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Europa League: l'analisi dei gol della fase campionato

L'unità di analisi della UEFA esamina come sono stati segnati i gol nella fase campionato di UEFA Europa League.

Il Lyon ha chiuso al primo posto della fase campionato e al primo posto per gol fatti (in condivisione) con 18 reti
Il Lyon ha chiuso al primo posto della fase campionato e al primo posto per gol fatti (in condivisione) con 18 reti AFP via Getty Images

Nelle 144 partite della fase campionato di questa edizione di Europa League sono stati segnati complessivamente 386 gol, con una media di 2,69 a partita.

L'importanza del primo gol

Mentre il Lyon, vincitore della fase campionato, ha registrato la vittoria più larga (6-0 contro il Maccabi Tel-Aviv) e altre tre partite hanno regalato dei 4-3 entusiasmanti, la vittoria di misura è stata un tema ricorrente del torneo.

I risultati più ricorrenti sono stati 1-0 e 2-1, per un totale di 28 partite, pari al 19% del totale.

Il primo gol si è rivelato spesso decisivo. Nel 75% delle partite, la squadra che ha aperto le marcature ha poi vinto. Tredici squadre hanno vinto quando sono passate per prime in vantaggio.

Le prime tre squadre in classifica – Lyon, Aston Villa e Midtjylland – ci sono riuscite sei volte ciascuna. Come illustra il grafico sottostante, quattro squadre ci sono riuscite cinque volte. Solo una di esse, lo Stuttgart (11° in classifica), ha chiuso fuori dalle prime otto posizioni.

Il dato del 75% rappresenta un aumento significativo rispetto al 69% registrato nella stessa fase della scorsa stagione. Il tempo medio per segnare il primo gol è stato di 30 minuti, il che indica un inizio di partita cauto, con entrambe le squadre che hanno preferito costruire il gioco piuttosto che correre rischi fin dall'inizio.

Per quanto riguarda le rimonte, Celtic, Ferencváros, Go Ahead Eagles e Genk hanno conquistato i tre punti nonostante abbiano subito per primo un gol in due partite ciascuna. Complessivamente, la rimonta è riuscita in 17 occasioni.

Quasi un quarto di tutti i gol segnati (23%) è stato messo a segno entro cinque minuti dal primo gol fatto. Si tratta di una percentuale significativamente superiore alla distribuzione statistica media dei gol, che è del 14%. Nella maggior parte dei casi (57%) è stata la squadra che aveva appena segnato a segnare di nuovo, piuttosto che quella che aveva subito il gol (43%).

La percentuale relativamente alta di gol segnati in rapida successione suggerisce l'importanza della regolazione emotiva per i giocatori che cercano di mantenere la calma nei momenti di forte pressione, al fine di continuare a prendere decisioni efficaci.

Palle inattive

Escludendo i rigori, quasi un gol su cinque dei 386 (19%) è arrivato su palla inattiva. Indipendentemente dal fatto che fossero in vantaggio, in parità o in svantaggio, molte squadre hanno dato prova di creatività e varietà nei calci piazzati, ottenendo ottimi risultati. Come illustra il video qui sotto, spesso sono stati utilizzati calci d'angolo corti e tecniche di blocco efficaci per creare lo spazio necessario a un giocatore libero per andare al tiro.

Il Midtjylland ha approfittato della propria abilità in questi momenti, con esattamente la metà dei suoi 18 gol realizzati su palla inattiva.

Come mostra il primo filmato nel video qui sotto, cambiare tipologia di schema sui calci d'angolo si è rivelato particolarmente efficace. Vediamo il difensore centrale del Midtjylland Martin Erlić segnare di testa senza marcatura sul secondo palo dopo un tocco di testa da un calcio d'angolo corto. Erlić ha segnato il secondo gol nel finale della partita della 7ª giornata contro il Brann, questa volta dopo un tocco di testa sul primo palo da un calcio d'angolo diretto.

Analisi tattica di Europa League: i gol su palle inattive

Il piazzamento dei marcatori

Le conclusioni di prima all'interno dell'area di rigore sono state un tema ricorrente della fase campionato. L'84% dei gol è stato segnato dall'interno dell'area di rigore. Tuttavia, la percentuale complessiva dei tiri di prima intenzione (56%) è inferiore al 65% registrato nella fase campionato della scorsa stagione.

Con gli spazi sempre più ridotti nell'area di rigore, a fare la differenza per andare in gol sono stati il posizionamento intelligente, la visione di gioco e il tempismo nei movimenti. Il Lyon in questo senso è stato il punto di riferimento avendo non solo vinto la fase campionato ma anche la classifica dei gol segnati (18), con tutti i gol tranne uno (94%) realizzati dall'interno dell'area di rigore.

