Marino ha ancora fiducia: Non molleremo
giovedì 9 aprile 2009
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Secondo il tecnico, il gol di Quagliarella tiene ancora in corsa l’Udinese per la semifinale malgrado la sconfitta in casa del Werder: “Se la squadra gioca come ha fatto nel secondo tempo credo che abbiamo possibilità di farcela”.
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La concretezza. E’ il fattore che probabilmente ha fatto la differenza al Weserstadion nell’andata dei quarti di finale di Coppa UEFA tra Werder Bremen e Udinese Calcio: i tedeschi, trascinati da un super Diego, hanno sfruttato tutte o quasi le occasioni costruite, i friulani hanno invece sprecato moltissimo. Ma il gol di Fabio Quagliarella a tre minuti dalla fine, oltre a rendere meno pesante la sconfitta dei Bianconeri, ha regalato a Pasquale Marino la convinzione che i suoi giocatori possano ribaltare il risultato nella gara di ritorno.
Cinismo
“Putroppo il Werder Bremen ha avuto il cinismo della grande squadra, ha sfruttato quasi al cento per cento le occasioni che ha avuto”, riconosce Marino nel dopo-partita, “Anche noi ne abbiamo avute tante, ma non è finita. Il gol alla fine credo sia stato pesantissimo, ha riaperto i giochi e noi non molleremo facilmente al ritorno. Se la squadra gioca come ha fatto nel secondo tempo credo che abbiamo possibilità di farcela”.
Non impossibile
Dopo il gol del vantaggio firmato da Diego, Quagliarella ha avuto due ottime chance per pareggiare: se almeno una fosse stata concretizzata, le cose sarebbero potute andare diversamente. “Peccato perché sull’1-0 abbiamo avuto tre o quattro occasioni limpide per poter rimettere le cose a posto, in quel momento dal punto di vista psicologico poteva essere certamente un grande vantaggio”, riflette il tecnico dei Bianconeri, “Eravamo un po’ tesi e loro nell’unica occasione ci hanno castigato: abbiamo sbagliato troppi passaggi nelle rifiniture, quando dovevamo ripartire. Ormai è andata, al ritorno ci sarà l’Udinese del secondo tempo. Sarà certamente una gara difficile per il risultato di oggi, ma non impossibile”.
Fare di meglio
Quagliarella, nel bene o nel male, è stato il protagonista dell’Udinese: l’attaccante però non ritiene positivo il bilancio della sua serata, malgrado il sesto centro nella competizione. “Ho fallito tre opportunità”, ricorda, “occasioni del genere, contro una squadra del genere…potevo fare sicuramente di meglio. Alla fine sono stato premiato comunque con un gol, ma il rammarico è tanto perché la loro difesa giocava altissima e ogni palla in profondità potevo presentarmi davanti al loro portiere”.
Sfortuna
La sfortuna ha avuto la sua parte. “Peccato, è stata anche questione di centimetri”, ricorda Quagliarella, “Mi dispiace, anche per i tifosi arrivati fin qui, perché eravamo sull’1-0 e la partita poteva mettersi diversamente. Abbiamo dimostrato di poterci credere, nel primo tempo non abbiamo giocato benissimo ma io in campo avevo la sensazione che potessimo fare gol da un momento all’altro. Speriamo di aver lasciato la sfortuna tutta qui a Brema, che al ritorno non capiti nuovamente così”. Simone Pepe ha buone sensazioni: “Nello spogliatoio abbiamo parlato e siamo tutti convinti di poter ribaltare il risultato al ritorno, ce la metteremo tutta”.