Squadra del Torneo di EURO Under 17 2026
martedì 9 giugno 2026
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Quattro giocatori dell'Italia figurano nella squadra ideale del Campionato Europeo Under 17 UEFA in Estonia.
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Gli osservatori tecnici UEFA hanno annunciato la squadra idele del Campionato Europeo Under 17 UEFA 2026 in Estonia.
L'Italia, vincitrice del titolo, è rappresentata da quattro giocatori, mentre i vicecampioni del Belgio ne schierano tre.
Portiere: Christian Lupo (Italia)
Lupo, che ha giocato per intero tutte le partite in Estonia, è stato un elemento chiave per il successo dell'Italia. I suoi interventi sia in semifinale che in finale, comprese le parate decisive ai rigori, sono stati determinanti e hanno avuto un ruolo importante nel cammino degli Azzurrini verso il titolo.
Difensore: Mathis Chambon (Francia)
Il terzino destro ha avuto un forte impatto sul gioco offensivo della squadra. Il suo contributo più importante è stato quello di dare sostegno all'esterno offensivo, insieme alla sua capacità di sovrapporsi o accentrarsi. Chambon ha effettuato ben 26 cross, il numero più alto del torneo, con una tecnica impeccabile, sia dalla linea laterale che da posizioni arretrate come dimostra l'assist contro il Belgio in semifinale. Inoltre si è dimostrato molto forte nella difesa uno contro uno e capace di avviare i contropiede prima che gli avversari potessero riorganizzarsi in fase difensiva.
Difensore: Ludovico Varali (Italia)
Varali ha giocato con costanza, eleganza e un ottimo senso della posizione. Oltre a dare tranquillità ai compagni di reparto, ha dimostrato di essere un centrale completo, dotato di ottime capacità nel gioco aereo, e ha saputo individuare i momenti giusti per far girare la palla o spezzare le linee con passaggi in avanti.
Defender: Preben Blondeel (Belgio)
Grande leader in campo e fisicamente prestante, Bloneel è stato autore di ottimi anticipi. Ha coordinato la difesa e intuito i pericoli, giocando con grande lucidità. Aggressivo nei contrasti, è sempre stato lucido e ha dimostrato un ottimo senso della posizione.
Difensore: Sami El Morabet (Belgio)
Il terzino è stato uno dei soli due giocatori ad aver giocato per intero tutte le partite delle due finaliste. Forte sia in attacco che in difesa grazie alle sue capacità di corsa e di cross, El Marabet si è distinto anche negli spazi stretti, dimostrando grande freddezza palla al piede con ben il 91,4% di passaggi riusciti nella trequarti avversaria.
Centrocampista: Gianluca Okon (Italia)
Nel rombo di centrocampo dell'Italia, Okon si è distinto per la sua capacità di coprire ampie zone di campo in fase difensiva, dando equilibrio alla squadra. Ha dimostrato di saper giocare a uno o due tocchi, recuperando palla anche in zone centrali per poi ripartire in avanti.
Centrocampista: Frederik Vestergaard (Danimarca)
Nel gioco danese, basato sulla costruzione e sull'attacco, Vestergaard è stato sicuramente la pedina più importante. Il suo posizionamento intelligente e la capacità di leggere l'azione e trovare spazi liberi per ricevere palla sono stati decisivi per le progressioni offensive della sua squadra, mentre la capacità di giocare nello stretto e battere i calci piazzati hanno confermato che si tratta di un regista di alto livello.
Centrocampista: Ebrima Tunkara (Spagna)
Tunkara è stato il principale regista della nazionale spagnola. Con quattro assist (miglior risultato) e 23 passaggi chiave nel corso del torneo, ha dato un contributo offensivo ineguagliabile. Votandolo miglior giocatore del torneo, gli osservatori tecnici UEFA hanno commentato: "Tunkara ha rappresentato una minaccia costante in fase offensiva, grazie alla sua capacità di attaccare sia gli spazi stretti sia quelli più ampi. Con i suoi movimenti per smarcarsi e ricevere il pallone, è stato dominante per tutta la durata del torneo, controllando e variando il ritmo del gioco, creando combinazioni offensive e occasioni pericolose per sé stesso e per i compagni".
Attaccante: Diego Perillo (Italia)
Capocannoniere delle qualificazioni con sei gol e autore di quello decisivo nella partita d'esordio contro la Francia, Perillo ha dimostrato di essere molto più di un semplice goleador, grazie alla sua capacità di dialogare con i compagni dentro e intorno all'area. Ha inoltre contribuito con un assist e una presenza costante nelle manovre offensive della squadra.
Attaccante: Jakov Dedic (Croazia)
Dedić è stato il capocannoniere del torneo grazie alla tripletta nel 3-2 contro la Spagna alla terza giornata. Potente ma anche abile tecnicamente, è stato un vero punto di riferimento per la Croazia, grazie alla sua capacità di mettere in difficoltà la difesa con e senza palla.
Attaccante: Jayden Onia Seke (Belgio)
Onia Seke è stato sempre pericoloso grazie alla sua intelligenza e alla fluidità nei movimenti, che gli hanno permesso di spostarsi da destra a sinistra. Questa sua abilità è stata determinante nella vittoria per 2-0 contro la Croazia alla prima giornata, mentre la sua velocità e la precisione sotto porta hanno contribuito al 2-1 contro la Francia in semifinale.
Le analisi e le considerazioni degli osservatori tecnici costituiranno la base del report tecnico del torneo, prossimamente disponibile su uefatechnicalreports.com.