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L’Udinese brucia lo Zenit sul filo di lana

Udinese Calcio - FC Zenit St. Petersburg 2-0
Ottima prestazione dei friulani, che battono i detentori del trofeo malgrado le grandi parate di Malafeev: a segno negli ultimi cinque minuti Quagliarella e Di Natale su rigore.

L’Udinese brucia lo Zenit sul filo di lana
L’Udinese brucia lo Zenit sul filo di lana ©Getty Images

Con due reti nei minuti finali di Fabio Quagliarella e Antonio Di Natale, l’Udinese Calcio supera 2-0 nell’andata degli ottavi di finale di Coppa UEFA i detentori dell’FC Zenit St. Petersburg e conquista un prestigioso vantaggio in vista della gara di ritorno, in programma il prossimo 19 marzo in Russia.

Dominio
La squadra di Pasquale Marino ha dominato per lunghi tratti la gara, ma ha dovuto fare i conti con le strepitose parate di Vyacheslav Malafeev, decisivo in almeno quattro circostanze. Ma con due gol negli ultimi cinque minuti della gara, l’unica superstite del calcio italiano in Europa ha conquistato un successo meritato a coronamento di un’ottima prestazione.

Cambi
Pasquale Marino cambia per due undicesimi la squadra che ha pareggiato 1-1 sul campo dell’AS Roma: in difesa Maurizio Domizzi prende il posto di Felipe, in attacco Quagliarella rileva Antonio Floro Flores. Dalla parte opposta, Dick Advocaat recupera il claudicante capitano Anatoliy Tymoshchuk e conferma lo schieramento 4-3-3 con il tridente offensivo composto da Danny, Pavel Pogrebnyak e Szabolcs Huszti.

Occasioni
Il primo tempo è decisamente appannaggio della squadra friulana, che costruisce le occasioni migliori. All’11 Di Natale si coordina alla perfezione sul cross di Simone Pepe e calcia al volo, ma Malafeev si salva in due tempi. Sette minuti dopo è Quagliarella a sfiorare la rete con un colpo di testa che termina fuori di un soffio. L’attaccante napoletano si ripete al 22’, quando mette fuori tempo Tymoshchuk: tutti pensano al cross, invece arriva un tiro che non termina distante dal palo.

Traversa
Per la prima conclusione dello Zenit bisogna attendere il 32’: Danny non crea però alcuna apprensione a Samir Handanovič. Ben più pericoloso il “solito” Quagliarella, vicino al bersaglio grosso dalla distanza. Negli spogliatoi arriva probabilmente la strigliata di Advocaat e lo Zenit cambia atteggiamento nella ripresa. Dopo tre minuti, Tymoshchuk colpisce una clamorosa traversa dalla distanza. Sul fronte opposto, Giovanni Pasquale impegna Malafeev e Di Natale non riesce a sfruttare il successivo tap-in.

Sostituzioni
I russi richiamano Huszti e Pogrebnyak per inserire Igor Semshov e Fatih Tekke, ma sono ancora i friuliani che continuano a premere: devono però fare i conti con il portiere avversario che si supera prima su Di Natale, smarcato da Quagliarella, e poi su Gökhan Inler, che stacca bene su corner di Pepe. Quest’ultimo sciupa una buona opportunità su ripartenza, poi è Handanovič a dire due volte di no a Konstantin Zyryanov.

Minuti finali
Cristián Zapata, dopo un errore di Maurizio Domizzi, è fondamentale nel recupero su Tekke e salva in corner; poi Marino si innervosisce per un fallo non fischiato su Pepe ed è espulso. Malafeev  è ancora provvidenziale su Di Natale, ma all’85’ deve capitolare: Pepe, strepitoso sulla destra, va sul fondo e serve a Quagliarella un pallone che deve solo essere spinto in porta. Nel primo minuto di recupero, Eduardo Iturralde González ravvisa un fallo sul neo-entrato Christian Obodo e assegna il rigore: dal dischetto Di Natale non sbaglia, il Friuli esplode.