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Lulić orgoglioso dello Young Boys

L'ala della formazione elvetica ha espresso tutta la sua soddisfazione per il successo 2-1 ottenuto sullo Zenit San Pietroburgo, arrivato in pieno recupero grazie al gol di Emmanuel Mayuka.

Lulić orgoglioso dello Young Boys
Lulić orgoglioso dello Young Boys ©Getty Images

Senad Lulić, ala del BSC Young Boys, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il successo 2-1 ottenuto sull'FC Zenit St.Petersburg nell'andata dei sedicesimi di finale di UEFA Europa League e maturato in pieno recupero grazie al gol di Emmanuel Mayuka.

Nel primo tempo gli elvetici hanno sofferto la pressione ospite e sono stati fortunati ad andare al riposo in svantaggio di una sola rete, quella segnata di testa da Nicolas Lombaerts.

Nell'intervallo il tecnico Vladimir Petković ha caricato la squadra, che nella ripresa è scesa in campo con un piglio completamente diverso e proprio Lulić ha riportato la gara in parità con un a bella iniziativa personale.

Dopo l'espulsione di Vladimir Bystrov dello Zenit, Mayuka – in campo da soli sette minuti – ha segnato la rete che ha definitivamente ribaltato la partita, consentendo allo Young Boys di affrontare la trasferta in Russia con un minimo, ma prezioso vantaggio.

"Nel primo tempo abbiamo commesso troppi errori - ha spiegato Lulić -. Non siamo riusciti a bloccare la circolazione di palla dello Zenit. Sul gol ci siamo fatti trovare impreparati e siamo stati fortunati a chiudere il primo tempo in svantaggio solo 1-0. Nella ripresa però abbiamo cambiato marcia. Sono orgoglioso di come la squadra ha ribaltato il risultato".

Marco Wölfli, capitano e portiere elvetico, ha elogiato la decisione di Petković di mandare in campo Mayuka nella ripresa e di sostituire Emiliano Dudar con Mario Raimondi.

"Il Mister si è fatto sentire nell'intervallo - ha spiegato il 28enne estremo difensore -. Ci ha chiesto più coraggio e noi siamo cresciuti. Le sostituzioni hanno funzionato e sono davvero felice per questa vittoria".

Secondo Scott Sutter, la brutta partenza dello Young Boys è stata causata dal timore nei confronti dello Zenit, vincitore di tutte le partite nella fase a gironi. "Siamo partiti male - ha ammesso il giocatore -. Avevamo paura dello Zenit e questo ci ha fatto commettere errori su errori".

"Nell'intervallo ci siamo detti che non avevamo niente da perdere e abbiamo cambiato approccio. Così è arrivato il pareggio. A quel punto abbiamo acquistato fiducia e abbiamo spinto ancora, trovando anche il secondo gol".

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