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Cavani e un poker da condividere

Il Matador dedica i quattro gol alla famiglia e condivide i meriti con tutto il gruppo: "Ognuno nel suo ruolo fa quello che deve fare, siamo tutti uniti".

Cavani e un poker da condividere
Cavani e un poker da condividere ©AFP/Getty Images

Uno, due, tre, quattro volte Edinson Cavani. Il SSC Napoli torna alla vittoria con un fantastico poker del suo uomo più rappresentativo, a segno quattro volte alla prima da titolare quest'anno in UEFA Europa League.

Il Matador, però, rifiuta l'etichetta di salvatore della patria: "Ognuno nel suo ruolo fa quello che deve fare, siamo tutti uniti", avverte. E sfata un altro luogo comune: non esistono Napoli A e Napoli B. "Sappiamo che uno esce e un altro entra, diamo tutti il cento per cento per la squadra".

Almeno stavolta lui è andato oltre, quattro gol e un pericolo costante per la difesa del FC Dnipro Dnipropetrovsk: "Stavamo passando un periodo un po' brutto e anche oggi abbiamo rischiato parecchio. Mi godo questa vittoria, è stata bellissima", chiosa Cavani. La dedica è scontata, anche se questa volta Edinson non ha mimato il pancione della moglie dopo le reti: "Dedico i gol alla mia famiglia. Siamo in attesa di un bimbo e oggi mia moglie e mio figlio non sono riusciti a venire allo stadio".

Esulta Cavani, esulta anche Gökhan Inler, qualità e sostanza in mezzo al campo: "Abbiamo iniziato benissimo, siamo passati in vantaggio ma non siamo riusciti a chiudere la gara", analizza il regista svizzero. "La seconda rete del Dnipro è stata dura da digerire - continua - Abbiamo sofferto tantissimo senza mollare, questa è una grande vittoria".

Le luci della ribalta sono tutte per Cavani: "Edinson è fortissimo e aiuta tanto la squadra anche in fase difensiva", sottolinea Inler. Poi sorride: "Sta facendo benissimo, ma è anche vero che senza di noi non potrebbe segnare così tanto". Nessuna flessione fisica: "Questo Napoli è ancora vivo - avverte il centrocampista svizzero - Diamo sempre il massimo, siamo in buona condizione. È chiaro che dobbiamo migliorare, dobbiamo pensare al futuro. Questa vittoria ci dà morale”.

Guarda già al match di domenica anche Walter Mazzarri: "Spero sia la partita della svolta. Ho una grande squadra, sono orgoglioso di questi ragazzi. Oggi sembrava una gara stregata, ma grazie al gruppo siamo riusciti a ribaltarla. Contro tutto e tutti".

Applausi collettivi, non solo per Cavani. "Edinson lo abbiamo voluto fortemente nel 2010, credevo in lui e speravo che potesse diventare un top player come poi è accaduto. Quando arrivò a Napoli - ricorda il tecnico - molti non erano felicissimi perché andò via Fabio Quagliarella. Gli parlai tramite Walter Gargano, gli dissi che Napoli era la piazza adatta a lui e lo convinsi. È esploso perché c’è una squadra che gioca per lui".

Fa ancora tanta fatica, invece, Eduardo Vargas: "Il secondo gol è arrivato da un suo errore, tutto gli va storto"' ammette Mazzarri. La stima, però, resta immutata: "Lo stimo come stimo il resto del gruppo. Dispiace per la sua sostituzione ma avevo bisogno di dare una scossa e ho cambiato".