Scende in pista Super Mista
mercoledì 19 maggio 2004
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Il bomber ha regalato al Valencia la Coppa UEFA, aggiudicandosi il premio di miglior giocatore della finale.
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di Simon Hart, Goteborg
"Il vincitore si prende tutto", cantavano i Waterloo, la tribute band degli Abba che ha intrattenuto gli spettatori prima dell'inizio della 33esima finale di Coppa UEFA. Così, il record di reti europee di Didier Drogba è passato in secondo piano di fronte al successo dei campioni di Spagna del Valencia CF, vincitori sull'Olympique de Marseille.
La gioia del Valencia
Ben prima del fischio finale, lo stadio Ullevi era tutto colorato di arancione, il colore delle sciarpe dei tifosi del Valencia, che festeggiavano la conquista del primo trofeo europeo negli ultimi 24 anni. Il Marseille dal canto suo non è più riuscito a riprendersi dopo l'espulsione del portiere Fabien Barthez che nel finale del primo tempo ha provocato il rigore su Mista, successivamente trasformato da Vicente Rodríguez. Mista ha poi raddoppiato intorno al 15' della ripresa, regalando agli spagnoli il gol della sicurezza.
Drogba annullato
Drogba, l'attaccante ivoriano che in questa stagione europea era andato a segno contro tutti gli avversari affrontati, aveva affermato che "il Valencia sarebbe probabilmente stato l'ostacolo più difficile da superare" e così è stato. A parte la brillantezza mostrata nei primi 25', gli spagnoli hanno dominato la gara e la difesa, che in Europa ha subito sole cinque reti in 13 gare, ha ben controllato Drogba, apparso tanto nervoso da meritarsi l'ammonizione per un'entrata molto dura su Rubén Baraja.
Super Mista
Alla cattiva serata dell'ivoriano ha fatto da contraltare la splendida prestazione di Mista, votato migliore in campo. Il bomber 24enne si è rivelato in questa stagione il terminale ideale del Valencia, che dopo la partenza di Claudio López non era mai riuscito a ritrovare i gol garantiti dall'argentino. Mista ha messo a segno 17 reti in campionato e cinque in Coppa UEFA. Lo scorso anno il fisioterapista del club Paco Ayestarán gli aveva donato un libro sulle tecniche di rilassamento e Mista deve averne fatto davvero buon uso per raggiungere i traguardi di questa strepitosa stagione.
La classe di Carboni
Mista non è stato l'unico protagonista nel Valencia, che vanta quattro titolari della nazionale spagnola, Carlos Marchena, David Albelda, Baraja e Vicente. È d'obbligo una menzione per Amedeo Carboni, che con i suoi 39 anni e 45 giorni è diventato il calciatore più vecchio a vincere la Coppa UEFA, 14 anni dopo il trionfo in Coppa delle Coppe con la maglia dell'UC Sampdoria.
Una serata tutta da gustare
Il Goteborgs-Posten, quotidiano locale, aveva scritto "Publiken redan vinnare" - "Sarà il pubblico a vincere", ed entrambe le squadre prima del fischio d'inizio sognavano i festeggiamenti. Ma mentre i tifosi francesi a gara finita avevano esaurito il loro entusiasmo, in Svezia erano altri a festeggiare.
Grande mobilitazione
Oltre 100 voli hanno trasportato a Goteborg circa 22.000 tifosi provenienti dalla Francia e dalla Spagna. Prima della partita lungo la principale via cittadina, la Kungsports Avenyn, l'arancio del Valencia si mischiava con il bianco e l'azzurro dei tifosi del Marseille. Curiosamente sono comparsi anche il bianco e il verde del Celtic FC. Infatti, dopo l'esperienza della finale di Siviglia della scorsa stagione, molti tifosi scozzesi hanno deciso di ripetere l'esperienza. Tra questi spiccava un uomo in kilt, sombrero e maschera in gomma di Henrik Larsson, ma neppure il volto del bomber svedese gli ha permesso di passare inosservato tra la folla scandinava.
Spettacolo sulle tribune
All'interno dello stadio, il tributo agli Abba non è stato l'unica attrazione. Un grosso pipistrello peloso, cioè la mascotte del Valencia Il Rat Penat ha fatto la sua apparizione, seguito dal gruppo delle cheerleader agghindate in maniera ancor più stravagante. All'entrata in campo delle squadre, le due tifoserie hanno offerto uno spettacolo memorabile: da un lato sventolavano migliaia di bandierine bianche e azzurre del Marseille, mentre sulla sponda opposta centinaia di cartoncini rossi gialli e blu andavano a formare il vessillo del Valencia.
Fallimento francese
La vittoria del Valencia regala agli spagnoli, sconfitti nelle finali di UEFA Champions League 2000 e 2001, il quarto trofeo europeo della loro storia. Il Marsiglia invece fallisce per la seconda volta nel tentativo di regalare alla Francia la prima Coppa UEFA. Le squadre francesi hanno perso ben nove delle 11 finali di competizioni europee disputate prima di questa. Purtroppo, come cantavano i Waterloo prima del calcio d'inizio: "'La storia si ripete sempre".