Apoteosi Lazio, Icardi affonda il Milan

I Biancocelesti vincono 2-1 in casa della Juventus campione d'Italia e la raggiungono al terzo posto: decide la doppietta di Immobile. Terzo ko di fila per i Rossoneri, battuti 3-2 dall'Inter nel derby; l'Atalanta sconfitta dalla Samp.

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Juventus-Lazio 1-2 (Douglas Costa 24'; Immobile 47' e 54' su rig.)
La Lazio vince anche sul campo della Juventus, inviolato da oltre due anni, e raggiunge i campioni d’Italia al terzo posto in classifica. E’ la doppietta del “solito” Ciro Immobile a vanificare il vantaggio di Douglas Costa e a regalare ai Biancocelesti di Simone Inzaghi la nona vittoria su undici partite ufficiali.

I Bianconeri, infatti, sbloccano il risultato dopo 24 minuti. Sul cross di Kwadwo Asamoah, Thomas Strakosha respinge la conclusione di Sami Khedira ma il più lesto di tutti è Douglas Costa che insacca: dopo il controllo del Var, il gol del brasiliano ex Bayern Monaco è convalidato.

La Juventus insiste, il portiere della Lazio si salva su un altro super tiro di Khedira, poi Gonzalo Higuaín centra la traversa su uno scellerato rinvio del portiere avversario. Nella ripresa, però, l’inerzia della partita cambia completamente.

Dopo tre minuti, infatti, la squadra di Inzaghi pareggia. Luis Alberto pesca Immobile e davanti a Ginaluigi Buffon l’attaccante della nazionale non sbaglia: 1-1. Sette minuti e la rimonta è completata. Ancora Immobile salta Buffon e viene steso dal portiere dei Bianconeri: è rigore, che lo stesso attaccante campano trasforma. Per lui, è l’undicesimo gol in campionato.

Allegri corre ai ripari e inserisce in campo Federico Bernardeschi e Paulo Dybala. Nel recupero è proprio la “Joya” a centrare un clamoroso palo, mentre Felipe Caicedo si divora poco dopo il colpo del ko. Il finale è per cuori forti. Patric entra in modo scomposto su Bernardeschi e dopo aver consultato il Var l’arbitro assegna il rigore: dal dischetto, Strakosha respinge il tiro di Dybala, al secondo errore di fila dagli 11 metri.

Il triplice fischio finale scatena la gioia della Lazio, ormai una splendida realtà; la Juventus - che non veniva battuta in casa dall’agosto 2015 - mastica amaro per la prima sconfitta in campionato.

Sampdoria-Atalanta 3-1 (Zapata 56', Caprari 59', Linetty 68'; Cristante 21')
L’Atalanta segna per prima contro la Sampdoria, ma a Marassi rimedia la terza sconfitta in campionato: la squadra di Gian Piero Gasperini si inchina infatti 3-1 ai Blucerchiati e scivola al dodicesimo posto in classifica.

Nel primo tempo sono i Bergamaschi ad avere il sopravvento. Christian Puggioni, portiere di casa dice di no prima a Josip Iličić e poi a Remo Freuler, ma al 21’ è costretto a capitolare. Sul cross dalla sinistra di Leonardo Spinazzola, Bryan Cristante “brucia” Puggioni in uscita e firma l’1-0.

Lo stesso centrocampista, in prestito dal Benfica, sfiora la chance del raddoppio, mentre il colpo di testa di Andrea Petagna termina tra le braccia del numero 1 Blucerchiato. Nella ripresa la Sampdoria cambia marcia, complici i cambi di Marco Giampaolo: fuori Valerio Verre e Gastón Ramírez, dentro Gianluca Caprari e Karol Linetty.

Al 56’ Duván Zapata trova il pareggio, insaccando di testa sul cross di Fabio Quagliarella; tre minuti e il risultato si ribalta completamente. L’attaccante colombiano autore dell’1-1 pesca Ivan Strinić, il difensore croato crossa per Caprari che di testa supera ancora Etrit Berisha.

Gasperini getta nella mischia Alejandro “El Papu” Gómez, ma sono i Blucerchiati di Giampaolo a colpire ancora: il centrocampista belga Dennis Praet entra in area e regala un assist a Linetty, che di destro fa centro e mette il risultato al sicuro.

Inter-Milan 3-2 (Icardi 28', 63' e 90' su rig.; Suso 56', Bonaventura 81')
Il Milan rimedia nel derby la terza sconfitta di fila e scivola al decimo posto in classifica. A San Siro, la squadra di Vincenzo Montella raggiunge due volte l’Inter ma deve inchinarsi a uno straripante Mauro Icardi, che realizza una fantastica tripletta e trascina al secondo posto solitario la formazione guidata da Luciano Spalletti.

Al Meazza l’Inter colpisce in apertura una traversa con l’azzurro Antonio Candreva, poi Suso mette i brividi a Samir Handanović con un tiro che termina fuori di poco. Al 28’ i Nerazzurri sbloccano la stracittadina. Candreva crossa al centro, Icardi con un gran movimento infila Leonardo Bonucci e Mateo Musacchio e di prima intenzione batte Gianluigi Donnarumma.

Il portiere del Diavolo si oppone a Matías Vecino, poi Fabio Borini ha due buone occasioni in serie ma non riesce a sfruttarle. Nella ripresa Montella manda in campo Patrick Cutrone al posto di Franck Kessié, il Milan pareggia con Musacchio che ribadisce in rete dopo il palo di André Silva ma il gol è annullato per fuorigioco del difensore argentino.

I Rossoneri premono e l’1-1 arriva al 56’. Splendido mancino a giro di Suso dal limite e pallone all’angolino, con Handanović proteso invano in tuffo. Vecino potrebbe subito riportare in vantaggio la squadra di Spalletti, poi il portiere Nerazzurro compie un autentico prodigio su Giacomo Bonaventura.

E così l’Inter torna avanti. Cross di Ivan Perišić, Icardi si coordina da campione e il suo destro al volo non dà scampo a Donnarumma. Il Diavolo non ci sta e a dieci minuti dalla fine trova ancora la forza di reagire. Cross dalla destra di Borini e correzione in spaccata di Bonaventura, con Handanović che para quando il pallone ha abbondantemente superato la linea.

Sembra un altro 2-2, anche se Ricardo Rodríguez si supera con un portentoso salvataggio sul neo-entrato Éder. Ma al 90’ lo stesso difensore svizzero cintura in area Danilo D'Ambrosio e l’arbitro assegna il rigore: dal dischetto trasforma Icardi, che arriva a quota 9 in campionato. L’Inter è in paradiso, il Milan con il morale sotto i tacchi.

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