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Il grande volo di Džeko

Ne ha fatta di strada il bomber bosniaco: dalle partitelle all'ombra dello stadio Grbavica a Sarajevo, al trasferimento al Teplice per 50.000 euro, fino al passaggio al Manchester City per 32 milioni.

Il grande volo di Džeko
Il grande volo di Džeko ©Getty Images

Ne ha fatta di strada Edin Džeko, neo acquisto da 32 milioni di euro del Manchester City FC, da quando a sei anni giocava a Sarajevo all'ombra dello stadio Grbavica dell'FK Željezničar. A due fermate di tram dalla sua residenza di Svrakino Selo.

Nato il 17 marzo 1986, Džeko ha 12 anni quando viene notato dal primo allenatore Jusuf Šehović. Siamo nel 1998 e il conflitto balcanico ha ridotto il Grbavica a un cumulo di macerie. Džeko ha pochi spazi aperti in cui giocare. Nonostante le avversità, riesce a farsi notare, non foss'altro che per la sua stazza impressionante, tanto che qualcuno preconizza per lui una carriera nella pallacanestro. Ma lui insiste con il calcio.

"Gli inizi non sono stati facili. La maggior parte dei miei coetanei puntava su altri sport – dichiara Džeko dopo il suo esordio con gol con la Bosnia-Erzegovina contro la Turchia il 2 giugno 2007 -. Da bambino ero molto determinato, e questo è uno dei miei punti di forza”.

Completato tutto il percorso nelle file del Željezničar, esordisce in prima squadra agli ordini di Amar Osim all'età di 17 anni. Nonostante trascini le giovanili del club alla conquista della Coppa di Bosnia-Erzegovina con una tripletta contro l'FK Modriča, Džeko non riesce a esprimere tutto il suo potenziale. Nel 2005, ad appena 19 anni, lascia il club con un bottino di cinque gol in 40 partite. Jiri Plišek, suo tecnico allo Željezničar per un breve periodo, convince il club ceco dell'FK Teplice ad acquistare Džeko per 50.000 euro. Una cifra che fa la felicità del club di Sarajevo.

Džeko non lascia subito il segno, ma dopo una brillante parentesi di sei mesi in prestito all'FK Ústí nad Labem, formazione di seconda divisione, fa ritorno al Teplice. Džeko è ormai maturo e nel 2006/07 si laurea capocannoniere del torneo ceco con 13 gol. Eletto miglior giocatore straniero della stagione, viene acquistato dal VfL Wolfsburg per 4 milioni di euro.

In coppia con il connazionale Zvjezdan Misimović, Džeko è tra i protagonisti della conquista del titolo nazionale conquistato dal Wolfsburg nel 2008/09. La stagione seguente si laurea capocannoniere della Bundesliga con 22 gol, e quando ad agosto realizza la rete numero 59 per il club, in appena 96 partite, diventa il giocatore più prolifico di sempre del Wolfsburg. In nazionale è a cinque reti dal record di 22 centri di Elvir Bolić.

Sono queste le cifre che hanno convinto il City a portarlo in Inghilterra, facendone il giocatore bosniaco più caro della storia. Ma Džeko non è soltanto un grande bomber. E' stato nominato ambasciatore UNICEF, una causa a cui dedica molto del suo tempo libero. Di recente ha partecipato a tornei benefici a Cazin, Spalato e Zenica.

Eletto miglior giocatore bosniaco del 2009 e 2010, la notizia del suo trasferimento ha avuto grande risalto nel suo paese, con diversi osservatori che avrebbero voluto vederlo in azione in Spagna o in Italia. Ma il Ct bosniaco Safet Sušić non ha dubbi sulla bontà della scelta: "L'Inghilterra è il posto giusto per Edin Džeko in quanto non avrà difficoltà ad ambientarsi a quello stile di gioco. Le sue doti di bomber saranno presto visibili e il suo esempio sarà uno stimolo per tutti i nostri giocatori in chiave qualificazioni EURO 2012".

L'ex difensore della Bosnia-Erzegovina Muhamed Konjić, che ha giocato in Inghilterra con Coventry City FC e Derby County FC, concorda. "Forse Arsenal, Liverpool o Chelsea sarebbero stati club più adatti a lui, ma il Manchester City si è mosso prima e aveva più soldi da investire. Gli auguro il meglio e sono sicuro che ripagherà la fiducia del Manchester City".

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