Nyon, vetrina per i giovani arbitri
venerdì 11 aprile 2014
Intro articolo
Presente a Nyon per monitorare le prestazioni degli arbitri, il funzionario arbitrale UEFA Marc Batta ha spiegato a UEFA.com che la UEFA Youth League ha come obiettivo anche quello di "migliorare i giovani arbitri".
Contenuti top media
Corpo articolo
I riflettori della fase finale di UEFA Youth League in corso a Nyon non sono puntati soltanto sui campioni di domani. Le semifinali e la finale in programma al Colovray Stadium offrono un'occasione unica di dimostrare il proprio valore e di avanzare nel proprio cammino anche ai giovani arbitri.
Venerdì, una squadra composta da tre ufficiali di gara rumeni ha diretto la prima semifinale tra Real Madrid CF e SL Benfica – il fischietto Radu Petrescu assistito dai connazionali Radu Ghinguleac e Mihai Artene – mentre la seconda semifinale tra FC Schalke 04 e FC Barcelona è stata arbitrata da un trio polacco: l'arbitro Paweł Raczkowski insieme agli assistenti Marcin Borkowski e Paweł Sokolnicki.
Per la finale di lunedì a Nyon (calcio d'inizio alle ore 14.30 CET) è stata designata una squadra arbitrale della Repubblica Ceca: Miroslav Zelinka e i due assistenti Ondřej Pelikán e Krystof Mencl. La Svizzera mette a disposizione il quarto ufficiale di gara per le tre partite: Alain Bieri e Adrien Jaccottet per le semifinali, e Stephan Klossner per la finale.
Le squadre arbitrali arrivano a Nyon il giorno prima della gara e ripartono il giorno successivo. Sono accompagnati dall'ex arbitro internazionale Marc Batta, che svolge attualmente l'incarico di funzionario arbitrale UEFA. Batta lavora come osservatore arbitrale durante la fase finale e tiene colloqui post-partita con gli arbitri. Gli arbitri delle gare di UEFA Youth League sono ufficiali arbitrali di seconda e terza categoria, che vantano già esperienza nei rispettivi campionati, con un'età compresa di solito tra i 20 e i 30 anni. "Questa competizione non è un laboratorio sperimentale di arbitri – ha dichiarato Batta a UEFA.com -. Una delle finalità della competizione è di migliorare i giovani arbitri. La prima edizione della UEFA Youth League ha rappresentato un'occasione per migliorarsi”.
Gli arbitri di queste due categorie vengono designati di solito per le fasi preliminari della UEFA Europa League e per i tornei Under 17 e Under 19.
"Più gare da arbitrare significa ulteriori occasioni per valutare le prestazioni, in quanto vi è un osservatore a ogni gara. Per gli arbitri è un'occasione di arbitrare ad alti livelli. Alcuni tra loro avranno l'occasione in futuro di farlo in UEFA Champions League e UEFA Europa League – ha aggiunto Batta -. In competizioni come la UEFA Youth League, gli arbitri dirigono calciatori che già possiedono un certo livello calcistico, con un conseguente miglioramento”.
La UEFA Youth League si sta rivelando una finestra importante da cui osservare gli arbitri di domani. La competizione è la prova che il Centro di eccellenza arbitrale UEFA (CORE) a Nyon sta assolvendo al proprio ruolo nel migliore dei modi. Arbitri giovani e emergenti ricevono una vasta formazione in occasione dei corsi CORE per arrivare pronti alle prossime occasioni.
"Dagli ottavi [di UEFA Youth League] in avanti, il 50% degli arbitri ha frequentato i corsi CORE. Si raccolgono adesso i primi frutti della scuola arbitrale UEFA – ha spiegato Batta -. Il lavoro avviato dalla UEFA inizia a dare i primi risultati. E' un grande risultato per CORE, gli allenatori e per il responsabile del corso David Elleray".
Dopo le parite a Nyon, Batta incontra le squadre arbitrali per discutere in modo costruttivo della loro prestazione. "E' un aspetto importante – ha spiegato, riflettendo sul ruolo 'formativo' -. Agli arbitri va detto cosa devono fare per migliorare, evidenziando gli aspetti positivi. Non è insistendo sui punti negativi che si aiuta gli arbitri a migliorare”.
Batta sottolinea la necessità dei giovani arbitri di svolgere un ruolo educativo durante la fase finale di UEFA Youth League. "La filosofia è quella di lasciare esprimere questi giovani calciatori, tenendo conto che in qualche caso, in ragione della loro giovane età, potrebbero lasciarsi travolgere dalla passione. E' in quel momento che il direttore non deve limitarsi a arbitrare ma deve gestire questi ragazzi”.
"L'arbitro deve aiutare i calciatori a incanalare la loro energia positivamente. In futuro, calciatori e arbitri potrebbero incontrarsi di nuovo nelle principali competizioni UEFA. Questa competizione è un'occasione per conoscersi sul campo e per capirsi anche in futuro”.