Insights di UEFA Europa League: l'intensità del Real Betis ha avuto la meglio sulle grandi occasioni del Feyenoord
lunedì 2 febbraio 2026
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Jan Peder Jalland dell'unità UEFA Game Insights e osservatore tecnico UEFA, ha analizzato il successo del Real Betis sul Feyenoord.
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"Il Real Betis ha vinto la partita grazie a una prima mezz'ora intensa e diretta caratterizzata da un gioco spiccatamente offensivo", ha spiegato l'osservatore tecnico UEFA, Jan Peder Jalland, nella sua analisi della vittoria per 2-1 della squadra spagnola contro il Feyenoord nell'ottava giornata di Europa League.
La partita è rimasta comunque in bilico, con la squadra di Robin Van Persie che ha lottato per ribaltare il risultato e mantenere il proprio posto nella competizione fino al fischio finale.
Questa analisi mette in luce i temi ricorrenti nella strategia offensiva della squadra di casa e sottolinea come il Feyenoord sia riuscito a creare diverse occasioni importanti nonostante abbia segnato un solo gol.
Inizio intenso e verticalizzazioni improvvise del Real Betis
Nel primo video si vede la manovra diretta del Betis di Manuel Pellegrini che già dal sesto minuto prova a sfondare in verticale.
"Il Betis è stato molto intraprendente sotto molti aspetti", ha spiegato Jalland. "In questa fase di gioco vediamo un grande contropressing dopo che il Feyenoord ha conquistato il possesso sul rinvio del portiere. Poi è tutta una questione di atteggiamento: dai passaggi in verticale, agli scatti in avanti, sino ai movimenti alle spalle della difesa del Feyenoord".
In questo modo si crea una situazione di 3 contro 2 sulla linea difensiva che viene sfruttata per segnare un gol, poi annullato per un fallo di Antony nel riconquistare il possesso palla.
Il secondo video mostra uno schema simile. Anche in questo caso, l'azione parte dal portiere Pau López, che questa volta attira abilmente l'attaccante del Feyenoord verso di sé prima di liberare il difensore centrale sinistro Natan nello spazio per avanzare. Il Betis crea lo spazio per un cambio di gioco positivo con un eccellente "triangolo relazionale" di tre giocatori sul lato sinistro.
"Questa eccellente connessione e combinazione sulla fascia, tra terzino sinistro, esterno e centravanti, è anche rapida e diretta", ha aggiunto Jalland. Da notare come Valentín Gómez tagli verso il centro per ricevere e aprire subito il gioco con un cambio rapido verso Antony. Abde Ezzalzouli finalizza: stavolta il gol è valido e porta il risultato sul 2-0 per il Betis dopo 32 minuti.
L'importanza di Antony in questo gol era già emerso nell'analisi iniziale della partita, che aveva messo in luce le forti connessioni con i compagni evidenziate proprio in questa azione. "Tutti e tre gli attaccanti sembrano sapere esattamente cosa farà Antony e quando", ha spiegato Jalland. "Sanno in anticipo cosa farà, muovendosi prima rispetto ai difensori. I suoi compagni sanno che il pallone arriverà in un modo o nell'altro e hanno un vantaggio rispetto agli avversari".
La clip tre mostra la costruzione dell’azione che porta al gol del vantaggio di Antony, definito da Pellegrini un "grande gol".
Una lunga fase di pressing a uomo, duelli individuali e seconde palle contese, sfocia in un momento che Jalland ha definito "di livello mondiale". "Con un movimento intelligente verso l’interno, Antony occupa una zona pericolosa formando una linea verticale a tre. Seguendo il passaggio in avanti, si gira per ricevere il passaggio del centravanti Chimy Ávila. La conclusione è straordinaria".
L’impatto di Antony sulla partita – un gol e un assist – arriva nonostante dati individuali contenuti, con un xG di 0,10 e un xA di 0,21.
