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Il Chornomorets intravede un traguardo storico

Il club di Odessa, uno dei più di antichi d'Ucraina, ha concrete possibilità di raggiungere per la prima volta la fase a gironi della UEFA Europa League. "Abbiamo il potenziale per farcela", ha dichiarato il tecnico Roman Grygorchuk.

Il tecnico del Chornomorets Odesa Roman Grygorchuk
Il tecnico del Chornomorets Odesa Roman Grygorchuk ©Vadim Caftanat

L'FC Chornomorets Odesa vivrà anche all'ombra di FC Shakhtar Donetsk e FC Dynamo Kyiv, ma quando si parla di storia, nessuno può competere con la formazione in lotta per un posto nella fase a gironi di UEFA Europa League.

Il famoso porto sul Mar Nero ha tenuto a battesimo le prime squadre di calcio dell'attuale Ucraina indipendente, e sebbene il club non sia stato fondato prima del 1936, il significato di Odessa nel calcio locale è ben noto nelle repubbliche ex sovietiche. L'auspicio è che il Chornomorets, vicino alla partecipazione alla fase a gironi di UEFA Europa League, abbia presto un presente all'altezza del suo illustre passato.

La vittoria in casa per 1-0 contro gli albanesei del KS Skënderbeu ha avvicinato la squadra di  Roman Grygorchuk all'esordio in un grande torneo continentale, senza considerare l'incoraggiante quarto posto attualmente occupato nel massimo campionato ucraino dopo sette giornate. "Quest'anno stiamo giocando bene tutte le partite, non solo quella contro lo Skënderbeu – ha dichiarato il tecnico a UEFA.com -. Anche in trasferta contro lo Shakhtar abbiamo giocato molto bene tatticamente nonostante la sconfitta per 1-0. E' opinione come che abbiamo fatto un salto avanti rispetto alla scorsa stagione. Il nostro obiettivo adesso è continuare su questa strada”.

Nato nell'Ucraina occidentale, il 48enne Grygorchuk ha avuto una modesta carriera come attaccante, prima di appendere le scarpe al chiodo, per intraprendere la carriera di allenatore, dopo una parentesi in Lettonia. Come allenatore dell'FK Ventspils, ha vinto tre titoli consecutivi dal 2006 al 2008, passando all'Odessa nel 2010 dall'FC Metalurh Zaporizhya. Il Chornomorets ha conquistato la promozione nella massima serie alla sua prima stagione completa al timone della squadra, piazzandosi al nono e al sesto posto confermando i continui progressi.

"Stiamo raggiungendo gli obiettivi che perseguiamo da anni migliorando prestazioni e risultati – ha dichiarato Grygorchuk, la cui squadra si è imposta 2-1 fuori casa contro la Dinamo l'11 agosto -. La cosa più importante per noi adesso è mantenere i nostri standard. Abbiamo il potenziale per farlo”.

Il potenziale non è mai mancato al Chornomorets, il club che ha coltivato il talento della leggenda della Dinamo e dell'URSS Igor Belanov. A mancare sono stati semmai i risultati tangibili. Il primo trofeo è arrivato soltanto nel 1992 - la prima Coppa di Ucraina dopo l'indipendenza – conquistato di nuovo due anni più tardi, prima del secondo posto in campionato alle spalle della Dinamo nel 1995 e nel 1996. Più di recente, il club si è piazzato al terzo posto nel campionato 2005/06.

La speranza è di diventare di nuovo una minaccia fissa per le due grandi d'Europa. Gli arrivi di Olexiy Antonov, Sergei Samodin, Olexiy Gai e Volodymyr Priyomov dall'FC Kryvbas Kryvyi Rih, club andato in bancarotta, e di Olexiy Gay dall'FC Shakhtar Donetsk hanno certamente dato una mano in questa stagione. "Questi calciatori ci hanno reso più forti in quanto siamo più potenti e versatili in attacco”, ha spiegato Grygorchuk, che alterna il 4-4-2 al 4-5-1 in base alle esigenze. L'accesso alla fase a gironi di un torneo europeo darebbe ulteriore impulso al club.

"Insieme alla dirigenza abbiamo lavorato con impegno per allestire una squadra che conseguisse risultati concreti – ha aggiunto Grygorchuk -. Non abbiamo fretta. Stiamo compiendo un passo alla volta”. Una crescita lenta e graduale che potrebbe premiare la corsa del Chornomorets.