Castro e la missione Porto
lunedì 10 marzo 2014
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Il neoallenatore Luís Castro, che prepara la sfida contro il Napoli agli ottavi di UEFA Europa League, ha il compito di ridare al Porto una mentalità vincente.
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Terzo in campionato a nove punti dall'SL Benfica capolista, l'FC Porto comincia ad abbandonare l'idea del quarto titolo consecutivo, mentre il neoallenatore Luís Castro ha il compito di ridare alla squadra una mentalità vincente.
La formazione portoghese si prepara agli ottavi di UEFA Europa League contro l'SSC Napoli e prova a riconquistare il trofeo vinto nel 2003 e nel 2011. Per superare l'Eintracht Frankfurt ai sedicesimi ci sono voluti gol in trasferta, ma nessuno si è risparmiato in festeggiamenti. "È stata la prova che questo gruppo può superare qualsiasi difficoltà - ha commentato il portiere Helton -. Non è stata una qualificazione normale".
Tuttavia, qualche giorno dopo il 3-3 in Germania, il tecnico Paulo Fonseca è stato esonerato in virtù della sconfitta casalinga per 1-0 contro l'Estoril Praia e del successivo 2-2 contro il Vitória SC. Il suo successore Luís Castro arriva dalla squadra B e dovrà ridare la convinzione alla squadra per il resto della stagione.
Il tecnico, 52 anni, si è impegnato a portare avanati la battaglia su quattro fronti. "È un lavoro che ha grandi responsabilità - commenta l'ex difensore -. Il Porto ha una tradizione vincente ed è una delle squadre più titolate al mondo. Faremo del nostro meglio affinché tutto funzioni bene e cercheremo di vincere tutte le competizioni alle quali partecipiamo".
Il 4-1 di domenica sull'FC Arouca è stato una buona partenza per l'allenatore, che dopo sette anni da coordinatore delle giovanili del Porto ha assunto la guida della squadra B nel 2013. Tuttavia, contro il Napoli dovrà superare una preoccupante statistica: il Porto non vince da quattro partite in UEFA Europa League, con due sconfitte consecutive contro il Manchester City FC ai sedicesimi del 2011/12 e due pareggi contro l'Eintracht.
Castro può solo sperare che la presenza di Ricardo Quaresma ispiri ancora una volta la squadra. L'esterno ha trascorso gli anni migliori della sua carriera al Porto dal 2004 al 2008, vincendo quattro campionati, ed è tornato in patria per ritrovare i fasti del passato. "Qui sto benissimo e sono pronto ad aiutare la squadra - ha commentato dopo il suo arrivo a gennaio a parametro zero -. Ho ritrovato la felicità di giocare dopo aver parlato con il presidente [Pinto da Costa]".
Dopo la partenza di Lucho González per il Qatar, Quaresma si è imposto come leader naturale con sette gol e due assist: un buon risultato per un giocatore che non disputava una gara ufficiale da maggio, quando aveva lasciato l'al-Ahli SC. Il carisma dell'ex 'Harry Potter' potrebbe essere decisivo contro il Napoli, ma anche per un'eventuale convocazione in Coppa del Mondo FIFA quest'estate.