Liedson, pronti, via!
martedì 17 maggio 2005
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Il capocannoniere dello Sporting Clube non vede l'ora di scendere in campo per la finale di Lisbona.
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di Onofre Costa
Capocannoniere in Portogallo questa stagione con 25 reti in 30 partite di SuperLiga, molto probabilmente Liedson da Silva Muniz si deve dare un pizzicotto ogni volta che scende in campo con la maglia dello Sporting Clube de Portugal. Per convincersi che non sta sognando.
Umili origini
L'attaccante adesso ha 27 anni e non ha mai giocato così bene. Inoltre, si sta preparando per la sua prima finale europea, quella che domani vedrà di fronte per la Coppa UEFA Sporting e PFC CSKA Moskva. Sette anni or sono, però, sbarcava il lunario riempiendo gli scaffali di un supermercato nel natio Brasile.
Grande ascesa
A 22 anni il magrissimo attaccante, che è alto 175 centimetri e pesa soltanto 63 chili, ha cominciato la sua ascesa in campo calcistico. Lo ha fatto firmando un contratto in comproprietà fra due club locali, Prudentópolis e Coritiba FC. Al grande calcio è però arrivato solo quando è passato in prestito al SC Corinthians.
Al di là dell'Atlantico
Nel 2003 ha messo a segno dieci reti in 18 partite e attirato così l'attenzione dello Sporting. Ha finito quindi con l'attraversare l'Atlantico nell'estate 2003 in cambio di 2 milioni di euro. Nella sua prima stagione ha segnato 15 reti in campionato, ma nel 2004/05 ha raggiunto nuove vette con le sue straordinarie prestazioni.
Successo europeo
In Coppa UEFA ha già realizzato nove reti e, all'avvicinarsi della finale è quanto mai fiducioso. "Aspiriamo al massimo - ha detto a uefa.com -. Siamo preparati bene nonostante le numerose partite disputate negli ultimi tempi. Comunque, la voglia di vincere di questa squadra ci farà superare qualunque ostacolo".
Riposo in più
Liedson era squalificato per la partita di SuperLiga persa sabato contro il SL Benfica, una sconfitta che ha posto fine alle possibilità di vittoria in campionato. La sospensione gli ha dato una giornata in più per concentrarsi sulla partita di domani. Ne ha approfittato per vedere cosa è in grado di fare il CSKA e si rende conto che si tratta di una squadra da non sottovalutare.
La minaccia CSKA
"Sappiamo quanto sono bravi i nostri avversari" - ha detto -. Li rispettiamo e sappiamo che hanno le nostre stesse probabilità di vittoria. Noi però dobbiamo fare il possibile per sfruttare il fattore campo. Sappiamo che la difesa del CSKA è molto brava e molto forte, ma abbiamo le armi giuste in attacco poterla superare".
L'arma più affilata
L'arma più affilata del reparto avanzato, naturalmente, è proprio lo stesso Liedson. I tifosi dell' Estádio José Alvalade si attendono molto da lui per non parlare dell'enorme numero di telespettatori. Il brasiliano sostiene però che né lui né i suoi compagni si lasceranno prendere dall'emozione".
Sotto gli occhi di tutti
"Sì, è vero che moltissime persone ci osserveranno, non soltanto me ma tutti i giocatori che scenderanno in campo - ha dichiarato -. Abbiamo raggiunto la finale insieme. Gli osservatori europei e di tutto il mondo ci guarderanno, alcuni con maggiore attenzione rispetto a altri, ma avremo tutti la possibilità di far vedere cosa siamo in grado di fare".
Una lunga attesa
Naturalmente, la finale è qualcosa di più dei singoli giocatori. Poi, oltre alla pressione di giocare in casa, lo Sporting sa anche che non ha vinto un importante trofeo europeo da 41 anni. La squadra del 1963/64 ha sconfitto 1-0 l' MTK Hungária nella ripetizione della finale della Coppa delle Coppe UEFA.
Molto rilassato
Comunque, se il peso della storia è eccessivo per il fragile fisico di Liedson, egli non lo dà a vedere. Dopo le tante reti messe a segno in questa stagione, l'attaccante è tranquillo e fiducioso. "Spero di far parte di quel gruppo di giocatori per i quali la finale andrà bene", ha dichiarato.