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Pioli sprizza ottimismo per il ritorno

ll nuovo tecnico del Palermo tira un sospiro di sollievo dopo il sofferto 2-2 nell'esordio al Barbera contro il Thun: "Con una settimana in più di lavoro saremo in grado di vincere in trasferta e passare il turno".

Pioli sprizza ottimismo per il ritorno
Pioli sprizza ottimismo per il ritorno ©Getty Images

Per come si era messa la partita, il 2-2 è un risultato prezioso. L’US Città di Palermo, opposto a un FC Thun decisamente più avanti nella preparazione, ha sofferto tantissimo nell’andata del terzo turno di qualificazione di UEFA Europa League ma in extremis è riuscito a evitare una sconfitta casalinga che sarebbe stata pesantissima nell’ottica del retour-match in Svizzera.

I rosanero dovranno assolutamente vincere giovedì prossimo per andare avanti, ma indubbiamente il gol in zona Cesarini (92’) di Fabrizio Miccoli ha alzato notevolmente il morale della squadra di Stefano Pioli. “Per il Thun è un buon risultato, noi però con una settimana in più di lavoro saremo in grado di vincere in trasferta e passare il turno”, afferma fiducioso il nuovo tecnico, commentando la sua prima partita sulla panchina rosanero, “Ringrazio i nostri tifosi per il sostegno che ci hanno dato nei momenti di difficoltà. Sapevo ne avremmo incontrate, perchè non potevamo essere al cento per cento mentre loro sono più avanti di noi, hanno una condizione fisica molto importante. Sono passati in vantaggio alla prima occasione, noi siamo stati bravi a mantenere la lucidità”.

L’eroe della serata è stato Miccoli, che il tecnico inizialmente aveva deciso di non schierare. “Gli ho fatto i complimenti per la prestazione di oggi, sta lavorando bene come tutti”, spiega Pioli, “Credeva di meritare il posto da titolare ma un tecnico fa le sue scelte e cerca di trovare degli equilibri, non potevo mettere in campo due attaccanti perchè nessuno dei due avrebbe garantito i novanta minuti”.

"Mi auguravo chiaramente che non avremmo sofferto così tanto”, prosegue l’ex tecnico dell’AC Chievo Verona, “Stasera poteva funzionare meglio la compattezza in fase di non possesso. Avevo magari la convinzione che avremmo incontrato difficoltà nel gioco corale, anche a causa della nostra condizione fisica, però potevamo e dovevamo lavorare meglio in fase di non possesso. Non abbiamo concesso tanto, abbiamo tirato di più, ma dobbiamo indubbiamente crescere in fase di non possesso. Il fatto che abbiamo tirato tanto mi conforta, anche se serve sempre equilibrio e abbiamo sbagliato ad alzare troppo il baricentro alla ricerca del pareggio”.

Bernard Challendes si morde invece le mani per una vittoria sfuggita quando gli svizzeri credevano ormai di averla in pugno. “Non posso ovviamente essere soddisfatto di questo risultato, il gol è stato segnato alla fine, è stata una questione di minuti”, l’opinione del tecnico del Thun, “Per la prestazione sono invece pienamente soddisfatto, anzi devo rivolgere le mie congratulazioni a tutti i giocatori. Abbiamo dimostrato di poter giocare a questo livello in modo molto competitivo: c’è un po’ di delusione per il risultato ma la prestazione mi fa pensare molto positivo".

Challandes e il Thun hanno preparato benissimo la partita. “Abbiamo studiato la tattica giusta contro il Palermo, eravamo più avanti nella preparazione e speravamo in questo risultato. Sul 2-1 loro hanno rischiato tutto e ci hanno lasciato molti spazi”, il rammarico dell’allenatore elvetico, “Con il ritmo che abbiamo messo inizialmente non potevamo reggere 90 minuti, è da qualche settimana che giochiamo due volte a settimana. Devo fare comunque le mie più sincere congratulazioni a Miccoli per il suo gol, peccato solo sia stato contro il Thun. Ritengo comunque che i favoriti per la qualificazione restino i rosanero".