Shirokov non cela l'emozione
lunedì 12 maggio 2008
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Roman Shirokov, centrocampista prestato alla difesa, si appresta a vivere con lo Zenit l'emozione della sua prima finale di Coppa UEFA.
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Roman Shirokov, centrocampista prestato alla difesa, si appresta a vivere con l’FC Zenit St. Petersburg la sua prima finale di Coppa UEFA.
Cambio di ruolo
Prelevato dall’FC Khimki durante l’inverno, Shirokov avrebbe dovuto contendere un posto da titolare a centrocampo a Konstantin Zyryanov ed Andrei Arshavin, ma le partenze dei difensori Erik Hagen e Martin Škrtel e l’infortunio occorso a Nicolas Lombaerts lo hanno costretto a reinventarsi nell’inedito ruolo di difensore centrale.
Grande emozione
Mercoledì Shirokov potrebbe partire titolare nella finale di Coppa UEFA che vedrà protagoniste Zenit e Rangers FC allo Stadio Città di Manchester. Non avendo conquistato il titolo russo con lo Zenit nel 2007, il giocatore ha ammesso di sentirsi molto emozionato. "Non ho mai vissuto momenti del genere nel corso della mia carriera, perché non ho ancora vinto niente di importante - ha spiegato -. Certe emozioni per me sono nuove".
Molta gavetta
Shirokov ha esordito nel 2001 con l’FC Torpedo-ZIL Moskva, quindi ha militato in formazioni poco ambiziose come FC Istra, FC Vidnoe, FC Saturn Moskovskaya Oblast, FC Rubin Kazan ed FC Amkar Perm prima di mettersi in luce nel Khimki. L’approdo allo Zenit è stato il passo conclusivo verso la definitiva consacrazione.
Problemi in campionato
La decisione del tecnico Dick Advocaat di utilizzarlo come difensore si è rivelata vincente, ma se in Europa lo Zenit vola, in campionato la squadra arranca e pur con quattro gare da recuperare, è già staccata di 17 punti dal Rubin, capolista a sorpresa.
Rangers come il Rubin
Il Rubin ha vinto otto delle dieci gare finora disputate, imponendosi 3-1 contro lo Zenit, e Shirokov è convinto che la capolista del campionato russo abbia molti punti in comune con i Rangers. "Rangers e Rubin si assomigliano - ha spiegato il 26enne centrocampista -. Sono squadre che vanno colpite quando se ne presenta l’occasione. Contro il Rubin avremmo vinto 3-0 se non fossimo stati così imprecisi sottoporta. Migliorando in attacco, avremo buone possibilità di battere gli scozzesi".
L’incognita attacco
L’impresa si preannuncia tutt’altro che facile, dal momento che Pavel Pogrebnyak, capocannoniere di Coppa UEFA con dieci reti, salterà la finale per squalifica, ma Shirokov non appare troppo preoccupato. "Abbiamo diverse opzioni in attacco - ha concluso il giocatore -. Tutti pensavano che contro l’[FC] Bayern [München] avremmo avuto problemi in avanti per l’assenza di [Andrei] Arshavin, invece ci ha pensato Pasha [Pogrebnyak]. Non conta il nome di chi segnerà, l’importante è vincere".