Intervista a Ismaïla Sarr: lo spirito del Crystal Palace e la finale contro il Rayo Vallecano
lunedì 25 maggio 2026
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"Voglio essere decisivo e segnare altri due o tre gol", ha dichiarato l'attuale capocannoniere della UEFA Conference League in vista della finale tra Crystal Palace e Rayo Vallecano.
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Arrivato nell’estate 2024 dal Marseille, l’attaccante senegalese Ismaïla Sarr si è rivelato l’uomo delle grandi occasioni nella stagione di UEFA Europa Conference League del Crystal Palace. Con almeno un gol segnato nelle ultime cinque partite europee (nove in totale), Sarr ha trascinato il Palace fino alla finale contro il Rayo Vallecano.
L'attaccante è rimasto con i piedi per terra anche dopo aver realizzato il gol più veloce nella storia della competizione: appena 21 secondi nella semifinale d’andata contro lo Shakhtar Donetsk. Ora, con la finale di Lipsia sempre più vicina, Sarr spera di essere ancora decisivo e aiutare il Crystal Palace a conquistare il trofeo più importante della sua storia.
Le parole sul Crystal Palace
"Siamo una squadra solida e composta da grandi lavoratori e abbiamo un allenatore straordinario, bravo sotto ogni aspetto. Lavoriamo tutti insieme, siamo una famiglia. Se avete visto le nostre partite di Conference League, capirete che giochiamo da vera squadra e che non molliamo mai un centimetro. Attacchiamo e difendiamo tutti insieme".
"I nostri tifosi ci spingono continuamente a vincere. Ci seguono ovunque, anche in trasferta. Credo che sia proprio questo ad averci dato la forza per arrivare in finale. I tifosi del Crystal Palace mi vogliono davvero bene, e io ricambio allo stesso modo. Sono incredibili. Mi spingono sempre a dare non il 100%, ma il 200%, perché se lo meritano".
L'incredibile vena realizzativa in Conference League
"Come mi sento? È ciò che il mio allenatore e i miei compagni si aspettano da me. Tutto nasce dal lavoro di squadra. Senza i miei compagni non avrei segnato così tanti gol, forse non avrei segnato affatto. A livello individuale siamo forti, ma come squadra siamo straordinari. Ecco perché continuo a parlare sempre usando il ‘noi’".
"Sono molto felice di segnare e di essere al momento il miglior marcatore della competizione. Spero che questa serie positiva continui anche in finale. Mi piacerebbe aiutare la squadra a vincere, sia con un gol sia con un assist. Voglio essere decisivo e magari riuscire a segnare ancora due o tre reti".
La preparazione per una grande partita
"Prima di queste partite mi ripeto sempre la stessa cosa: appena entrerò in campo, farò il mio lavoro. È quello che faccio da quando sono arrivato al Crystal Palace. Non importa quale squadra abbiamo di fronte: appena metto piede sul terreno di gioco mi convinco che riuscirò a fare ciò che serve, perché la squadra ha bisogno di me".
Il suo passato
"Vengo da una famiglia povera, ma siamo stati educati molto bene e l'ho portato con me anche quando ho lasciato il Senegal. Non posso cambiare la mia mentalità o il mio modo di essere, perché sono cresciuto così. Credo che la buona educazione sia ciò che rappresenta tutta la mia famiglia. Se guardate i miei fratelli o mia sorella, sono anche più umili di me".
Pathé Ciss, compagno nella nazionale senegalese
"È un bravo ragazzo, una persona gentile. Gli auguro una bella partita, ma voglio anche dirgli che dovrà prepararsi al meglio perché noi scenderemo in campo per portare il trofeo ai tifosi del Crystal Palace".
"Da quando gioco credo di aver perso soltanto una finale, contro l’Algeria nella Coppa d'Africa del 2019. In Inghilterra ho già vinto due trofei [la FA Cup 2024/25 e il Community Shield 2025] e spero di conquistarne un terzo con il Crystal Palace. Mi piace giocare queste partite perché sono la vera essenza del calcio. Ma per poter festeggiare insieme ai tifosi e allo staff del Crystal Palace bisogna vincere".
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