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Spettacolo Lazio, poker al Levski

PFC Levski Sofia - S.S. Lazio 0-4
I gol di Matuzalem, Zárate, Meghni e Rocchi regalano il primo successo nel Gruppo G agli uomini di Ballardini, che si riscattano dopo la sconfitta con il Salisburgo.

Spettacolo Lazio, poker al Levski
Spettacolo Lazio, poker al Levski ©UEFA.com

Davide Ballardini lo aveva detto: "Non possiamo più sbagliare". Oltre a non aver sbagliato, la S.S. Lazio ha addirittura entusiasmato: i Biancocelesti superano 4-0 il PFC Levski Sofia e conquistano la prima vittoria nel gruppo G di UEFA Europa League. Un risultato mai in discussione, messo al sicuro già nel primo tempo grazie alle reti di Matuzalem e Mauro Zàrate, nonostante le numerose assenze con cui la Lazio si è presentata allo stadio Georgi Asparuhov. Nella ripresa, chiudono il conto Mourad Meghni e Tommaso Rocchi.

Emergenza Lazio 
Ballardini è stato costretto, infatti, a rinunciare a tantissimi elementi. Soltanto tre i difensori a disposizione del tecnico biancoceleste: Stephan Lichtsteiner, Stefan Radu e Cribari. Tre, come i ragazzi della formazione Primavera in panchina; uno, Riccardo Perpetuini, addirittura in campo dal primo minuto. Davanti, la coppia formata da Rocchi e Zárate. Ratko Dostanić, tecnico dei bulgari, risponde con un 4-2-3-1, in cui Georgi Hristov è l’unica vera punta di ruolo. Tra i pali, va il terzo portiere Tsvetan Dimitrov.

Prime schermaglie
Buon avvio della Lazio che, con un pressing altissimo, costringe i padroni di casa ai lanci lunghi: al 6’ Rocchi prova a prendere d’infilata la difesa bulgara, ma il suo diagonale di sinistro viene respinto da Dimitrov. Il Levski si fa vivo dalle parti di Albano Bizzarri quattro minuti più tardi, con l’estremo difensore argentino che neutralizza un calcio di punizione di Joãozinho, anche se l’occasione più ghiotta per i biancoblu capita sui piedi di Hristov, che non trova la porta dopo una palla persa malamente dal centrocampo della Lazio.

Matuzalem sblocca
Al 21’, gli uomini di Ballardini passano: Matuzalem dà l’avvio e chiude una grande azione in velocità con Zárate, con l’argentino che offre un assist d’oro al brasiliano, freddo e spietato nel calciare in diagonale alle spalle di Dimitrov. La Lazio controlla agevolmente il risultato, sfiorando anche il raddoppio con Zarate: il destro del talento biancoceleste viene deviato sul palo da Dimitrov, che salva un Levski comunque in enorme difficoltà.

Zárate raddoppia
Gli ospiti giocano a memoria, concedendosi anche qualche giocata spettacolare: splendido, in questo senso, il doppio passo di Meghni a ridosso della linea laterale. Zarate calcia alto al 36’, ma è l’ennesimo segnale di una gara che la Lazio può amministrare senza concedere occasioni di rilievo al Levski. Prima dell’intervallo, c’è tempo per un sinistro di Matuzalem alto sopra la traversa, ma soprattutto per il raddoppio realizzato da Zarate: l’argentino, servito da Rocchi, calcia a botta sicura e batte per la seconda volta Dimitrov, quantomeno rivedibile nel suo intervento.

Il Levski ci crede
Al rientro dagli spogliatoi, Dostanić toglie Elin Topuzakov per inserire Boyan Tabakov; il Levski parte forte, con Hristov che dopo due minuti ha la chance di riaprire la partita, ma Bizzarri è bravo a chiudere in uscita. Ben più pericolosa l’occasione che capita sui piedi di Cédric Bardon che, dopo uno scambio volante in area con il neoentrato Tabakov, conclude di nulla a lato della porta biancoceleste.

Gloria per Meghni
Il tecnico della Lazio toglie Roberto Baronio per inserire Ousmane Dabo. Il Levski non riesce a dare continuità al forcing iniziale: la Lazio riprende il comando delle operazioni e, al 22’, arriva il terzo gol, quello che chiude definitivamente i conti. Lo realizza Meghni che, indisturbato al limite dell’area, scarica un destro potentissimo che supera ancora Dimitrov. Il neoentrato Pasquale Foggia, due minuti più avanti, prova a sorprendere il portiere bulgaro con un tentativo da metà campo: stavolta Dimitrov se la cava, e mette in angolo.

Poker Rocchi
La Lazio non si ferma, e al 27’ arriva addirittura il quarto gol, realizzato da Rocchi, che sfrutta uno scivolone di Youssef Rabeh, salta Dimitrov e deposita nella porta sguarnita. I biancocelesti, a risultato acquisito, tirano i remi in barca: gli ultimi minuti sono pura accademia, con il Levski che non riesce neppure a trovare il gol della bandiera, complice anche un doppio miracolo di Bizzarri ai danni di Hristo Yovov e Tabakov. Finisce 4-0: a Sofia, stravince la Lazio.