Prandelli chiede equilibrio
giovedì 21 febbraio 2008
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Per il ritorno dei sedicesimi di Coppa UEFA col Rosenborg il tecnico viola ha detto ai suoi di rimanere concentrati e cercare di chiudere al più presto la gara.
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La ACF Fiorentina dovrà difendere l’1-0 ottenuto in Norvegia contro il Rosenborg BK se vuole accedere agli ottavi di Coppa UEFA, uno degli obiettivi stagionali della squadra di Cesare Prandelli insieme al quarto posto in campionato.
Dubbio Frey
All’andata i Viola si erano imposti grazie alla rete del ‘solito’ Adrian Mutu, al terzo centro europeo in questa stagione, e dopo tre giorni hanno ottenuto un’altra vittoria importante in campionato – il 2-1 casalingo contro il Calcio Catania. Domenica, però, Sébastien Frey ha dovuto lasciare il campo dopo 58 minuti a causa di una contrattura al bicipite femorale, e in porta contro il Rosenborg Prandelli potrebbe quindi schierare Vlada Avramov, che ha esordito in maglia viola proprio contro il Catania. “Lui sta facendo di tutto per recuperare”, ha detto il tecnico a proposito di Frey. “Vediamo domattina ma giocherà solo se ho l’ok da parte dei medici”.
Tifosi importanti
Prandelli dovrà fare a meno anche di Alessandro Potenza, che a causa di un’elongazione al muscolo retto femorale rimediata in campionato dovrà stare fermo circa una settimana, e Massimo Gobbi. Vuole invece tornare tra i titolari Fabio Liverani, che ha recuperato dai guai fisici e ha mostrato grande determinazione. “Il Rosenborg ha una mentalità molto forte”, ha detto il centrocampista. “Cercheranno di segnare per riaprire la qualificazione. Spero che con l’aiuto del pubblico arrivino le energie necessarie per vincere e passare il turno”.
'Trovare l'equilibrio'
I norvegesi dovrebbero recuperare il vice-capitano Alexander Tettey: se non avvertirà dolore durante la rifinitura di giovedì sarà infatti della partita. Se i norvegesi si qualificassero per gli ottavi potrebbero incrociare i rivali di Tippeligaen dell’SK Brann – che però devono recuperare il 3-0 subito all’andata contro l’Everton FC. Nonostante il vantaggio dell’andata Prandelli si è dimostrato molto cauto: “Di loro temo soprattutto la capacita di ribaltare l’azione e la voglia di combattere sempre. Temo la loro mentalità, la loro aggressività. Dovremo stare molto attenti. Facendo riferimento alle partite precedenti dobbiamo trovare l’equilibrio fra quando abbiamo palla e poi la perdiamo e anche certe disattenzioni”.
'Chiudere la partita'
I Viola avranno dalla loro i precedenti - in 26 sfide complessive tra formazioni norvegesi e italiane, i club scandinavi hanno collezionato solo tre vittorie e ben 18 sconfitte - oltre al fattore campo. “Chiederò alla mia squadra di scendere in campo per fare gol e chiudere la partita”, ha concluso Prandelli. “La Fiorentina non è una squadra che si difende, però certe volte subentra un condizionamento mentale che non deve accadere. Dobbiamo fare come all’andata, specialmente nel primo tempo”.