Poker alla Fiorentina, primo acuto per l'Inter di Pioli
lunedì 28 novembre 2016
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Dopo il 2-2 nel derby e il ko contro l'Hapoel Be'er Sheva valso l'eliminazione in UEFA Europa League, i Nerazzurri battono i Viola e ottengono il primo successo con il nuovo tecnico: finisce 4-2, doppietta per Icardi che raggiunge Džeko.
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Inter-Fiorentina 4-2 (Brozović 3’, Candreva 9’, Icardi 19’, 90’+1’; Kalinić 37’, Iličić 62’)
L’Inter ottiene il primo successo con Stefano Pioli in panchina e scavalca in classifica la Fiorentina. A San Siro, nel secondo Monday Night della 14esima giornata, i padroni di casa partono a razzo e segnano tre gol nel giro di 19 minuti, poi subiscono il ritorno dei Viola in inferiorità numerica per l’espulsione di Gonzalo Rodríguez: la sfida finisce comunque 4-2 per i Nerazzurri, trascinati dalla doppietta di Mauro Icardi.
L’Inter, come detto, parte a razzo e dopo tre minuti è già in vantaggio. Icardi, lanciato da Cristian Ansaldi, tocca per Marcelo Brozović che la mette sotto la traversa: Ciprian Tătărușanu non può nulla. Sei minuti e arriva il raddoppio, frutto della seconda rete consecutiva di Antonio Candreva; Tătărușanu respinge non benissimo sul centro di Ivan Perišić, il tocco per il centrocampista della nazionale è un gioco da ragazzi.
La squadra di Pioli non è sazia e al 19’ trova il tris: Icardi, lanciato da Candreva, mette a sedere con una finta il connazionale Gonzalo Rodríguez, resiste al ripiegamento di Davide Astori e in diagonale non dà scampo al portiere avversario. San Siro esulta, sembra una serata tutta in discesa.
Samir Handanović abbassa la saracinesca su Hrvoje Milić e Josip Iličić, ma al 37’ la Fiorentina torna in partita: il gol porta la firma di Nikola Kalinić, che sfrutta il lancio lungo di Milan Badelj e batte il portiere sloveno: un’azione tutta made in Croazia, per l’ex attaccante della Dnipro Dnipropetrovsk è il sesto centro in campionato.
Nel recupero però la squadra di Paulo Sousa resta in dieci. Gonzalo Rodríguez allarga il braccio e stende Icardi, l’arbitro Damato non ha dubbi e mostro il rosso al capitano dei Viola. Il tecnico degli ospiti inserisce Nenad Tomović per Milić, ma Handanović dice ancora di no a Iličić. Perišić colpisce il palo, ma al 62’ la Fiorentina torna a crederci: il gol lo firma di sinistro Iličić, ma la complicità del suo connazionale Handanović è palese.
La Fiorentina sogna la rimonta ma in dieci fatica, i Nerazzurri si divorano il gol del ko con João Mário. Nel recupero, comunque, Icardi fa centro con un tap-in dopo l’intervento di Tătărușanu su Perišić: Icardi festeggia la rete numero 12 in campionato e raggiunge Edin Džeko in vetta alla classifica dei cannonieri, Pioli mette in cascina tre punti preziosissimi.
Napoli-Sassuolo 1-1 (Insigne 42'; Defrel 82')
Il Sassuolo ottiene un pareggio in rimonta sul campo del Napoli e torna a far punti dopo quattro sconfitte consecutive in campionato. Al San Paolo, il primo Monday Night della 14esima giornata finisce 1-1: la squadra di Eusebio Di Francesco resta sedicesima, ma aumenta fiducia e autostima dopo l'eliminazione in UEFA Europa League.
I Partenopei provano a fare la partita nel primo tempo, ma prima Andrea Consigli si salva sulla bordata di José Callejón, poi Lorenzo Insigne con un destro a giro manda fuori di pochissimo. Eusebio Di Francesco, a sette minuti dall’intervallo, è costretto a sostituire Matteo Politano per inserire Federico Ricci, ma al 42’ i Neroverdi capitolano.
La partita la sblocca Insigne, con una straordinaria conclusione a giro che “bacia” la traversa e finisce in rete: per Lorenzo Il Magnifico è il terzo gol in campionato, dopo la doppietta di Udine. Nella ripresa Consigli dice di no in tuffo a Manolo Gabbiadini, poi una bordata di Marek Hamšík termina alta di poco. Il Sassuolo non sta a guardare e centra una clamorosa traversa con Simone Missiroli. I Partenopei insistono, Insigne è in leggero ritardo sul cross di Callejón, poi Consigli dice di no a Dries Mertens.
La beffa per il Napoli è dietro l’angolo e si materializza a otto minuti dalla fine. Il gol, il sesto in campionato, lo firma Gregoire Defrel. La squadra di Sarri non ci sta, ma i suoi assalti si spengono su Consigli, che si salva su Ivan Strinić, e Callejón, che centra il palo in pieno recupero. Finisce 1-1.
DOMENICA
Roma-Pescara 3-2 (Džeko 7’, 10’, Perotti 71’ su rig.; Memushaj 60’, Caprari 74’)
La Roma soffre, ma riesce a battere il Pescara e riduce a quattro punti il distacco dalla Juventus capolista. All’Olimpico, i Giallorossi hanno la meglio 3-2 e si rilanciano dopo la sconfitta contro l’Atalanta di una settimana fa: a trascinare la squadra di Luciano Spalletti è ancora una volta Edin Džeko, che dopo la tripletta in UEFA Europa League firma una doppietta contro gli abruzzesi e si conferma capocannoniere della Serie A.
La squadra di Massimo Oddo perde subito per problemi fisici Jean-Christophe Bahebeck, sostituito da Gianluca Caprari, uno dei tanti ex della partita. La Roma sblocca il risultato dopo 7 minuti, con Džeko, che segna con un destro in caduta sul servizio di Diego Perotti. Tre minuti e il bosniaco concede il bis, insaccando ancora su assist dell’argentino: l’ex attaccante del Manchester City festeggia il dodicesimo gol in campionato.
La sfida sembra completamente in discesa per i Giallorossi, che vanno alla conclusione anche con Radja Nainggolan, che impegna Bizzarri. Wojciech Szczęsny si oppone con sicurezza a Gastón Brugman e Ahmad Benali, dall’altra parte il numero 31 del Pescara dice di no a Emerson Palmieri e Nainggolan. Il primo tempo si chiude con un’altra chance per Džeko, che stavolta non riesce a far centro sul cross di Perotti.
Nella ripresa ancora l’attaccante bosniaco trova l’esterno della rete sull’assist di Mohamed Salah, mentre Szczęsny è super prima su Simone Pepe, servito da Caprari, poi su Valerio Verre. Al 60’ la squadra di Oddo torna in partita con Memushaj, che insacca di sinistro sull’assist di Francesco Zampano.
La Roma, però, torna a +2 grazie a Perotti, che si procura e trasforma un calcio di rigore concesso per fallo di Alessandro Crescenzi sullo stesso argentino: per El Monito è il quinto gol in campionato. La partita sembra di nuovo chiusa, ma il Pescara la riapre ancora una volta, con l’ex Caprari.
Francesco Totti e Kevin Strootman vanno vicini al poker, ma il finale è tutto di marca dei Delfini che mettono i brividi ai Giallorossi. Finisce comunque 3-2, i Giallorossi di Spalletti conquistano tre punti fondamentali a una settimana dal derby; per la squadra di Oddo, sempre terzultima, è la sesta sconfitta di fila.