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Benfica, fine di un sogno

SL Benfica - CSKA Moskva 1-1 (And: 2-0)
La squadra di Trapattoni non va oltre il pareggio, CSKA agli ottavi.

Una partita disciplinata. Tanto è bastato al PFC CSKA Moskva per uscire indenne dall'Estádio da Luz di Lisbona e conquistare un posto negli ottavi di finale di Coppa UEFA alle spese del SL Benfica.

Chiusi i conti
Forti del 2-0 dell’andata, i russi hanno chiuso i conti in avvio di ripresa con un gol di Sergei Ignashevich sugli sviluppi di un calcio di punizione. Di fronte all’ordinata prestazione degli ospiti, la rete del pareggio, opera di Azar Karadas al 20’ del secondo tempo, è servita solo a illudere parzialmente i tifosi di casa.

Fyssas in difesa
Una settimana fa in Russia il Benfica aveva raccolto ben poco pur dominando a lungo sul piano del gioco, ma Giovanni Trapattoni, confidando sull’importanza del campo di casa, ha modificato minimamente la formazione. Ecco quindi Panagiotis Fyssas sul fianco sinistro della difesa, mentre per il CSKA rientrava a centrocampo Yuri Zhirkov, che aveva saltato l'andata per squalifica.

Prima conclusione
I padroni di casa partono forte alla ricerca del gol che riaprirebbe la sfida. Il primo tiro in porta arriva solo al 15’, ma la conclusione di Manuel Fernandes, dopo una pregevole azione sul limite dell'area, trova pronto Igor Akinfeev.

Carvalho in fuorigioco
I russi non si piegano e reggono alla grande nel momento migliore del Benfica. Superata la tempesta, gli ospiti riescono a imbavagliare l'attacco portoghese che non impensierisce più di tanto la loro retroguardia. Al 23' Daniel Carvalho trova addirittura il gol che chiuderebbe in anticipo il discorso qualificazione, ma l'arbitro annulla per fuorigioco.

Pericolosa punizione
I ripetuti tentativi del Benfica si scontrano con una solidissima difesa russa, e gli ospiti non disdegnano di attaccare a loro volta, mettendo più volte in difficoltà i portoghesi. Verso la fine del primo tempo è Vágner Love, autore di uno dei gol dell'andata, a dare più di un grattacapo ai difensori di casa. La frazione si chiude comunque con una pericolosa punizione che Akinfeev deve alzare sopra la traversa.

Gol prezioso
La disciplina dei russi è premiata nei primi minuti della ripresa. Lo schema preparato in allenamento funziona alla perfezione: la finta di Evgeni Aldonin inganna tutti e Ignashevich ha tutto il tempo di trovare l'angolo giusto per un preziosissmo gol.

Illusione Benfica
Vista la situazione Trapattoni le prova tutte cambiando quello che può, e dopo 5’ ottiene qualcosa. Karadas, inserito a rinforzare l'attacco, è puntuale sul cross di Petit e insacca sul secondo palo beffando Akinfeev che ha intuito la traiettoria ma non riesce a trattenere il pallone.

La fine di un sogno
L’euforia per il pareggio si spegne presto davanti alla solidità dei russi, che negli ottavi troveranno l'FK Partizan. Per il Benfica finisce il sogno di giocare la finale davanti al proprio pubblico.