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Intervista a Olivier Giroud: il "tour d'addio" e il ritorno in Europa League

"Mi mancava il calcio europeo", racconta l'ex attaccante del Milan, che si prepara per i prossimi impegni in UEFA Europa League con il Lille.

Olivier Giroud: 'Mi mancava il calcio europeo'

Quando Olivier Giroud ha lasciato l'AC Milan per il Los Angeles FC nel 2024, il suo obiettivo era "vivere una nuova esperienza e scoprire gli Stati Uniti con la famiglia".

Dopo poco meno di un anno, l'attaccante cominciava però a sentire la mancanza di qualcosa di più familiare: "Il clima degli stadi europei nelle competizioni più importanti, l'adrenalina e lo spirito competitivo".

Il centravanti vanta una bacheca di trofei che include una Coppa del Mondo FIFA e una UEFA Nations League con la Francia, quattro FA Cup con Arsenal e Chelsea, un titolo in Ligue 1 con il Montpellier e il successo in Serie A con il Milan. Con il Chelsea ha vinto la UEFA Champions League 2020/21 e si è classificato capocannoniere nella stagione del trionfo in UEFA Europa League 2018/19, segnando in finale a Baku.

Ad agosto, Giroud ha firmato per il Lille – un club che "soddisfaceva tutti i requisiti" – e ha segnato il suo ritorno in Europa League in grande stile. Entrato dalla panchina contro il Brann alla prima giornata, ha segnato il gol della vittoria, diventando il terzo marcatore più anziano di tutti i tempi nella competizione a 38 anni e 360 giorni.

Giroud parla a UEFA.com del suo ritorno in Francia, del perché il Lille sia il progetto giusto e dei suoi ricordi della finale del 2019.

Guarda il gol di Olivier Giroud contro il Brann

La decisione di tornare in Europa

La verità è che mi mancava il calcio europeo e pensavo: perché non fare una specie di "tour d'addio" prima di appendere gli scarpini al chiodo?

Ho ricevuto una chiamata da Olivier Létang [il presidente del Lille] e il mio agente mi ha detto: "So che vuoi giocare ancora. Hai sempre detto che volevi giocare finché il tuo corpo te lo avrebbe permesso e il Lille ha questo progetto".

Allora mi si è accesa la luce. Di solito rifletto a lungo prima di prendere qualsiasi decisione, ma stavolta non ci è voluto molto. Il club aveva un vero e proprio progetto sportivo. Ha raggiunto grandi traguardi negli ultimi anni e lavora al meglio delle sue possibilità. Soprattutto, ha un ottimo gruppo di giovani e uno staff molto competente. Non c'era bisogno di convincermi: il Lille aveva tutti i requisiti.

Olivier Giroud esulta dopo il gol contro il Brann alla prima giornata
Olivier Giroud esulta dopo il gol contro il Brann alla prima giornataAFP via Getty Images

Aiutare i giovani

Anche questo mi ha motivato a tornare. In squadra ci sono tanti giovani che hanno un futuro brillante. Volevo dare il mio contributo e vivere belle esperienze insieme a loro. Volevo trasmettere tutto quello che ho imparato.

Lavorare con Bruno Génésio

Anche lavorare con Bruno è stato un fattore determinante. Ci fidiamo l'uno dell'altro, comunichiamo e ci capiamo. Abbiamo la stessa visione del calcio. Non siamo della stessa generazione, ma vediamo le cose in modo simile. Non è facile trovare allenatori che sia anche bravi a gestire il gruppo, ma lui è uno di quelli.

Bruno Génésio
Bruno GénésioAFP via Getty Images

Cosa lo ha colpito al Lille

Sono tornato in Francia dopo 13 anni e ho riscoperto tutto ciò che amo. La gentilezza e l'autenticità dei tifosi del Lille mi hanno toccato profondamente. Sono stato accolto come se fossi parte della loro famiglia. Che si tratti dei tifosi, del club, dello staff o degli allenatori, mi sento a casa. Sono felicissimo di continuare a fare ciò che amo in un ambiente perfetto per crescere.

I ricordi della vittoria in Europa League nel 2019

Avevo lasciato l'Arsenal nel gennaio 2018 e un anno e mezzo dopo ho giocato contro di loro in finale con il Chelsea. È stato molto emozionante. Un misto di gioia ma anche apprensione, perché queste partite bisogna vincerle. Abbiamo iniziato bene ed è finita ancora meglio. Mi hanno assegnato un rigore, ho fatto l'assist per Eden Hazard e ho anche segnato il primo gol. Non ho esultato sul momento, ma ero molto emozionato.

Highlights finale 2019: Chelsea - Arsenal 4-1

La mancanza del calcio europeo

Mi mancava quel tipo di partite. Vivere quelle emozioni, il clima degli stadi europei nelle competizioni più importanti, l'adrenalina e lo spirito competitivo.

Il Lille in Europa League

Il bilancio è altalenante. Abbiamo iniziato con due vittorie, poi c'è stata la delusione contro il PAOK perché abbiamo subito tre gol in casa prima dell'intervallo. Era difficile recuperare, anche se la partita è stata combattuta.

La gara contro la Stella Rossa – che abbiamo dominato ma poi sprecato per un rigore nel finale – è stata un po' come il nostro inizio di stagione. Ci sono tante cose belle da dire, ma abbiamo pagato cari anche i più piccoli errori.

Ora ci sono due partite interessanti e dobbiamo vincerle per continuare il cammino. Dobbiamo fare punti.

Il cammino del Lille in UEFA Europa League prosegue in casa del Celta giovedì 22 gennaio.