Boyce: le finali giovanili crescono
giovedì 20 dicembre 2012
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Jim Boyce, presidente della Commissione UEFA Calcio Giovanile e Amatoriale, parla della crescita delle finali U17 e U19, dei motivi del raddoppio delle partecipanti e di come questa scelta porterà benefici a tutti.
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La Slovacchia e la Lituania ospiteranno la fase finale dei Campionati Europei Under 17 e Under 19 in programma quest'anno. Il presidente della Commissione calcio giovanile e amatoriale UEFA Jim Boyce ritiene che i suddetti tornei siano oggi più importanti che mai.
Boyce, che è anche vice presidente FIFA, è un membro di vecchia data della commissione ed è alla sua seconda esperienza come presidente. Boyce si rallegra per le occasioni che i tornei giovanili offrono sia ai calciatori che ai paesi organizzatori. La Lituania organizza per la prima volta la fase finale di un torneo UEFA.
"Vogliamo offrire la possibilità di giocare tornei europei al maggior numero possibile di calciatori. E' una delle priorità della UEFA. Oggigiorno, in particolare i giovanissimi, hanno occasioni senza precedenti in passato. E guardando ai risultati dello scorso anno, il numero di spettatori che assiste alle fasi finali dei tornei è in costante crescita".
"Ed è bello che la UEFA stia portando questi tornei in paesi che non avevano mai organizzato prima la fase finale di un torneo europeo. Senza le competizioni giovanili, ciò non sarebbe possibile. La Slovacchia ha organizzato una fase finale Under 21 in precedenza. Il prossimo anno organizzerà il torneo Under 17, mentre la Lituania si incaricherà della fase finale Under 19. Inoltre, ciascun paese sarà rappresentato nel sorteggio".
Anche Malta avrà l'occasione di organizzare il suo primo torneo, quello Under 17, nel 2013/14. La stagione seguente, con la fase finale prevista in Bulgaria, il torneo passerà da otto a 16 squadre, con un ritorno alla formula usata prima del 2002/03.
"La ragione principale di questo cambiamento risiede da quanto emerso nel corso delle riunioni e dei seminari UEFA: i tecnici ritengono che, a quell'età, per la crescita dei calciatori è importante avere tornei a 16 squadre. In questo modo anche i paesi più piccoli hanno l'occasione di ospitare una fase finale per la prima volta".
La Spagna è la federazione che ha vinto più tornei giovanili in assoluto, e non è un caso che molti degli elementi principali della nazionale maggiore, quali Iker Casillas, Fernando Torres e Andrés Iniesta, abbiano vinto anche tornei UEFA a livello giovanile. "Il modello spagnolo ha prodotto eccellenti calciatori", ha aggiunto Boyce.
"E poi c'è l'esempio del Belgio. Dopo avere faticato per anni sta tornando a essere una potenza calcistica in Europa. Per anni ha allestito squadre con elementi provenienti dalle nazionali Under 17 e Under 19, e oggi si vedono i benefici".