Intervista a Luis Enrique: una sfida unica, la voglia di vincere ancora e le vacanze
lunedì 10 agosto 2026
Intro articolo
"Non credo ci sia una squadra in Europa più motivata di noi", commenta l'allenatore del Paris Saint-Germain in vista della Supercoppa UEFA contro l'Aston Villa.
Contenuti top media
Corpo articolo
Dopo aver vinto ben nove trofei (tra cui due Champions League consecutive) nelle ultime due stagioni, Luis Enrique potrebbe tranquillamente salutare tutti e concedersi un po' di relax durante l'estate.
A UEFA.com, però, il tecnico spagnolo ammette di non essere riuscito a staccare completamente la spina, soprattutto ora che l'attenzione si sposta sulla nuova stagione e sulla Supercoppa contro l'Aston Villa in programma a Salisburgo mercoledì.
"Non sono rimasto a Parigi, sono stato via con la mia famiglia per sette settimane, un periodo un po' lungo nel mondo del calcio", afferma. "Cerchi di staccare il più possibile, ma sei sempre lì con la testa perché tutti ti parlano della stagione e si congratulano con te per i titoli vinti".
"Sembra una cosa bellissima, ma alla fine dimostra che un allenatore stacca mai. Dobbiamo prendere molte decisioni durante l'estate. Siamo lontani perché non andiamo al lavoro, ma rimaniamo sempre legati al club".
Forse è proprio questa la mentalità che ha permesso a Luis Enrique di avere questo successo. L'ex centrocampista di Real Madrid e Barcellona ribadisce che gli unici suoi segreti sono il duro lavoro e lo spirito competitivo.
"Non sono un genio né voglio esserlo", continua. "Credo di essere nato per competere, perché è lì che mi sento più a mio agio. Che si tratti di giocare a Parchís (un gioco da tavolo spagnolo), a tennis, a padel, a calcio o allenarmi, è quello che mi piace".
"Ho una costante ossessione per il miglioramento delle prestazioni, del mio rapporto con i giocatori, delle aspettative, dell'empatia verso i ragazzi. Voglio sempre ottenere il massimo da loro".
"Preferisco convincerli, non solo perché sono l'allenatore e dico loro di fare qualcosa. Mi piace capire il gioco e spiegarlo ai ragazzi nel modo più semplice possibile. Credo che sia questo che mi spinge a continuare a migliorare. Il fatto che la gente mi dica che ho vinto molto è irrilevante; appartiene al passato, è storia".
Nella prossima stagione, il Paris Saint-Germain può diventare la seconda squadra a vincere tre Champions League consecutive dopo il Real Madrid tra il 2016 e il 2018. Senza sorprese, questa sfida non sfugge all'attenzione di Luis Enrique.
"Mi concentro sul rinnovare la voglia di vincere, perché è difficile continuare a farlo. In questo momento abbiamo una sfida unica, praticamente senza precedenti nella storia del calcio europeo, ovvero raggiungere il Real Madrid vincendo la terza Champions League consecutiva".
"È qualcosa di completamente diverso. Nessuno nella storia ha mai vinto tre titoli di fila, solo il Real, ma possiamo eguagliarlo. Non credo che in Europa ci sia una squadra più motivata di noi".
"Ormai nessuno esclude più il Paris Saint-Germain. Due anni fa era impossibile considerarci tra i favoriti – non impossibile, ma non eravamo tra i favoriti. Ora nessuno dice che il Paris Saint-Germain non è tra i favoriti. Ce lo siamo meritato, ma se vogliamo mantenere questa posizione dobbiamo lavorare ancora più duramente."
Conquistare la seconda Supercoppa consecutiva sarebbe il modo perfetto per iniziare la nuova stagione e Luis Enrique non vede l'ora di affrontare il suo connazionale Unai Emery.
Aggiunge: "Non ho dubbi sul fatto che [la Supercoppa] sia un trofeo molto importante e che l'Aston Villa sarà molto competitivo. Se guardiamo la Premier League, ci sono cinque o sei allenatori spagnoli nelle squadre più forti".
"Credo che la Spagna sia al vertice del calcio mondiale sotto ogni aspetto, dai giocatori agli allenatori, fino ai dirigenti. Il nostro è un modo divertente di giocare a calcio, perché cerchiamo il pallone, averlo è la nostra priorità e ci adattiamo al possesso palla per poi essere solidi in fase difensiva. Penso che sia un momento fantastico per il calcio spagnolo a livello mondiale e dovremmo esserne orgogliosi".
A 56 anni, Luis Enrique sembra motivato e affamato come non mai mentre si prepara a iniziare la sua quarta stagione al Parco dei Principi, dove tutto è iniziato nell'estate del 2023.
"Non dimenticherò mai il giorno in cui Luis Campos è venuto a casa mia. Ci sono voluti solo 15 minuti per capire che eravamo sulla stessa lunghezza d'onda. Non c'è dubbio che questo progetto sia quello in cui mi sono impegnato di più come allenatore. Spero di rimanere qui per ancora molti anni".
"È fantastico iniziare ogni stagione con il sostegno del club, dei tifosi e della dirigenza. Mi aspetto di dare il massimo. Sarà davvero difficile continuare a vincere, ma non lasceremo nulla al caso".
Intervista condotta il 3 agosto 2026.