I ricordi più belli dei reporter di UEFA.com

EURo Under 21 ha emesso da poco il suo verdetto finale e la squadra di reporter di UEFA.com, che ha seguito da vicino le partite, vi racconta i ricordi più belli legati al torneo in Repubblica Ceca.

Bernardo Silva rimane a guardare l'allenamento dei compagni di squadra del Portogallo
Bernardo Silva rimane a guardare l'allenamento dei compagni di squadra del Portogallo ©Getty Images

Simon Hart (@UEFAcomSimonH)
La finale. Per i colori e l'atmosfera che hanno portato i formidabili tifosi svedesi. Per lo spirito con cui si è disputata la partita e per il successo della Svezia che ha disputato l'Europeo con una mentalità incredibile e che ci ha regalato una cosa rara: un vincitore a sorpresa. Infine, dal punto di vista personale, per la possibilità di guardare i minuti di recupero nel tunnel, nell'attesa delle interviste post gara. La vicinanza al campo mi ha regalato emozioni indelebili e un punto di vista privilegiato, ma anche da quella postazione l'unica cosa che si sentiva erano i tifosi svedesi.

Ian Holyman (@UEFAcomIanH)
Il secondo tempo di Repubblica Ceca - Germania nella fase a gironi è stata l'espressione più alta, calcisticamente parlando, del torneo. C'è stato tutto: una grande atmosfera, un calcio di qualità, ma anche l'emozione per la qualificazione che è rimasta in bilico fino alla fine, con il pareggio che ha regalato il passaggio del turno a Germania e Danimarca.

Tom Kell (@UEFAcomTomK)
Gli splendidi danesi. Ho avuo il privilegio di seguire la Danimarca per gran parte del torneo e posso dire che hanno vissuto la competizione in maniera rilassata e allegra – è stata un vero piacere seguirli. Le loro sessioni riservate alla stampa in allenamento erano informali, e anche nei momenti caldi, come nella 'flash zone' – l'area riservata alle interviste post partita che si trova nel tunnel che precede l'ingresso in campo –, era sempre un piacere parlare con giocatori e allenatore. Anche ritrovare il danese Viktor Fischer, che ho visto per la prima volta agli Europei UEFA Under 17 del 2011 in Serbia, è stato speciale.

Alessandro Massimo (@UEFAcomAleM)
Ho apprezzato particolarmente la reazione dell'Italia dopo la deludente sconfitta per 2-1 inflitta dalla Svezia. La squadra di Luigi Di Biagio è cresciuta molto durante la competizione e ha dimostrato uno straordinario carattere fino alla fine. Probabilmente avrebbero meritato tre punti contro il Portogallo, ma la vittoria di carattere contro l'Inghilterra, li ha fatti comunque uscire a testa alta.

Philip Röber (@UEFAcomPhilipR)
Da un punto di vista strettamente calcistico, indubbiamente il secondo tempo tra Repubblica Ceca e Gemania. Al di fuori del lavoro invece sono rimasto particolarmente colpito dalla conoscenza del luogo del mio collega ceco Ondřej Zlámal. Grazie a lui abbiamo visitato alcuni dei posti più belli della splendida Praga.

Grega Sever (@UEFAcomGregaS)
Sapevo già che ci saremmo divertiti quando la nostra troupe mi ha chiesto di realizzare un video sulla 'partita a carte' con i serbi. Uroš Ćosić e Luka Milunović non erano solo divertenti, erano semplicemente fantastici! Joe il producer, James il cameraman e io stesso, siamo riusciti a controllarci a malapena sul set — guardate il video per rendervene conto voi stessi!

Nuno Tavares (@UEFAcomNunoT)
Il mio ricordo migliore è legato a Bernardo Silva, ma questa volta non per la sua bravura in campo, ma per avermi ricordato perché io ami così tanto il calcio. Ricordo che dopo la vittoria con l'Inghilterra, chi era sceso in campo la sera prima, stava facendo un allenamento defaticante. Una volta terminata la sessione, Bernardo non è rientrato negli spogliatoi con i titolari, ma si è seduto vicino al campo ed è rimasto ad incoraggiare gli altri compagni – e a vederlo si capiva quanto volesse entrare in campo anche lui. Dato che Bernardo era considerato la stella del Portogallo, è stato fantastico vedere qualcuno così innamorato e dedito a questo sport.

Ondřej Zlámal (@UEFAcomOndrejZ)
Dopo il triplice fischio finale nell'ultima partita della fase a gironi contro la Germania all'Eden Stadium, i tifosi cechi si sono alzati tutti in piedi e hanno applaudito con entusiasmo la squadra di casa. Non è qualcosa che accade spesso, dato che con quel deludente pareggio per 1-1 si interrompeva il sogno del passaggio del turno e quindi della semifinale per la Repubblica Ceca. I tifosi sono rimasti per altri dieci minuti mentre la squadra di Jakub Dovalil faceva il giro dello stadio per ricevere gli applausi dagli spalti. È così bello quando la gente apprezza gli sforzi e l'impegno dei giocatori. A volte non conta solo il risultato.

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