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Johansen tipo da spiaggia

La Norvegia ha svolto il proprio incontro con la stampa in un luogo insolito, la Golden Beach di Tel Aviv. UEFA.com ha tirato fuori il costume per parlare con Stefan Johansen.

Stefan Johansen esulta contro Israele
Stefan Johansen esulta contro Israele ©Getty Images

Ci sono luoghi peggiori in cui fare un'intervista. Se la Norvegia sente la pressione di partecipare a un Campionato Europeo Under 21 UEFA soltanto per la seconda volta, di sicuro non l'ha dato a vedere giovedì nell'incontro con la stampa.

La 'zona mista' è l'area riservata alla stampa, in cui i giornalisti parlano con i calciatori di solito al termine della gara. Quella di giovedì non era la solita zona mista. Lo scenario è la Golden Beach, spiaggia alla periferia di Tel Aviv. A dividere calciatori e giornalisti vi è soltanto il mare. Per smaltire il 2-2 di mercoledì contro Israele, i ragazzi di Tor Ole Skullerud colgono una rara pausa per cimentarsi con il surf. A seguire, una conferenza stampa come nessun'altra.

"Abbiamo fatto il lavoro di recupero e adesso ci godiamo le onde – ha spiegato il centrocampista dello Strømsgodset IF, Stefan Johansen, a UEFA.com, ancora col respiro grosso e bagnato -. Era la prima volta che lo provavo e mi sono divertito. Siamo uno peggio dell'altro! E' importante uscire dalla monotonia dell'ambiente dell'hotel. Oggi è una bella giornata e ce la stiamo godendo. Siamo un gruppo unito, ma occasioni come queste servono a cementarlo ulteriormente”.

La puntatina in spiaggia è arrivata dopo una seduta defaticante per la maggior parte dei calciatori e di allenamento per i calciatori meno impiegati la sera precedente. Tra i protagonisti nella sfida contro Israele e decisivo ai fini della conquista della vetta del campionato norvegese con il proprio club, Johansen è tornato sulla sfida d'esordio.  

"Ci ho riflettuto ieri e oggi tutto il giorno. Sono deluso per la mancata vittoria. Abbiamo colpito dei pali e avuto alcune occasioni a tu per tu con il portiere. Ma il calcio è questo: a volte la palla entra, altre no. Adesso dobbiamo metterci questa gara alle spalle e prepararci alla sfida di sabato”.

Sebbene Johansen non abbia mai giocato all'estero, non teme la prospettiva di misurarsi contro una nazionale inglese nelle cui file militano diversi calciatori della Premier League. "La Spagna ha diversi calciatori del Barcellona, l'Inghilterra diversi della Premier League. E' una bella esperienza, anche se credo che tutti i calciatori meritino rispetto”.

Fermata tre volte dai legni, la Norvegia è legittimamente delusa per il pari contro i padroni di casa. Per Johansen è la riprova che la squadra sta giocando nel modo giusto. "Questa è stata per me una stagione straordinaria – ha dichiarato il 22enne -. La squadra è in testa al torneo nazionale e ha giocato un grande calcio. Giochiamo un calcio manovrato, fatto di possesso palla, che si addice alle mie caratteristiche, in quanto mi piace avere la palla. E' il calcio che faccio con il mio club e con l'Under 21".

Alla domanda su chi sono i suoi modelli di riferimento, la risposta è stata: “Guti mi è sempre piaciuto ed è anche mancino”. Gli è stato quindi chiesto se la sua lunga chioma non fosse un omaggio all'ex centrocampista del Real Madrid CF. "Ho i capelli troppo lunghi, forse devo dargli una sforbiciata”.