Se nella serata ha prevalso l’intensità diretta del Betis, il Feyenoord dal canto suo è rimasto pericoloso per tutta la gara. "Dal primo all’ultimo minuto abbiamo lottato e creato occasioni sufficienti", ha detto l’allenatore Van Persie.
Le occasioni del Feyenoord
Il video finale mostra tre di queste grandi occasioni da gol.
Nella prima clip vediamo il Feyenoord costruire il gioco dalla difesa e riuscire a superare il pressing del Betis. "Il difensore centrale porta palla oltre la linea di metà campo", spiega Jalland. "Una volta che la palla arriva sulla fascia, l'esterno sinistro finge il cross e questo induce gli attaccanti ad anticipare il cross, ma costringe anche i difensori a reagire e arretrare. Cyle Larin però legge le intenzioni del compagno meglio del difensore del Betis che cerca di uscire e metterlo in fuorigioco". Larin viene fermato dal portiere Pau López che esce rapidamente per bloccare il tiro.
Il secondo filmato offre un altro esempio simile in cui il Feyenoord supera la linea difensiva del Betis dalla corsia esterna. "Ancora una volta il Feyenoord rompe le linee al centro prima di spostarsi sulla sinistra", ha detto Jalland. "Vediamo un'altra finta di cross. Ma questa volta è una combinazione fantastica, con un meraviglioso passaggio di prima e una corsa alle spalle della difesa da parte dell'ala che supera la linea difensiva mentre avanza per attuare la tattica del fuorigioco. L'attaccante ha un'altra grande occasione per segnare, ma il portiere fa ancora una volta una grande parata".
Nell'ultimo filmato, López neutralizza nuovamente il pericolo dopo che Larin con un tempismo perfetto taglia alle spalle di una difesa ben organizzata per agganciare un passaggio diagonale in avanti. "Ancora una volta si crea un'occasione nell'area di rigore vanificata dal grande anticipo del portiere", ha spiegato Jalland.
L'xG combinato delle tre grandi occasioni parate da López è stato pari a 1,14.
Per Jalland, queste occasioni rappresentavano la classica manovra offensiva del Feyenoord. "Mentre il Betis cercava di inserirsi rapidamente alle spalle della difesa, utilizzando gli esterni opposti che entravano in area per diventare attaccanti, il Feyenoord si affidava al suo numero 9 e numero 10. Uno dei due scendeva in profondità per collegarsi, poi attaccavano dall'esterno prima di crossare per inserirsi alle spalle della difesa piuttosto che giocare all'interno.
Entrambe le strategie offensive erano accomunate, tuttavia, dalla necessità di creare collegamenti efficaci tra i giocatori offensivi nei cross.
Consigli per gli allenatori
Jalland è chiaro sulla necessità che gli allenatori aiutino i giocatori a sviluppare questa "coordinazione di squadra" quando l'azione offensiva passa dai cross.
La seguente sessione di allenamento offre ai giocatori numerose opportunità per affinare queste abilità.
La partitella inizia con un 6 contro 4 "per garantire il realismo di una partita completa e una maggiore ripetizione delle opportunità di connessione tra i giocatori", ha spiegato. Successivamente si può passare a 8 contro 6 e 10 contro 8.
Quattro priorità fondamentali per gli attaccanti
1. Trovare la posizione di partenza corretta
2. Trovare il timing giusto nel momento del cross
3. Conquistare gli spazi
4. Segnare
"Coordinazione di squadra è quando un giocatore è in grado di anticipare perfettamente ciò che farà il suo compagno di squadra e si muove in tempo per superare i difensori avversari e sfruttare questo vantaggio", ha affermato.
"Ma questa non è solo una pratica utile per gli attaccanti. L'ho utilizzata efficacemente anche per i difensori".
Quattro priorità fondamentali per i difensori
1. Contatto fisico – uso delle braccia
2. Anticipare il numero di tocchi di chi va al cross e trovare il momento giusto per difendere sugli inserimenti.
3. Conquistare la posizione prima del duello
4. Leggere il movimento del pallone in anticipo – allontanarlo