UEFA Women's Champions League: le osservate speciali della sesta giornata
venerdì 13 dicembre 2024
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Ecco quattro portieri che potrebbero fare la differenza nell'ultima giornata della fase a gironi.
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Le otto qualificate ai quarti di UEFA Women's Champions League sono già note, ma nelle ultime partite dei gironi, in programma martedì e mercoledì, ci sono quattro sfide tra prime e seconde, di cui tre che sono una sorta di spareggio per la prima posizione.
Con squadre dal grande potenziale offensivo che si affronteranno, i portieri avranno il loro bel da fare, quindi analizziamo i quattro portieri che potrebbero fare la differenza nell'ultima giornata.
Cata Coll (Barcelona)
Da quando ha sostituito il suo idolo Sandra Paños tra i pali di Barcelona e Spagna, Coll è entrata a far parte dell'élite mondiale vincendo la Coppa del Mondo femminile FIFA e la UEFA Women's Champions League (senza subire gol in entrambe le finali). In questa stagione è successo qualcosa di insolito nella prima giornata, quando il Manchester City ha segnato due volte a Coll in una vittoria per 2-0 che lascia al Barcelona la necessità di eguagliare quel margine di vittoria mercoledì per finire sopra le inglesi.
Solo una volta in più di 50 presenze col Barcelona, Coll aveva subito più gol in una sola partita (nella vittoria per 4-2 contro il Levante nella finale di Copa de la Reina del maggio 2021). Da allora, però, Coll ha subito pochi gol e il City, senza Khadija Shaw, Vivianne Miedema e Lauren Hemp, dovrà dare il meglio di sé per sperare di ripetersi.
Christiane Endler (Lyon)
Endler (33) ha dieci anni più di Coll e una carriera costellata di successi. Ha vinto col Lyon la finale di Women's Champions League del 2022 contro il Barcelona e adesso vuole aiutare il club a vincere il nono trofeo europeo dopo tre anni.
La cilena Endler è arrivata nel 2021 dal Paris Saint-Germain, sostituendo la leggenda del Lyon, Sarah Bouhaddi, ed è stata lo standard di riferimento per i portieri in questo decennio. In questa stagione è andata in doppia cifra per quanto riguarda i clean sheet, di cui quattro nelle cinque vittorie del Lyon in Woman's Champions League. Martedì, in occasione della visita del Wolfsburg, cercherà di incrementare il suo bottino.
Zecira Musovic (Chelsea)
Da quando Musovic è arrivata al Chelsea dal Rosengård alla fine del 2020 (ereditando la maglia numero 1 della leggenda connazionale svedese Hedvig Lindahl) è stata abituata a una concorrenza di livello mondiale per la maglia da titolare, in particolare con Ann-Katrin Berger e più recentemente con Hannah Hampton. Sotto la guida di Emma Hayes, questo significava spesso rotazione, mentre in questa stagione Sonia Bompastor ha seguito un percorso diverso: Hampton in Women's Super League, Musovic in Women's Champions League.
Tutte e cinque le presenze di Musovic sono state coronate da vittorie, e martedì il Chelsea si reca in casa del Real Madrid con la consapevolezza di chiudere in testa al girone a patto di evitare la sconfitta. Il Madrid ha segnato 19 gol nelle cinque partite del girone (11 nelle due partite casalinghe), ma Musovic ha ripagato la fiducia europea di Bompastor nei suoi confronti a suon di grandi prestazioni.
Ayaka Yamashita (Manchester City)
Anche il City ha spesso ruotato i portieri in questa stagione, ma nelle partite più importanti l'esperta giapponese Yamishita ha avuto la meglio su Khiara Keating. La 29enne è arrivata quest'estate dall'INAC Kobe Lionesses, ha debuttato nel turno 2 di Women's Champions League contro il Paris FC (vittoria per 5-0) ed è stata protagonista del successo per 2-0 sul Barcelona.
Yamishita è l'unico portiere ad aver mantenuto la porta inviolata contro il Barcelona in questa stagione e non ha ancora subito gol nelle sue quattro presenze in Women's Champions League (oltre a tre clean sheet in sei partite di WSL).