Trasferta da record a Bordeaux
venerdì 29 novembre 2013
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Dodicimila tifosi dell'Eintracht Francoforte hanno seguito la propria squadra nella vittoriosa trasferta in Francia, che ha certificato la qualificazione ai sedicesimi di finale.
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Alle 2 del mattino le vie di Bordeaux, altrimenti deserte, sono ancora disseminate di tifosi dell'Eintracht Frankfurt. Dopo avere visto la loro squadra staccare il biglietto per i sedicesimi di UEFA Europa League, il plotone di 12000 tifosi tedeschi, record del torneo in trasferta, non era ancora pronto a mettere fine a una lunga e memorabile giornata.
"E' stato incredibilmente bello – commenta Guido, mentre si gusta ancora la vittoria per 1-0 contro l'FC Girondins de Bordeaux -. Tutta la curva era arancione e [Martin] Lanig ha segnato proprio sotto di noi”.
Gli abitanti di Bordeaux non avevano mai visto la loro Place de la Victoire occupata da centinaia di tifosi di calcio con sciarpe arancioni. La piazza della città ha attirato tifosi dell'Eintracht per tutto il pomeriggio.
La popolazione locale ha assistito alla festa di una tifoseria per il ritorno sul palcoscenico europeo dopo una lunga assenza. E con tre voli charter, 70 pullman e centinaia di mini-bus organizzati per trasportare i tifosi, per non parlare di tutti i tifosi che hanno fatto il viaggio autonomamente, la presenza dei sostenitori dell'Eintracht a Bordeaux ha superato il record precedente di 10000 fan del VfL Borussia Mönchengladbach in occasione della gara contro l'SS Lazio per i sedicesimi a febbraio.
"L'Europa è speciale per Francoforte – spiega Markus Katzenbach, che segue Die Adler (le Aquile) per il Frankfurter Neue Presse -. Francoforte ha una grande tradizione europea. Ha vinto la Coppa UEFA nel 1980 e mancava in Europa da sette anni, e prima ancora da molto tempo”.
"C'è fame di partite internazionali. Francoforte è una città internazionale, con il suo aeroporto e una popolazione variegata. Il tecnico Armin Veh ha detto che Francoforte ha una 'lucentezza europea' e ha ragione. I tifosi sono molto appassionati. Non è come altre città, vedi Stoccarda, dove giocare in Europa è diventato normale”.
"La gente brama questo – ha aggiunto Bernd, la cui trasferta in treno con la moglie Petra è iniziata alle 5 del mattino -. Desideravamo le sfide europee, e adesso che ne abbiamo l'occasione la cogliamo. Ho preso due giorni di ferie, ma ne è valsa la pena".
L'abitante di Francoforte ha spiegato perché la tifoseria ha scelto di arrivare in Francia con le insegne arancioni, una tradizione che “affonda le radici nel film Clockwork Orange”. I colori del club sono il rosso, il bianco e il nero, ma andare allo stadio vestiti di nero non ti fa notare. Abbiamo scelto l'arancione per essere ben visibili a tutti”.
Sul perché il cosiddetto 'Orange Kaos Tour' si sia fatto sentire con molta più forza a Bordeaux piuttosto che a Cipro o in Israele per le trasferte del Gruppo F dell'Eintracht, contro APOEL FC e Maccabi Tel-Aviv FC, anche i romantici del calcio devono fare i conti con la praticità. "Era la trasferta più vicina a Francoforte. E' una grande emozione seguire la squadra in Europa. La vicinanza e i costi abbordabili spiegano la presenza di così tante persone qui”.
L'Eintracht terminerà la fase a gironi contro l'APOEL il 12 dicembre, ma c'è già chi sogna la prossima trasferta dove accorrere in massa. “L'Italia. Torino, per vedere la finale”, dichiara Guido.