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Il Napoli è campione d'inverno

Trascinata dalla doppietta di Gonzalo Higuaín, la squadra di Sarri vince 5-1 sul campo del Frosinone e chiude davanti a tutti il girone d’andata: è la quarta volta che accade. Sabato nell'anticipo Lazio corsara a Firenze.

Gonzalo Higuaín e i suoi compagni esultano: il Napoli è campione d'inverno
Gonzalo Higuaín e i suoi compagni esultano: il Napoli è campione d'inverno ©AFP/Getty Images

Frosinone-Napoli 1-5 (Sammarco 81’; Albiol 20’, Higuaín su rig. 30’ e 60’, Hamšík 59’, Gabbiadini 71’)
Il Napoli passa d’autorità sul campo del Frosinone e si laurea campione d’inverno per la quarta volta nella sua storia: la sconfitta casalinga dell’Inter contro il Sassuolo, infatti, consente alla squadra di Maurizio Sarri - che vince 5-1 al Matusa - di chiudere il girone d’andata davanti a tutte.

I Partenopei vanno all’intervallo avanti di due reti, realizzate da due ex giocatori del Real Madrid: sblocca Raúl Albiol, raddoppia Gonazalo Higuaín. Nella ripresa Marek Hamšík, il capitano, realizza il tris e va a segno per la terza partita consecutiva, poi arrivano i sigilli ancora di Higuaín - per il Pipita è il gol numero 18 in campionato - e di Manolo Gabbiadini, che trova il bersaglio con un bellissimo sinistro a giro sotto l’incrocio dei pali.

Il Frosinone di Roberto Stellone trova il gol della bandiera con Paolo Sammarco, ma non può evitare il ko casalingo. Per il Napoli, ancora una volta, è festa grande.
 

Fiorentina-Lazio 1-3 (Roncaglia 90’+3’; Keita 45’+1’, Milinković-Savić 90’+2’, Felipe Anderson 90’+6’)
Colpo grosso della Lazio negli anticipi dell’ultima giornata di andata. Dopo aver sbancato il campo dell’Inter capolista, i Biancocelesti fanno altrettanto con la Fiorentina seconda in classifica e infliggono ai Viola la seconda sconfitta casalinga in campionato: all’Artemio Franchi, decidono i gol di Keita Baldé Diao, Sergej Milinković-Savić e Felipe Anderson, che suggellano il 3-1 finale.

La Fiorentina parte bene e Matías Fernández, con una punizione tagliata, sfiora il bersaglio grosso. La Lazio non sta comunque a guardare e con il passare dei minuti prende coraggio: ci pensa Ciprian Tătărușanu con un grande intervento su Keita, smarcato da Marco Parolo, a salvare la porta dei Viola. I Biancocelesti prendono il sopravvento, Sergej Milinković-Savić va due volte vicino al vantaggio ma il serbo prima mette a lato, poi vede il suo colpo di testa respinto sulla linea da Davide Astori.

Proprio allo scadere del primo tempo la formazione di Pioli trova il meritato vantaggio. Filip Djordjević, in contropiede, serve Keita, che con un ottimo controllo si sistema il pallone sul destro e in diagonale non dà scampo a Tătărușanu. Nella ripresa Paulo Sousa getta nella mischia Manuel Pasqual e Josip Iličić, al posto di Jakub Błaszczykowski e Milan Badelj: i padroni di casa vanno alla conclusione con Marcos Alonso e Matí Fernández, ma la mira è sempre imprecisa.

Entra anche Giuseppe Rossi. “Pepito” ha subito il sinistro “caldo”, ma Etrit Berisha si oppone alla grande. Alessandro Matri, un ex, si divora in ripartenza la chance del raddoppio, i Viola vanno vicini al gol ancora con Rossi e Alonso. L’arbitro concede sei minuti di recupero e arrivano altri tre gol. Prima va a segno Milinković-Savić, che di sinistro trova nel traffico il raddoppio; poi Facundo Roncaglia, con l'evidente complicità di Berisha, dà un briciolo di speranza alla Fiorentina, che Felipe Anderson - in campo da pochi minuti al posto di Keita - spegne subito. La Lazio passa 3-1 al Franchi e si rilancia in classifica. 

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