1) in assoluto della fase di qualificazione.

L'andamento delle finaliste

Diversamente da Inghilterra e Spagna, non tutte le squadre impegnate la scorsa estate in Israele stanno navigando a vele spiegate. Per esempio, l'Italia, sconfitta 4-2 dalla Spagna nella finale di Gerusalemme, langue al terzo posto nel Gruppo 9, a quattro punti dalla vetta. Norvegia e Israele hanno perso il contatto con il Portogallo nel Gruppo 8. La Germania vola come da copione nel Gruppo 6, mentre Olanda e Russia stanno spingendo al massimo per raggiungere la vetta nei rispettivi gironi.

Squadre rivelazione

L'Olanda insegue la Slovacchia nel Gruppo 3. La squadra di Ivan Galád, mai presente in una fase finale di un torneo Under 21 nel terzo millennio, ha ottenuto 13 punti nelle prime sei gare. Molto potrebbe dipendere dall'esito dell'ultima sfida in programma l'8 settembre contro i ragazzi di Albert Stuivenberg. La Croazia è in testa al Gruppo 5 con sei punti di margine sulla Svizzera ma con una partita in più. Riuscirà a tenere il passo sulla distanza?

Magico Milik 

Morata era un protagonista atteso della fase di qualificazione, ma pochi avrebbero indovinato il nome dell'unico calciatore che lo precede nella classifica dei marcatori. Arkadiusz Milik ha già realizzato nove reti, firmando due doppiette nello spazio di cinque giorni contro Malta e Grecia. "I giornalisti mi hanno detto che sto facendo meglio di Álvaro Morata del Real Madrid. E' molto bello perché sappiamo tutti quanto sia bravo”. Grazie alle sue reti la Polonia è in testa al Gruppo 7.

Talenti belgi crescono 

Quella della nazionale maggiore del Belgio è considerata una 'generazione d'oro' che potrebbe lasciare il segno ai prossimi Mondiali FIFA. Effettivamente i talenti a disposizione di Marc Wilmots - Romelu Lukaku, Eden Hazard e Marouane Fellaini per citarne soltanto alcuni - sono di primissimo livello. Tuttavia, vedere l'Under 21 di Johan Walem in testa al Gruppo 9 lascia ben sperare anche per il futuro.

Affari di famiglia

Raramente la fase di qualificazione del torneo continentale Under 21 aveva regalato una storia familiare bella come quella dei Babunski. Agli ordini del padre Boban, i fratelli David e Dorian sono stati schierati titolari nella gara della Repubblica Ex Jugoslava di Macedonia contro l'Azerbaigian. E' stata la prima volta di una combinazione padre-figlio a livello di nazionale per un paese balcanico. "Qualche anno fa il calcio aveva diviso la nostra famiglia, oggi l'ha riunita, e per questo siamo molto felici”, ha dichiarato David.

I cechi scaldano i motori
La Repubblica ceca ha disputato otto amichevole nel 2013, concludendo l'anno con una vittoria per 3-0 contro Cipro e pareggiando 2-2 contro l'Inghilterra. Il Ct Jakub Dovalil sa che c'è ancora molto lavoro da fare. "Dobbiamo migliorare nel gioco collettivo e nel contropiede - ha detto -. Siamo ancora alla ricerca di attaccanti in grado di segnare gol in seconda o in massima divisione ceca".

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