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Analisi finale Women's Champions League: la concretezza del Barcelona fa la differenza

Gemma Grainger, osservatrice tecnica UEFA, spiega che l'efficacia sotto porta delle blaugrana è stata decisiva nel 4-0 contro l'OL Lyonnes nella finale di UEFA Women's Champions League 2026.

Ewa Pajor del Barcellona festeggia il gol segnato nella finale di Champions League femminile.
Ewa Pajor del Barcellona festeggia il gol segnato nella finale di Champions League femminile. NTB/AFP via Getty Images

Sabato, la grande efficacia sotto porta ha permesso al Barcellona di vincere la sua quarta UEFA Women's Champions League con un 4-0 sull'OL Lyonnes in una partita molto combattuta almeno fino al primo tempo.

Le doppiette di Ewa Pajor e Salma Paralluelo hanno sottolineato la superiorità offensiva del Barcellona, che ha segnato quattro gol con cinque tiri in porta. Il risultato ha inoltre permesso alle blaugrana di raggiungere l'Eintracht Frankfurt a quattro titoli, dietro solo dall'OL Lyonnes. Pajor, nominata Player of the Match, ha vissuto una serata particolarmente emozionante perché aveva perso cinque finali (quattro con il Wolfsburg e una con il Barcellona).

Il gol del vantaggio del Barcellona ha messo in luce la precisione e il coordinamento che ne caratterizzano il gioco offensivo, in particolare grazie ai movimenti e alla qualità di Pajor. Secondo l'osservatrice tecnica UEFA, Gemma Grainger, la capacità di Patri Guijarro di portare palla e i movimenti intelligenti di Pajor sono stati decisivi per scardinare la difesa dell'OL.

"Patri porta palla da dietro, in modo diretto e veloce, passandola in sincronia perfetta con i movimenti di Pajor", spiega. "L'attaccante varia la sua velocità di movimento. Il tempismo di questo passaggio è fondamentale, ma lo sono anche i due tocchi che le permettono di trovare l'angolazione necessario per una conclusione di qualità".

Con questa doppietta, l'attaccante è arrivata a 11 gol in stagione, eguagliando il record del club di Alexia Putellas in una singola edizione della Women's Champions League.

"L'OL è andato all'intervallo con più possesso palla e più occasioni create del Barcellona, ma senza riuscire a segnare: per questo si è abbattuto quando ha subito il primo gol", commenta Grainger. "Il primo gol in una partita tra due squadre di così alto livello è sempre importante. Segnare dieci minuti dopo la ripresa ha dato spinta al Barcellona e anche ai suoi tifosi".

La rete di Salma Paralluelo, che ha portato il risultato sul 3-0, ha ulteriormente messo in luce la qualità tecnica del Barcellona nelle fasi decisive.

Analisi tattica Women's Champions League: la straordinaria capacità realizzativa del Barcellona

"Il terzo gol è un tiro preciso che si insacca all'incrocio dei pali", ha detto Grainger. "Paralluelo si era spostata al centro durante la partita, risultando difficile da marcare e pressare".

"Su questo gol, Paralluelo raccoglie una palla vagante e si accorge che il difensore non la segue, quindi si gira verso la porta con un primo tocco, ne effettua un altro e prepara il tiro".

A fare la differenza tra le due squadre è stata la qualità realizzativa del Barcellona. In una finale tra avversarie di questo livello, la capacità di concretizzare le occasioni con velocità, precisione e freddezza si è rivelata decisiva, permettendo alle blaugrana di concludere la Champions League 2025/26 senza sconfitte (G11 V9 P2 0S).

Gemma Grainger ha iniziato la carriera da allenatrice a livello di club con il Leeds United e il Middlesbrough, passando poi alle nazionali con la Federcalcio inglese e trascorrendo oltre un decennio alla guida di diverse rappresentative giovanili. È stata anche Ct della nazionale femminile gallese ed è attualmente Ct della nazionale femminile norvegese.