La squadra di Paulo Fonseca ha ottenuto questi risultati affollando l'area di rigore per massimizzare il numero di opzioni a disposizione del giocatore in possesso palla e rendere difficile per gli avversari spazzare il pallone efficacemente.

I gol segnati sotto pressione

Il grafico sopra illustra un'altra abilità fondamentale per i marcatori: spostare la palla in una posizione di bassa pressione per tirare in porta. Il fatto che quasi la metà dei tiri che hanno portato a un gol (47%) siano stati effettuati sotto una pressione ridotta da parte dell'avversario suggerisce che gli attaccanti sono stati in grado di spostare la palla da un marcatore diretto (e quindi da una situazione di forte pressione) per creare il percorso ottimale verso la porta. Questo movimento è stato fatto sia per calciare che per trovare un compagno di squadra in una posizione migliore per segnare.

Sebbene la maggior parte dei gol sia stata segnata dall'interno dell'area di rigore, la fase campionato ha regalato tanti gol dalla distanza (49 dall'esterno dell'area). Come mostra il primo video qui sotto, Miguel Rodriguez dell'Utrecht ha dato prova di questa abilità con un tiro meraviglioso dalla linea di metà campo dopo aver notato che il portiere del Real Betis fosse fuori posizione. L'esterno brasiliano del Betis Antony è stato elogiato dall'Osservatore Tecnico UEFA, Jan Peder Jalland, per il suo gol "di livello mondiale" (possiamo vederlo nella clip tre) contro il Feyenoord nell'ottava giornata. Tutti e dieci i gol del Salzburg sono stati segnati su azione. Quattro di questi sono stati potenti tiri dalla distanza.

Analisi tattica di Europa League: i gol dalla distanza

Gli assist dalle corsie esterne

Poco più di un gol su cinque (21%) su azione è arrivato grazie ad assist partiti dalle corsie esterne fuori dall'area di rigore, sottolineando la continua importanza delle tecniche di cross e del movimento dei giocatori nelle zone centrali per eludere i marcatori e andare al tiro.

All'interno dell'area di rigore, la zona di taglio rimane fruttuosa con il 29% dei gol arrivati su assist provenienti da queste zone.

Tra le squadre che hanno sfruttato i cross per segnare, il Ferencváros è in testa alla classifica. Sei dei suoi 12 gol sono stati realizzati di testa dopo cross, cinque dei quali provenienti dalla fascia sinistra.

Analisi tattica di Europa League: i gol su cross

Creare e attaccare gli spazi alle spalle della difesa

Circa 69 gol in campo aperto sono stati segnati grazie a passaggi che hanno scavalcato la linea difensiva avversaria. Tutti e cinque i canali si sono rivelati terreno fertile per questi passaggi, con Stuttgart, PAOK e GNK Dinamo che hanno segnato quattro gol penetrando la linea difensiva avversaria utilizzando uno dei seguenti metodi:

• Verticalizzazione alle spalle della difesa. Nella prima clip del video qui sotto, vediamo Ermedin Demirović dello Stuttgart agganciare un pallone lungo e diretto del portiere Alexander Nübel e segnare contro il Celta.

• Tagli in avanti dopo lanci dalla distanza per sfruttare gli ampi spazi creati. Nella clip tre, vediamo il Lyon segnare uno dei tre gol in questo modo.

• Scambi ravvicinati in spazi ristretti per attirare la pressione avversaria. Il quarto video mostra Ian Maatsen che apre le marcature per l'Aston Villa dopo una serie di passaggi ravvicinati.

Analisi Tattica di Europa League: giocare dietro la linea difensiva

Le chiavi del successo

Quasi la metà dei gol (47%) è stata segnata con una pressione avversaria bassa, sottolineando l'importanza di allenarsi in spazi ristretti per creare le migliori opportunità per andare al tiro.

Più della metà dei gol è stata segnata con un solo tocco (56%), sottolineando la necessità di un posizionamento intelligente, consapevolezza degli spazi e tempismo per arrivare prima del difensore e ridurre il tempo di reazione del portiere.

L'uso dell'intera larghezza del campo per i passaggi nello spazio dietro la linea difensiva indica l'importanza di tagli in avanti intelligenti e tempestivi. Per i giocatori più arretrati, è chiaramente importante avere una ottima visione di gioco e grande capacità di passaggio a tutto campo.