SOS Carmignani
mercoledì 15 dicembre 2004
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Il Parma spera che l'esperto tecnico raddrizzi la stagione, a cominciare dalla Coppa UEFA.
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di Paolo Menicucci
Il Parma FC è una forza relativamente nuova nel panorama calcistico italiano. Dalla fine della seconda guerra mondiale gli emiliani non hanno mai giocato in Serie A prima del 1990. Tuttavia dal loro ritorno alla massima serie si sono qualificati per le competizioni europee ogni stagione, un record che nessuna delle altre squadre che giocano in Serie A può vantare.
Questioni più importanti
Giovedì sera gli emiliani affronteranno il Besiktas JK al Tardini, consapevoli che solo una vittoria, accompagnata da un risultato favorevole nell'altro incontro del Gruppo B tra R. Standard de Liège e Athletic Club Bilbao, consentirà loro di restare in Coppa UEFA. Ma i gialloblu avranno altro per la testa.
Settimana turbolenta
La settimana che ha preceduto l'incontro è stata una delle più difficili nella storia recente del club emiliano. La società ha infatti licenziato lunedì Silvio Baldini e affidato la panchina a Pietro Carmignani, chiamato a risollevare le sorti della squadra, attualmente al terzultimo posto nella classifica della Serie A.
Operazione salvezza
Già assistente di Arrigo Sacchi al Parma, all'AC Milan, al Club Atlético de Madrid e nella nazionale italiana, Carmignani è stato chiamato ancora una volta a capovolgere una situazione drammatica. Nel 2000/01 è stato lui a consentire al Parma di restare in Serie A dopo il licenziamento dell'allora allenatore degli emiliani, Daniel Passarella.
"Cincinnato" Carmignani
Carmignani è riuscito allora a salvare il Parma e addirittura a vincere la Coppa Italia sconfiggendo la Juventus FC in finale. Il tutto pochi giorni prima di cedere le redini a Cesare Prandelli. Quella partenza gli è valsa il soprannome di "Cincinnato", dal nome del famoso dittatore romano che, dopo una campagna vittoriosa, è tornato a vita privata lasciando la città piuttosto che trarre vantaggio dal proprio successo.
"Soluzione logica"
Il 59enne allenatore toscano è stato chiamato a ripetere l'impresa. "Non potevamo rischiare di scegliere l'allenatore sbagliato - ha spiegato il direttore generale del Parma Luca Baraldi -. Quindi abbiamo optato per la soluzione più logica. Carmignani può lavorare bene con i giocatori giovani, ha una mentalità aperta e ad ogni modo è una gran brava persona".
Disastro finanziario
La scorsa stagione, la prima seguita al crack finanziario della Parmalat, il gruppo alimentare che era dietro il successo del club emiliano, e i conseguenti tagli al bilancio della società, la squadra è riuscita a concludere al quinto posto in campionato. La politica di riduzione delle spese non è stata però altrettanto fruttuosa quest'anno. Carmignani è comunque fiducioso e crede che il Parma possa recuperare.
Allenatore fiducioso
"Sono innamorato pazzo di questa società e di questa città - ha dichiarato Carmignani durante la prima conferenza stampa da allenatore -. Quindi sono sempre disponibile ad aiutare il Parma ogni volta che mi chiamano. E' una squadra giovane, ma non le mancano certo né l'entusiasmo né le capacità".
I migliori undici
Si prevede che il nuovo allenatore modificherà il sistema a rotazione utilizzato da Baldini nelle prime tre partite della Coppa UEFA, schierando pertanto i sui migliori undici giocatori contro il Besiktas. "La qualificazione sarebbe una bella spinta per il morale della squadra - ha dichiarato -. L'ambiente è molto buono. Qui abbiamo tutti gli ingredienti per giocare un buon calcio".
Ritorno all'anonimato
Ex portiere e campione d'Italia con la Juventus nel 1971/72, prima di perdere il posto e lasciare la difesa dei pali bianconeri a Dino Zoff l'estate successiva, "Cincinnato" Carmignani probabilmente lascerà la prossima estate il grande palcoscenico del calcio di punta anche se riuscisse a salvare il Parma come tre anni fa.
Addio in trionfo
In questo caso la Marcia Trionfale dell'Aida, scritta dal parmense Giuseppe Verdi, sarebbe la colonna sonora più adeguata per il suo addio.