Si torna a giocare: la UEFA si sta preparando per un ritorno alle sue competizioni d'elite nella massima sicurezza.

Maggiori informazioni >

L'Athletic finisce tra le lacrime

Ander Herrera non è riuscito a nascondere l'enorme delusione in seguito alla sconfitta dei baschi nella finale di UEFA Europa League: "In questo momento proviamo solo un grande dolore".

La delusione di Ander Herrera e Fernando Llorente dopo il fischio finale a Bucarest
La delusione di Ander Herrera e Fernando Llorente dopo il fischio finale a Bucarest ©Getty Images

Ander Herrera non ha avuto bisogno di dire nulla. I suoi occhi bagnati di lacrime dicevano tutto dei sentimenti del centrocampista dopo la sconfitta dell'Athletic Club in finale di UEFA Europa League.

La sua non è stata una reazione isolata. Iker Muniain, appena 19enne, ha cominciato a piangere già al momento del gol di Diego, che ha sancito il 3-0 definitivo a favore del Club Atlético de Madrid. Un finale amarissimo per la splendida avventura della squadra basca e Herrera non ha voluto nascondere la grande delusione provata. "Siamo distrutti - ha dichiarato a UEFA.com -. Con il tempo forse riusciremo ad essere orgogliosi del nostro cammino, ma ora c'è solo dolore".

E sarà mesta l'atmosfera che accompagnerà il ritorno in Spagna su 148 voli charter dei circa 10.000 tifosi arrivati in Romania per seguire la squadra di Marcelo Bielsa. Secondo Herrera, tutti i problemi dell'Athletic sono nati da un cattivo avvio di gara: "Il primo gol ci ha fatto molto male e da quel momento in poi non siamo più riusciti a riprenderci del tutto".

Anche Markel Susaeta ha individuato nella partenza a rilento della squadra le cause della sconfitta: "Credo che nel primo tempo non abbiamo giocato il calcio che abbiamo giocato per tutta la stagione. E I due grandi gol di Falcao hanno davvero deciso la sfida a loro favore. Non siamo riusciti a replicare, abbiamo avuto le nostre occasioni, ma il pallone non voleva entrare".

Se Falcao ha sfruttato a pieno le sue occasioni, Fernando Llorente, capocannoniere dell'Athletic nella competizione, ha sprecato la migliore opportunità della sua squadra nel primo tempo. "Se avessimo segnato subito, sarebbe stata una partita diversa", ha aggiunto Susaeta.


Andoni Iraola la pensa allo stesso modo: "La svolta c'è stata all'inizio. Sapevamo che sarebbe stato tutto difficile andando sotto perché loro sanno chiudersi bene e ripartire in contropiede con giocatori che possono fare male. Non abbiamo fatto bene e Falcao è stato decisivo". Ripensare al fatto che era la prima finale dopo 35 anni di attesa non aiuta. "Non so quando ci ricapiterà un'occasione così. Lasciarla scappare è un vero peccato", ha aggiunto Iraola.

Herrera trova però qualcosa di positivo anche nella sconfitta: la reazione nella ripresa che però non ha portato al gol. "Si deve comunque apprezzare lo sforzo della squadra – abbiamo sempre provato a mantenere la nostra filosofia. Oggi non era la nostra giornata ma credo che abbiamo costruito le fondamenta per vincere qualcosa in futuro".

Il primo trofeo dal 1984 potrebbe anche arrivare presto. L'Athletic affronterà infatti l'FC Barcelona nella finale di Copa del Rey il 25 maggio e Susaeta avvisa: "Dobbiamo rialzarci subito per la finale di Copa del Rey. Vogliamo ripagare i nostri tifosi che non hanno mai smesso di sostenerci".

Sostegno che non è passato inosservato, come la grande stagione disputata dalla squadra di Bielsa.

In alto