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Dal calcio a piedi scalzi al Lyon: Melchie Dumornay si racconta a Queenzine, la fanzine della UEFA Women's Champions League.

"Sono pronta a lottare e a lavorare sodo per raggiungere i miei obiettivi", dichiara l'attaccante dell'OL Lyonnes a Queenzine, la fanzine della UEFA Women's Champions League.

Melchie Dumornay è stata nominata due volte miglior giovane giocatrice della stagione della Women's Champions League.
Melchie Dumornay è stata nominata due volte miglior giovane giocatrice della stagione della Women's Champions League.

Per raggiungere traguardi importanti già in giovane età, Melchie Dumornay si è fatta trascinare da una grande determinazione. La calciatrice dell'OL Lyonnes racconta il suo percorso calcistico iniziato senza scarpini e senza pressioni a Queenzine, la fanzine della UEFA Women's Champions League.

Votata miglior giovane nelle ultime due edizioni della Women's Champions League, l'attaccante brilla anche in questa stagione, avendo conquistato due premi Player of the Match e segnato quattro gol nella fase campionato 2025/26.

Nota per la sua straordinaria velocità, la prestanza fisica e la precisione sotto porta, la 22enne attaccante è diventata la prima giocatrice haitiana candidata al Pallone d'Oro, classificandosi diciottesima nella classifica generale.

La squadra di Dumornay affronterà il Wolfsburg ai quarti di finale di Women's Champions League il 24 marzo e il 2 aprile con l'obiettivo di conquistare il nono titolo europeo, un record assoluto.

Scendere in campo con l'OL Lyonnes, però, è ben diverso dagli esordi a Mirebalais, vicino alla capitale haitiana Port-au-Prince.

Melchie Dumornay è la capocannoniera dell'OL Lyonnes in Champions League 2025/26 con quattro gol.
Melchie Dumornay è la capocannoniera dell'OL Lyonnes in Champions League 2025/26 con quattro gol.UEFA via Getty Images

Il calcio con i fratelli

"Il mio primo ricordo è di quando giocavo per le strade di Haiti a piedi nudi. I miei fratelli erano fisicamente più forti di me, ma quando riuscivo a batterli ero contentissima".

L'influenza della famiglia e degli amici

"Essere arrivata dove sono oggi lo devo al mio lavoro, ma anche alle persone che mi hanno circondato e mi hanno spinto nella direzione giusta".

La magia della Women's Champions League e la vittoria per 4-1 dell'OL contro il Barcellona nella finale del 2019

"Dopo aver visto quella partita mi sono detta: 'Voglio giocare anch'io in questa competizione'. Quando sento l'inno della Women's Champions League mi vengono i brividi; è come un grido di guerra, il segnale che la battaglia sta per iniziare. La Women's Champions League mi ha fatto maturare, soprattutto nella gestione delle emozioni".

Melchie Dumornay (ultima a sinistra) ascolta l'inno della Women's Champions League con le compagne
Melchie Dumornay (ultima a sinistra) ascolta l'inno della Women's Champions League con le compagne Getty Images

Giocare in una squadra ricca di tradizione e successi

"Serve la mentalità dell'OL Lyonnes; essere una giocatrice di punta non basta. All'OL ci sono solo concorrenti per una maglia, ci sproniamo a vicenda per migliorare. Il mio obiettivo è aiutare la squadra con un gol, un assist o un contributo in difesa".

L'etica del lavoro e la determinazione

"Sono pronta a lottare e a lavorare sodo per raggiungere i miei obiettivi. Quando si fa qualcosa, bisogna farla al 100% senza cercare scuse".

Melchie Dumornay al Pallone d'Oro femminile con la compagna Lindsey Heaps.
Melchie Dumornay al Pallone d'Oro femminile con la compagna Lindsey Heaps.UEFA via Getty Images

Questa intervista è tratta dal numero 7 di Queenzine, la fanzine della UEFA Women's Champions League. Puoi leggerla qui!