Naldo tiene i piedi per terra
giovedì 17 dicembre 2009
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Nonostante la vittoria per 3-0 in casa dell'Athletic Bilbao, il difensore del Werder Brema ribadisce che la strada è ancora lunga prima di poter sognare un posto nella finale di UEFA Europa League che si giocherà nella vicina Amburgo.
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Nonostante la vittoria per 3-0 in casa dell'Athletic Club, il difensore Naldo del Werder Bremen ribadisce che la strada è ancora lunga prima di poter sognare un posto in finale di UEFA Europa League.
Partenza veloce
Anche se già qualificato, il Werder ha vinto il girone grazie a un ottimo primo tempo che ha portato alle reti di Claudio Pizarro, Naldo e Markus Rosenberg. La squadra di Thomas Schaaf ha così battuto gli spagnoli per la seconda volta nel Gruppo L e Naldo spiega che la chiave del successo è stata la preparazione. "Sapevamo che il loro punto di forza era il pressing, quindi abbiamo cercato di neutralizzarlo - commenta il brasiliano -. Siamo partiti con forza e non abbiamo lasciato spazi agli avversari".
Finale vicina
Titolare nel Werder dal suo arrrivo nel 2005, il difensore centrale ha messo a segno un gol nella finale di Coppa UEFA della scorsa stagione contro l'FC Shakhtar Donetsk. Poiché la finale di UEFA Europa League si giocherà nella vicina Amburgo, il giocatore sa che il traguardo potrebbe essere ancor più speciale. "Vogliamo sicuramente esserci, perché quest'anno la finale è a due passi - commenta -. Sappiamo però che al prossimo turno ci aspetta una grande squadra, come l'AC Milan l'anno scorso, quindi ci concentriamo e facciamo un passo alla volta".
Obietivo raggiunto
Nel frattempo, il portiere Gorka Iraizoz dell'Athletic dichiara che non ci sono scuse per lo svarione della sua squadra, e che l'importante sarà considerare la sconfitta un'esperienza utile prima di conoscere il proprio destino ai sedicesimi. "Potevamo riscuotere un bel premio: eravamo già qualificati e in teoria dovevamo divertirci, ma alla fine è stata una serata difficilissima - commenta il giocatore, 28 anni -. Abbiamo avuto qualche problema con gli infortuni e c'erano diversi giovani in campo, ma avevamo l'obbligo di tenere testa agli avversari. In ogni caso, siamo arrivati secondi e ci siamo qualificati, quindi l'obiettivo è raggiunto".