Junior Messias e il suo debito con il futsal
giovedì 4 maggio 2023
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Il centrocampista del Milan parla dell'importanza del futsal nella sua rocambolesca carriera.
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Il centrocampista Junior Messias del Milan racconta la sua ascesa ai massimi livelli del calcio, che però è iniziata dal futsal.
Se un regista dovesse inventare la storia di un umile brasiliano che lavora instancabilmente per realizzare il suo sogno, probabilmente non riuscirebbe a eguagliare quella di Junior Messias, che dal futsal con gli amici è arrivato a giocare in Champions League.
Come molti giovani brasiliani, il centrocampista del Milan ha iniziato ad affinare il suo talento nel calcio a cinque, giocando ogni volta che poteva. "Praticamente giocavamo ogni fine settimana", commenta. "Trovare poche persone è più facile che trovarne 10 o 15. Le partite finivano dopo cinque minuti o quando una squadra aveva due gol di vantaggio, ma potevano essere molto combattute: la mia città aveva solo 5000 abitanti, quindi ci conoscevamo tutti e cercavamo di divertirci un po'".
Come alcuni suoi connazionali, tra cui Neymar e Ronaldinho, Messias era attratto dalla velocità di questo sport, che permetteva a tutti di essere al centro dell'azione.
"La particolarità del futsal è che ha un ritmo veloce. Per questo è nata la regola dei cinque minuti o dei due gol di vantaggio. Le squadre si alternavano velocemente e permettevano a tutti di divertirsi".
Il futsal gli ha insegnato a giocare di suola, tecnica che ancora oggi usa in Serie A. Guardandolo dribblare un difensore con la palla apparentemente incollata ai piedi, si vedono tutti gli anni trascorsi sul campo di futsal a perfezionare il controllo di palla. Lo stesso vale per la sua predilezione per i passaggi corti, i tocchi agili e i colpi fantasiosi. Questo sport, però, non è bastato da solo a portarlo in Europa.
"Non ho mai giocato per un club in Brasile e non sono cresciuto in un vivaio, quindi sono venuto in Europa per provare a costruirmi una carriera", dice, ricordando il trasferimento in Italia per raggiungere il fratello nel 2011. “Quando sono arrivato ho provato a farmi i documenti, ma non ci sono riuscito. Da quel momento il calcio è diventato un sogno impossibile, stavo per mollare".
Ma Messias non si è dato per vinto. Ha svolto lavori saltuari come pulire mattoni o consegnare elettrodomestici per sbarcare il lunario, praticando il tuo sport preferito nei fine settimana.
"Mi davano 20 centesimi per ogni mattone che pulivo. Le mani e i piedi erano congelati e la pioggia cadeva a dirotto, ma dovevo lavorare per pagare l'affitto e mangiare. La schiena ha iniziato a farmi male perché non è facile salire al decimo piano portando un frigorifero da 150 kg".
Nonostante le difficoltà, Messias trovava la forza per giocare con lo Sport Warique, una squadra di dilettanti composta principalmente da immigrati peruviani. È qui che è iniziata la sua ascesa, dalla quinta serie del calcio italiano nel 2016 fino alla prima nel 2020. Nel 2021, a 30 anni, è arrivato il passaggio dal Crotone al Milan, inizialmente in prestito, ma da allora la sua favola è continuata fino al gol all'esordio in Champions League e allo scudetto con i rossoneri la scorsa stagione.
"Forse un giorno scriverò un film o una serie sulla mia vita, oppure un libro", conclude il giocatore. Sicuramente, il primo episodio sarà ambientato su un campo da futsal, che ha ospitato le gesta di altri grandi campioni come Cristiano Ronaldo, Andrés Iniesta, Lionel Messi e Neymar.
Questo articolo è tratto dal programma delle finals di Futsal Champions League: leggilo subito gratuitamente.