L'occasione di Paloschi
martedì 11 giugno 2013
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Nell'undici di partenza questa sera contro la Norvegia, Alberto Paloschi spera di ripagare la fiducia del tecnico provando a conquistarsi una maglia da titolare anche per le semifinali.
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Il Ct Devis Mangia lo ha definito un ‘esempio’, Alberto Paloschi è stato uno di quei giocatori che qui in Israele è riuscito più di tutti a metterlo in difficoltà nelle scelte. Professionalità e impegno sul campo che questa sera verranno ripagate dal tecnico con un posto da titolare contro la Norvegia nella gara conclusiva del Gruppo A.
Di strada ne ha percorsa parecchia dal suo esordio in Under 21 avvenuto a soli 18 anni e ora è un veterano della squadra con già un altro Europeo alle spalle, quello del 2009, 29 presenze collezionate e 10 gol realizzati. Il suo momento è finalmente arrivato anche qui in Israele: “Siamo in 23 e tutti e 23 i giocatori vorrebbero giocare ma siamo dei professionisti e accettiamo le scelte che fai il mister”.
“La cosa più importante è farci trovare pronti quando chiamati in causa, in un Europeo anche se giochi 20 minuti o tutte le gare puoi essere prezioso come gli altri. Tutti vogliamo arrivare fino in fondo e ci stiamo allenando bene per centrare questo obiettivo”, ha aggiunto l’attaccante dell’AC Chievo Verona.
Esploso molto presto nell’AC Milan, con tanto di gol-vittoria all’esordio a San Siro contro l’AC Siena, Paloschi è da sempre stato considerato l’erede naturale di Filippo Inzaghi. “Lui è un mio idolo ma non tutti i giocatori riescono a fare la sua carriera", ammette il 23enne.
Una carriera partita in discesa ma condizionata nel tempo da qualche infortunio di troppo. "Personalmente non ho rimpianti, mi sono sempre allenato bene. Spero sempre di allenarmi così, dando sempre il massimo. I frutti sono certo che arriveranno". Infine Paloschio volge uno sguardo anche al futuro: "Siamo tanti bravi giocatori e tutti sognano la nazionale maggiore. E’ il sogno di chiunque".