Diego incanta, ma l'Udinese spera ancora
giovedì 9 aprile 2009
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Werder Bremen - Udinese Calcio 3-1
Al Weserstadion il Werder va avanti di tre gol con la doppietta del brasiliano e il sigillo di Almeida, ma il gol di Quagliarella a tre minuti dalla fine fa sperare la squadra di Marino.
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Si complica ma non è del tutto compromesso il futuro dell’Udinese Calcio in Coppa UEFA. Al Weserstadion la squadra di Pasquale Marino cede 3-1 al Werder Bremen, che aveva già eliminato nella competizione l’AC Milan, ma il gol di Fabio Quagliarella a tre minuti dalla fine non le fa del tutto perdere le speranze di poter centrare la semifinale.
Protagonista
E' Diego il grande protagonista dell’andata dei quarti di finale: il brasiliano, con la sua doppietta, sposta gli equilibri della partita e il terzo gol di Hugo Almeida sembra chiuderla; il guizzo dell’attaccante napoletano, che in precedenza aveva sciupato tre nitide occasioni, lascia un po’ di amaro in bocca ai padroni di casa di Thomas Schaaf.
Formazioni
Nel Werder Schaaf preferisce Clemens Fritz a Petri Pasanen in difesa: è una delle tre novità rispetto alla formazione reduce dal successo sull’Hannover 96, insieme con Alexandros Tziolis e Almeida. Pasquale Marino cambia per tre undicesimi la squadra sconfitta in casa dall’FC Internazionale Milano: tra i pali rientra Samir Handanovič, mentre Maurizio Domizzi e Alexis Sánchez rilevano Mauricio Isla e Antonio Floro Flores.
Traversa
Il primo tempo è molto tattico e per vere e proprie occasioni da gol occorre attendere parecchi minuti. Quagliarella, defilato sulla sinistra, converge bene al centro ma il suo destro non impensierisce Tim Wiese. Ben più pericolosa la conclusione dalla distanza del difensore brasiliano Naldo, che si stampa sulla traversa ad Handanovič battuto: Claudio Pizarro sulla respinta riesce a ribadire in rete, ma è punito dall’arbitro francese Laurent Duhamel per la carica sul portiere dell’Udinese.
Vantaggio
Al 34’ i tedeschi passano in vantaggio. Simone Pepe sbaglia un passaggio a centrocampo e la ripartenza del Werder è rapidissima: Torsten Frings serve Mesut Özil che lancia Diego, che malgrado la posizione defilata con un destro chirurgico trova l’angolino alla destra di Handanovič. Il nazionale Azzurro prova a rifarsi dell’errore su punizione, ma la mira è imprecisa; a inizio ripresa Quagliarella si divora letteralmente il pareggio, sbagliando il pallonetto su preciso assist di Kwadwo Asamoah.
Raddoppio
Quagliarella si rende pericoloso anche di testa su cross di Gökhan Inler, ma Wiese vola in tuffo e blocca; poi tenta due volte il tiro Frings: il primo tentativo è rimpallato, il secondo sfila a lato. E’ di nuovo il numero 27 dei friuliani ad avere sui piedi la palla buona, ma ancora una volta il suo pallonetto non fa male al portiere del Werder che riesce a respingere. Così, al 67’, Diego colpisce per la seconda volta: Özil gli serve il pallone, il brasiliano disorienta con una finta Gaetano D’Agostino e con un destro a giro non lascia scampo ad Handanovič.
Colpo accusato
L’Udinese accusa il colpo e dopo due minuti incassa un’altra rete: Almeida scatta sul filo del fuorigioco e si presenta solo in area, facendo centro con un sinistro secco. Entra Floro Flores, ma la partita sembra segnata visto che Quagliarella fallisce un’altra occasione e Wiese compie un miracolo sulla punizione di D’Agostino. Ma all’87’ l’attaccante della nazionale trova lo spiraglio giusto con il sinistro e rende meno amara la serata dei friulani: tra una settimana ribaltare questa sconfitta sarà ancora possibile.