Vučinić e Marchisio: Juve più vicina allo scudetto
sabato 16 marzo 2013
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Nell'anticipo serale, con un gol dell'attaccante montenegrino e uno del centrocampista azzurro, i campioni d'Italia vincono 2-0 a Bologna e portano a 12 i punti di vantaggio sul Napoli. Il Catania batte 3-1 l'Udinese.
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La Juventus sbanca il campo del Bologna FC, infila il quarto risultato utile di fila e porta provvisoriamente a dodici i punti di vantaggio sull’SSC Napoli. Nell’anticipo serale della 29esima giornata, i Bianconeri si sbloccano nella ripresa e vincono 2-0 al Dall’Ara, compiendo un passo forse decisivo verso il secondo scudetto consecutivo; nell’altra sfida del sabato vince anche il Calcio Catania, che al Massimino supera 3-1 l’Udinese Calcio e continua ad alimentare il sogno di conquistare la qualificazione in UEFA Europa League.
Contro una squadra, quella di Stefano Pioli, reduce da tre vittorie consecutive, la Juventus chiude il primo tempo sullo 0-0. Gianluigi Buffon è bravo a fermare in uscita Alberto Gilardino lanciato a rete, il pallone vagante finisce ad Alessandro Diamanti che però tira addosso a Giorgio Chiellini. I Bianconeri hanno una buona occasione con Arturo Vidal, servito a rimorchio da Mirko Vucinic, ma il centrocampista cileno calcia alto da posizione favorevole.
Nella ripresa Sebastian Giovinco ha due buone opportunità, ma prima calcia a lato con un destro a giro e poi trova l’opposizione di Gianluca Curci. I felsinei vanno in gol con Alberto Gilardino, che segna di testa, ma il vantaggio è annullato per fuorigioco dello stesso attaccante. L’1-0 così lo trova la Signora, al 62’: Claudio Marchisio serve in area Vučinić, che con un movimento da grande attaccante manda dalla parte sbagliata Naldo – in campo da pochissimo – e supera il portiere avversario con una puntata. Il montenegrino firma il settimo gol e interrompe un digiuno che durava da quattro partite. Al 74’ si invertono i ruoli per il definitivo 2-0: Vučinić chiude un triangolo con Marchisio, che di esterno destro non sbaglia sotto misura. La capolista può esultare per l’ennesimo successo.
Il primo tempo fila via liscio senza grosse occasioni a Catania. Gli ospiti ci provano con una punizione di Alexander Merkel, ex AC Milan, i padroni di casa reagiscono con una conclusione di Pablo Barrientos che però non inquadra lo specchio della porta difesa da Željko Brkić. Si va al riposo sullo 0-0, ma le reti arrivano nella ripresa. Quando gli etnei sbloccano il risultato. Sergio Almiron imposta l’azione, lo scambio in area tra Lucas Castro e Alejandro Darío Gómez libera quest’ultimo che batte Brkić: per l’argentino è il sesto gol in campionato.
Siamo al 49', il settimo arriva dopo un quarto d'ora malgrado l'espulsione di Alessandro Potenza. Ancora Castro libera Barrientos, che manda in confusione Gabriele Angella per poi crossare in mezzo per il “Papu”, che di testa non sbaglia. Il Catania mette in cassaforte il risultato con la punizione del solito Francesco Lodi, che beffa il portiere avversario con la complicità della deviazione del colombiano Luis Muriel: per il centrocampista mancino, un ex, è il decimo gol su calcio piazzato in serie A su diciannove realizzati. Lo stesso Muriel si riscatta firmando il gol della bandiera. Ma lo spareggio europeo lo vincono i siciliani.